Dieci incipit. Dieci modi completamente diversi di invitare un lettore a entrare in una storia.
C’è chi apre con una battuta, chi con una descrizione, chi con un nome, chi con una data e chi con appena tre parole. Non esiste una formula magica per scrivere un buon incipit. Esiste però una regola che accomuna tutti questi esempi: suscitare curiosità.
Un incipit non deve raccontare tutto. Deve convincere il lettore a voltare pagina.
E, a giudicare da questi romanzi, la letteratura ci dimostra che si può riuscirci nei modi più diversi.
1. I promessi sposi – Alessandro Manzoni
Incipit:
«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…»
Perché funziona:
Manzoni non presenta subito i protagonisti. Prima costruisce il palcoscenico. In poche righe il lettore sa dove si trova e ha la sensazione di guardare un paesaggio reale.
2. Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen
Incipit:
«È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un grande patrimonio debba essere in cerca di moglie.»
Perché funziona:
È ironico, brillante e memorabile. In una sola frase Austen introduce il tema centrale del romanzo e il tono con cui lo affronterà.
3. Jane Eyre – Charlotte Brontë
Incipit:
«Quel giorno era impossibile fare una passeggiata.»
Perché funziona:
Una frase semplice che apre immediatamente una situazione concreta. Da lì prende forma il mondo della protagonista e il suo senso di isolamento.
4. Moby Dick – Herman Melville
Incipit:
«Chiamatemi Ismaele.»
Perché funziona:
Due parole. Nessun preambolo. Il narratore si presenta e invita il lettore a seguirlo. È uno degli esempi più celebri di efficacia ottenuta con la massima semplicità.
5. Le avventure di Pinocchio – Carlo Collodi
Incipit:
«C’era una volta…»
Perché funziona:
Collodi parte dalla formula più classica delle fiabe per poi giocare con le aspettative del lettore fin dalla frase successiva.
6. Dracula – Bram Stoker
Incipit:
«3 maggio. Bistritz.»
Perché funziona:
Una data e un luogo. Sembra l’inizio di un diario di viaggio, ma proprio questa apparente normalità rende più inquietante tutto ciò che seguirà.
7. Il richiamo della foresta – Jack London
Incipit:
«Buck non leggeva i giornali…»
Perché funziona:
L’autore introduce subito il protagonista e, nello stesso tempo, anticipa il pericolo che incombe su di lui.
8. Madame Bovary – Gustave Flaubert
Incipit:
«Eravamo in aula quando entrò il preside…»
Perché funziona:
L’inizio sembra quasi banale, ma crea immediatamente una scena viva e introduce il personaggio destinato a mettere in moto l’intera storia.
9. Il conte di Montecristo – Alexandre Dumas
Incipit:
«Il 24 febbraio 1815…»
Perché funziona:
Dumas parte da una data precisa e da un evento concreto. Il lettore entra subito nell’azione, senza lunghe spiegazioni preliminari.
10. Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
Incipit:
«Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa…»
Perché funziona:
La voce narrante emerge immediatamente. Il lettore percepisce subito ironia, dubbio e personalità.
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