Pensieri sparsi

Tornare sui propri passi. Riscrivete mai romanzi già pubblicati?

Mercoledì è la giornata delle discussioni. Nel Gruppo, abbiamo risposto alla domanda di un’autrice alle prime armi: “Vi è mai capitato di interrompere un romanzo che stavate scrivendo perché sentivate il desiderio di rielaborare qualcosa che avevate già composto, finito e persino pubblicato?”
Tra gli interventi, abbiamo scelto quelli di Linnea Nilsson (che si è divertita molto. E noi con lei) e di Anne Went (che ha cercato di fare la persona seria).

LINNEA NILSSON

Rivisitare i vecchi lavori?
Già me lo immagino. Tra trent’anni, finalmente affermata e riconosciuta, i miei libri studiati a scuola come classici dell’erotismo. E a pie’ di pagina le note del Sapegno (il pronipote, magari) che analizza, spiega le piccole differenze, la diversa scelta di alcune parole tra la prima edizione e la terza.
Col cavolo che gli racconto, al Sapegno, perché ho cambiato quella parolina, perché in quel determinato caso ho fatto trombare la contessa invece che la marchesa.
È tutta un’allegoria che va spiegata, che meriterebbe note a pie’ di pagina a profusione. Ma mi rendo conto che spiegare non è il mio lavoro. Io devo mettere in scena una storia e poi sarà compito del Sapegno scavare tra gli archivi, evidenziare quelle piccole figure retoriche inserite nel testo, farne un’analisi filologica. Buona fortuna, non ti invidio.
No, non rivisito i vecchi lavori, anche se forse dovrei farlo. Mi conosco, se li rivisito poi va a finire che li riscrivo totalmente. Il che sarebbe un guaio per i collezionisti delle mie opere. No, dico, vendo principalmente in elettronico e quei porci di Amazon che fanno? Se revisioni un testo, poi “gli amazzoni” ti ricoprono la versione precedente del libro sul Kindle. Ma vi rendete conto? Una revisione del testo equivale a cancellare dalla memoria storica una prima edizione. Un danno irreparabile per i collezionisti, ma soprattuto un dramma per il Sapegno che dovrà andare in giro per l’italia a cercare vecchi Kindle non ancora aggiornati.
No, nessuna revisione.
Le future generazioni vanno protette, anche loro dovranno smarronarsi quintali di note a pie’ di pagina come abbiamo fatto noi. Non posso negare alle future generazioni questo tormento formativo.
Oh, Sapegno, è in vendita Messe Nere, uno zozzo demoniaco. Scaricalo e salvalo da qualche parte. Non si sa mai.

Titolo: Messe Nere.
Autore: Linnea Nilsson.
Genere: erotico.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 2,99 (eBook); euro 7,79 (copertina flessibile).

 

 

 

 

 

MARI THORN

Parto dalla fine della domanda: io e la socia arriviamo alla pubblicazione con grande ponderatezza e lavoro certosino di rifinitura, cosa questa che ci fa pubblicare poco, ma che non ci fa cambiare idea su ciò che offriamo (abbiamo un unico dubbio sul nostro primo lavoro, proprio perché essendo l’esordio ora ci appare passibile di qualche ritocco, ma nulla che vada oltre un po’ di make up stilistico).
Invece se si tratta di mettere mano a più cose contemporaneamente… beh, noi funzioniamo solo così! “È una verità universalmente riconosciuta” che siamo nate otto anni fa come roleplayer e come tali continuiamo a scrivere, e lo facciamo per noi, perché non c’è altro modo per dare vita a tutte le storie che ci frullano per la testa. Di media abbiamo in cantiere cinque o sei trame e ogni sera scriviamo in contemporanea almeno su un paio di “role” alla volta (quando capita di avere tempo per scrivere su una sola ci sembra di soffocare!).
Quando poi una storia spicca tra le altre e decidiamo di pubblicarla, parte un immane lavoro di editing perché è abbastanza evidente che scrivere una “role” non è come scrivere un romanzo e anche in questo caso però portiamo avanti l’editing contemporaneamente alla storie aperte, perché senza di quelle non possiamo stare.
Demenziale? Probabilmente sì, se vedete un libro come un progetto editoriale che ha una sua struttura, ma soprattutto spiega perchè passano anni tra un libro e l’altro!
Insomma, voi vedete solo la punta dell’iceberg, noi… beviamo mojito tutte le sere attingendo a tutto il ghiaccio che resta sommerso!!
P. S. Se siete curiosi e volete un microscopico assaggio di cosa abbiamo accumulato in 8 anni di follia qui trovate qualche frammento…

https://www.facebook.com/pg/ThornWentPG/photos/?tab=album&album_id=868741469846370

Titolo: Il tuo passo era troppo veloce.
Autori: Anne Went & Mari Thorn..
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 1,99 (eBook); euro 8,99 (copertina flessibile).

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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