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Recensione: Il consorte, di Mary Calmes

Costruirsi una nuova vita a New Orleans è tutto quello che Jason Thorpe desiderava: il suo pittoresco negozietto attira uno staff devoto e grazie al suo cuore premuroso e amorevole ha una leale cerchia di amici. Dopo essersi lasciato alle spalle il gelo di un’assurda e pericolosa notte nello stato di Washington, comincia a sentirsi soddisfatto, finché non scopre qualcosa di incredibile in agguato nelle tenebre fumose delle strade piene di ombre del Vieux Carré, qualcosa che si rivela terrificante… e del tutto affascinante.

Il principe dei vampyr, Varic Maedoc, è in visita a New Orleans quando scopre che l’uomo che aveva soccorso il suo consigliere è lì nel Quartiere Francese. Pensa di limitarsi a incontrare Jason e ringraziarlo… finché non posa lo sguardo su di lui. Varic, che ha dedicato la vita a proteggere l’onore della sua razza, non ha mai voluto un compagno, ma sa immediatamente che deve avere quell’uomo, e che non andrà bene nessun altro.

Varic desidera portare Jason nel suo mondo, tenerlo al sicuro, ma qualcuno a cui non piace quell’influenza umana e rasserenante sui vampyr ha dei progetti letali che potrebbero distruggere i suoi sogni. Ora, incapace di distinguere i nemici dagli amici, Jason deve trovare un modo per tenersi stretto il cuore del principe intanto che lotta per la propria vita.

Titolo: Il consorte.
Autrice: Mary Calmes.
Traduzione: Sara Linda Benatti.
Genere: Paranormal romance.
Editore: Dreamspinner Press.
Prezzo: euro 6,24 (eBook).

Mary Calmes è una garanzia. Quando arriva un suo libro, mi butto a capofitto, certa che non sarò delusa. E così è stato anche questa volta.
Partenza in sordina, visto che c’è da introdurre un mondo intero, quello dei “vampyr”. Mary Calmes se la prende comoda, mentre noi facciamo conoscenza con i suoi personaggi (tanti e magistralmente resi).
Storia dal solido impianto, che beneficia dell’attenta traduzione di Sara Linda Benatti, “Il consorte” è una storia d’amore che si dipana in mezzo a intrighi e violenza. Di che accontentare tutti i gusti.
Il protagonista è delizioso. Jason Thorpe ha lasciato una vita -quella militare- e ne ha creata un’altra, pacifica, a New Orléans, piena di amicizie solide e di buoni affari. Un unico episodio l’ha riportato all’esistenza di prima: quando ha salvato un bellissimo giovane dalla furia di un gruppo di invasati. Da quel momento, però, Jason Thorpe dovrà fare i conti con una realtà parallela a quella umana, dove vivono gli esponenti della razza dei vampyr. Ben presto, si troverà impelagato in avventure pericolose, ma anche conoscerà l’amore e il piacere fra le braccia di Varic Maedoc, il signore di quel popolo.
Qualcuno ha trovato lenta la fase di “avvicinamento” all’incontro fra Jason e Varic. Io, invece, ho apprezzato questa fase, visto che mi ha permesso di entrare con tutte le scarpe nella storia.
Spero che il romanzo non sia uno stand alone (tranquille, è autoconclusivo), ma che apra la strada a una serie. Il mondo dei vampyr è affascinante e ci sono alcuni personaggi che…

Quattro stelle.

Copia fornita dalla Casa Editrice.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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