Gasp! Appena arrivate copertina e trama.
Butto nel WC il lavoro fatto finora per ovviare all’inconveniente di scrivere un’anteprima senza materiale.
Kane Blackwell non chiede il permesso.
È freddo. Arrogante. Pericolosamente intelligente.
Per lui, le emozioni sono interferenze e le persone variabili da gestire.
Ed è così fottutamente sexy che odiarlo dovrebbe essere molto più facile.
Mi ha rinchiusa nel suo attico. Ha messo uomini armati fuori dalla porta, trasformato ogni mio confine in una clausola contrattuale e stabilito che la mia libertà fosse un rischio che non intendeva correre.
Sono una psicologa.
Conosco la differenza tra protezione e possesso.
Il problema è che il mio corpo non sembra interessato alla mia competenza professionale.
Mi piace il modo in cui mi guarda quando gli disobbedisco.
Mi piace ancora di più quello che fa per ricordarmi chi comanda.
Perché quando siamo soli non vedo soltanto il mio carceriere.
Vedo l’uomo al quale desidero obbedire.
Kane può controllare tutto.
La sua azienda. Le sue reazioni. Ogni centimetro dell’attico nel quale mi tiene prigioniera.
E forse ciò che dovrebbe spaventarmi non è che voglia decidere anche per me.
È quanto mi eccita lasciargli prendere il controllo.
Ora la mia sopravvivenza dipende dall’uomo dal quale dovrei scappare.
Ma se la sua prigione fosse anche l’unico posto nel quale desidero restare?
MORALLY GREY CEO — FORCED PROXIMITY — CAPTIVE ROMANCE — DOMINANT MALE CHARACTER — TOUCH HER AND YOU DIE — TECH DARK ROMANCE
Titolo: Kane
Autrice: Pamela Boiocchi
Serie: The Sin Code Series
Genere: Dark Romance
Editore: Self-Publishing
Prezzo: euro 0,99 (eBook).
Uscita: 11 agosto 2026.
Prenotabile qui.
Cominciamo dall’avvertenza, perché questa volta non è una semplice formalità.
Se vi disturbano le storie con dinamiche di dominazione, controllo, reclusione, manipolazione, minacce, violenza e possesso, Kane non è il romanzo per voi.
Questo non è un amore sano.
Kane Blackwell non è emotivamente disponibile, non comunica in maniera equilibrata e considera i confini altrui una specie di contrattempo amministrativo da risolvere con qualche clausola ben formulata. Non cerca la redenzione e, soprattutto, non diventa improvvisamente buono perché si innamora.
È freddo. Dominante. Ossessionato dal controllo.
Eppure…
Eppure Pamela Boiocchi riesce a porci una domanda assai pericolosa: che cosa accadrebbe se l’uomo dal quale dovremmo scappare fosse anche l’unico al quale desideriamo obbedire?
Kane Blackwell è il CEO di Exolyth, un genio della biomeccanica, un uomo potentissimo e, naturalmente, un concentrato ambulante di segreti. Dai suoi laboratori è uscito anche il “corpo” che Viktor, l’Intelligenza Artificiale protagonista del primo volume della serie, ha, ehm… preso in prestito e mai restituito.
Dettagli.
Quando Liam Moss, Project Lead della Exolyth, muore suicida in circostanze apparentemente inspiegabili, Kane assume la psicologa Giada Rinaldi. Il suo compito è valutare i tecnici e i dirigenti coinvolti nel progetto, aiutare l’azienda a gestire le conseguenze interne del suicidio e prevenire altri episodi simili.
La morte di Moss sembra collegata al Neural Bridge, un dispositivo che Kane ha applicato anche a Viktor. La faccenda, quindi, è tutt’altro che limpida e Giada comincia presto a muoversi in un ambiente nel quale tecnologia, potere e menzogne sono strettamente intrecciati.
Poi si verifica una piccolissima deviazione dal percorso professionale.
Fra la dottoressa Rinaldi e Kane scoppia una passione devastante. Di quelle che provocano orecchie rosse, respiro accelerato e l’improvvisa necessità di controllare che nessuno stia leggendo lo stesso capitolo alle nostre spalle.
Kane, però, non corteggia. Kane decide.
Sorveglia, organizza, dispone e protegge secondo criteri tutti suoi, senza lasciarsi turbare da concetti secondari come il consenso alle sue decisioni. Quando stabilisce che l’appartamento di Giada non è abbastanza sicuro, risolve il problema trasferendola nella torre Exolyth.
La spiegazione che Giada fornisce al telefono a Elena, la compagna di Viktor, è impeccabile: “Sto dicendo che sono chiusa in cima alla torre Exolyth, con vista su mezza città e guardie armate che controllano il corridoio. Non è un Airbnb. Non è una fuga romantica. È una prigione con un parquet costoso. Sì. Esatto. Kane. Il nostro caro genio della biomeccanica ha deciso che stare in casa mia non fosse più accettabile.”
Una prigione con il parquet costoso: sintesi perfetta del concetto di ospitalità secondo Kane Blackwell.
Naturalmente, quando qualcuno si accorge che Giada rappresenta il tallone d’Achille di un uomo apparentemente invulnerabile, la situazione precipita. Il romanzo cambia passo e assume le connotazioni di un thriller, con una sterzata narrativa che ho apprezzato molto. La componente sentimentale e quella tecnologica si intrecciano con il pericolo, i sospetti e una minaccia sempre più concreta.
Non vi racconterò come andrà a finire. Tanto lo sapete: è pur sempre un romance e il lieto fine è garantito. Resta da vedere quale particolare interpretazione del concetto di “lieto” possa avere un uomo come Kane.
Molto divertenti sono le interazioni fra lui e il Neural Bridge, così come gli scambi fra i due maschi alfa della situazione: Kane e Viktor. Metterli nello stesso spazio narrativo significa assistere a un duello fra intelligenze formidabili, ego considerevoli e una certa difficoltà ad accettare che qualcun altro possa avere l’ultima parola.
Confesso che, fra un capitolo e l’altro, ho dovuto conseguire una laurea accelerata in informatica, biomeccanica e Intelligenza Artificiale. Ma sono sacrifici che una lettrice coscienziosa affronta con dignità. O almeno con una discreta capacità di fingere di aver capito tutto.
Come al solito nei romanzi di Pamela Boiocchi, i personaggi femminili non sono ochette giulive in attesa di essere salvate dal maschione di turno. Giada è intelligente, volitiva e appassionata. Non perde la propria personalità quando entra nell’orbita di Kane e non diventa una semplice comparsa nella storia di lui. È bellissima, naturalmente, mannaggia!, ma possiede anche la lucidità, il coraggio e la forza necessari per affrontare un uomo abituato a controllare ogni variabile.
O quasi.
Kane è un dark romance e non finge di essere altro. Non tenta di rendere il protagonista rassicurante né di giustificare ogni sua azione con una comoda ferita del passato. Kane resta Kane: possessivo, dominante, pericoloso e convinto che le emozioni siano interferenze da classificare e tenere sotto controllo.
Peccato che Giada si riveli un’interferenza impossibile da eliminare.
Il risultato è una storia intensa, sensuale e inquietante, nella quale la passione convive con il pericolo e l’amore non guarisce magicamente ciò che è oscuro. Un romanzo adatto a chi conosce e apprezza le convenzioni del genere, ama i protagonisti moralmente discutibili e non pretende di trovare un fidanzato modello fra le pagine.
Considerazione finale:
Kane Blackwell non è un uomo da portare a casa per presentarlo alla mamma.
Anche perché, con ogni probabilità, quando arriverete a casa lui sarà già lì. Avrà controllato le telecamere, modificato il sistema d’allarme e deciso dove andrete a vivere.
Per la vostra sicurezza, naturalmente.
Copertina creata con Canva e ChatGPT.
All’interno dell’articolo: locandina cover reveal.

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