Che cos’è il bene? Che cos’è il male? Questa commedia stravagante, intrisa di umorismo nero, ribalta molte presunte certezze.
Due anziane sorelle di origine tedesca vivono insieme al loro carlino Filippo in una villa toscana un po’ malandata. Judy, in gioventù, si è trasferita in Italia per lavorare come wedding planner, sua sorella, fumatrice incallita, è stata sposata con un inglese ed è andata a vivere dalla sorella dopo che questi era morto. All’apparenza sono due adorabili signore che non farebbero del male a una mosca, ma dietro la facciata da pie benefattrici della comunità si nasconde un oscuro segreto.
E voilà! Una commedia noir piena di suspense, scene esilaranti e l’atmosfera irresistibile della Toscana. Tante risate e sorprese garantite!
Titolo: Omicidi e merletti. Un giallo noir nel Chianti.
Autrice: Helga-Maria Marcks.
Genere: Commedia noir.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 2,99 (eBook); euro 10,39 (copertina flessibile).
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Se vedere “Arsenico e vecchi merletti” vi ha divertito, questo libro che in parte richiama il film certo vi piacerà.
Siamo nella campagna toscana tra le colline del Chianti in una antica residenza, Villa Fiorita, immersa nel verde e quasi isolata dal resto del mondo; il giardino è tutto colorato e profumato e l’orto produce verdura in quantità.
Tra l’intrico delle siepi c’è un piccolo varco che porta a un altro tipo di giardino, in cui il lavoro prevalente è quello di scavare, attività che Paolino, un personaggio particolare che vive con le proprietarie lavorando per loro, fa con destrezza e interesse.
Veniamo alle proprietarie.
Sono due sorelle di origine tedesca: Judy venuta in Italia per fare la wedding planner e Titty, arrivata dopo la morte del marito con cui stava in Inghilterra. A loro fa compagnia un carlino, Filippo. Invitato d’onore alla loro tavola, è il Maresciallo dei Carabinieri della locale stazione, il pugliese naturalizzato toscano, Gaetano, scrittore dilettante da trent’anni innamorato di Judy, fin da quando era un giovane Appuntato. Gaetano si delizia dei manicaretti della sua “adorata”, ma è inviso al cagnolino.
Nessuno sa, a parte Paolino, che le due sorelle hanno un hobby speciale: migliorare il mondo, soprattutto quando i colpevoli non ricevono la giusta pena.
Questa attività alternativa che non è nata per caso, si svolge in tre tempi: uno di ricerca a cui è addetta Titty, maga dei computer, l’altro di esecuzione della punizione, compito di Judy e, ultimo ma non meno importante, dare un degno riposo al colpevole e questo è compito di Paolino, cui il “becchino” assolve con coscienza nel giardino privato cui nessuno deve accedere.
Purtroppo, l’ultimo candidato che ha vinto il soggiorno perenne alla villa, Walter, sta per creare dei problemi per un concatenarsi di tre circostanze impreviste che richiedono un intervento di occultamento provvisorio del corpo.
Dalle sorelle, senza aver prima avvisato, arriva Tommy, figlio di Judy, con la fidanzata Alice per organizzare il matrimonio proprio a Villa Fiorita.
Ad aggravare ancora di più la situazione giunge, accompagnato da un amico, il dottor Carlton, “con la faccia da furetto che si muoveva come una marionetta”. Non manca l’altro figlio, il violento e gigantesco Bobby, di cui madre e fratello hanno paura.
Infine, dalla Germania, senza sapere una parola di italiano ma furbo come le persone disoneste sanno essere, e pronto ad approfittare della vincita che lui pensa Walter abbia fatto e con cui ha giustificato la sua partenza da casa, ecco Bruno, che dà il via a quella che potrebbe diventare la rovina di tutto il “lavoro” delle sorelle.
Ho dovuto dilungarmi un po’ perchè tutti i personaggi sono importanti e hanno ognuno il proprio ruolo nella storia.
Proseguendo la lettura, ci sono sorprese e fatti che spiegano molte cose: il tono della narrazione va in crescendo perché tutto può succedere.
Il romanzo, che mi ha divertito parecchio ma mi ha anche fatto pensare alla difficoltà di punire veramente chi compie azioni indegne, è molto ben costruito e porta a fare il tifo per le due protagoniste, sebbene le loro azioni proprio etiche non siano.
Mentre leggevo, ogni tanto facevo il confronto con il film e devo riconoscere che pur essendoci differenze sostanziali, i richiami sono evidenti.
Il finale è un piccolo capolavoro!
Cosa mi è piaciuto? Tutto! Gli incastri sono perfetti. Quando si pensa che ogni cosa sia perduta, ecco la trovata geniale che risolve il problema: può essere un urlo solo per la presenza di un grosso ragno, oppure i denti del carlino, un dolce leggermente “arrangiato”, un vecchio osso o più semplicemente la fortuna che decide di aiutare le carte in tavola.
La caratterizzazione dei vari personaggi è tanto ben fatta che si possono immaginare visivamente mentre si muovono con quella calma dettata dal caldo, da ottimi pranzetti e dal non saper decidere cosa sia meglio fare!
Libro promosso a pieni voti!
Piera Nascimbene è una lettrice accanita. Se siete come lei, chiedetele l’amicizia su Facebook!
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