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Recensione: Il calore della neve, di Sabrina Grementieri

Le montagne dell’Alto Adige, il maso di famiglia e un bimbo di tre anni. Sono queste le cose a cui Angelika, caparbia ventiquattrenne, non rinuncerebbe mai. E per Matthias, il figlio avuto da una breve relazione con Riccardo, Angelika è disposta a tutto. L’ha cresciuto da sola, senza dire nulla al padre: sapeva che i loro due mondi – lei precaria maestra di sci, lui giovane milanese di ottima famiglia – erano inconciliabili e che quel figlio non era frutto dell’amore, ma di un desiderio infuocato che li ha travolti per un paio di settimane, per poi sciogliersi come neve ai primi cenni di primavera. Così Angie si è dedicata completamente al piccolo, impedendosi persino di lasciarsi distrarre da un amore vero, maturo e potente: Rio è sempre stato un amico per lei e Matthias, ma adesso quel sentimento è cresciuto trasformandosi in qualcosa di molto più profondo, che freme per liberarsi dal bozzolo e spiegare le sue ali. Ma quando Riccardo torna a farsi vivo, tutto cambia: la vita di Angelika e delle persone che le vogliono bene si ritrova improvvisamente in bilico, sull’orlo del precipizio.

Titolo: Il calore della neve.
Autrice: Sabrina Grementieri.
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: Fabbri Editore.
Prezzo: euro 9,99 (eBook); euro 15,30 (cartaceo).

Dopo “La finestra sul mare” (QUI la recensione), Sabrina Grementieri torna in libreria con “Il calore della neve”.

Angelika lavora come maestra di sci in un paesino delle Alpi. È madre di Matthias, nato da una breve relazione con Riccardo, che non è mai stato informato della nascita. Perché Angelika ha taciuto? Troppo diversi i giovani amanti: lei legata alle montagne e di estrazione modesta; lui con un futuro già ben delineato e prestigioso, un master negli Stati Uniti e poi la carriera di armatore. E, con comodo, una moglie della sua stessa classe sociale. E poi, quelle due settimane sono state caratterizzate da una passione infuocata, che non si è mai tradotta in un amore sincero. Per nessuno dei due.

Matthias ha legato ancora di più Angelika alle sue montagne. I due, infatti, vivono nel vecchio maso della nonna. I genitori della ragazza si sono trasferiti a Padova; il fratello lavora lontano, su una piattaforma petrolifera.

Da anni, Florian nasconde l’amore per Angelika sotto la scorza dell’amico fedele. Il paesino ha alimentato per anni una marea di pettegolezzi sui due, anche se i più ignorano il momento di passione che li ha legati, durante un viaggio in Africa. Angelika ha messo uno stop a quell’attimo, mentre Florian continua a sperare.

Dopo cinque anni, a San Silvestro torna Riccardo. Una vacanza per Natale con la madre e qualche amico. È proprio la “nonna” a nutrire i primi dubbi: Matthias è identico al padre da piccolo. A questo punto, Angelika non può tacere ancora.

Tutti i personaggi della storia sono così alla ribalta e la vicenda si avvia verso una conclusione logica, ma non per questo meno romantica.

Sabrina Grementieri ci presenta una storia di sentimenti, tenerezza e legami profondi con una scrittura piana e leggera che rende la lettura piacevolmente scorrevole.

Ben delineati i protagonisti: Angelika, che nasconde un cuore desideroso d’amore sotto il dovere e il duro lavoro. Florian, il gigante buono, che adora quella giovane donna e il piccolo Matthias. Ottimi (per l’abilità dell’autrice, non certo per il carattere!) i personaggi secondari: soprattutto Riccardo, un uomo egoista che vede solo il proprio tornaconto, soffocato da una madre priva di affetti e circondato da amici oziosi, senza spessore.

La conclusione rimette in ordine tutti i “pezzi” di questo puzzle e ci consegna un gradevole senso di appartenenza a questo mondo di sentimenti genuini.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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