Jole Rizzo ha lavorato per dieci anni come editor per una prestigiosissima e intellettualissima casa editrice romana. Così prestigiosa e intellettuale che è fallita e Jole si è trovata a fare la barista in un posto dove i clienti allungano le mani. Quando finalmente trova un’altra possibilità di lavoro nel mondo editoriale è ben decisa a coglierla. Anche a costo di fare la social media manager, un mestiere che non sa fare, e a costo di mentire un pochino sul proprio curriculum. Ma il primo giorno alla nuova casa editrice, succede l’impensabile. In modo del tutto fortuito scopre che il tizio che tutti credono il sostituto tecnico informatico è in realtà il nuovo direttore editoriale in incognito. Ma perché Achille Fabbri ha deciso di usare uno stratagemma simile? Jole non ha molta scelta: se vuole tenersi il lavoro, non può che reggergli il gioco…
Titolo: Reggimi il gioco.
Autrice: Miss Black.
Serie: no.
Genere: Office Romance (spicy).
Editore: Little Black Tales.
Prezzo: euro 3.00 (eBook).
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Miss Black cambia ambiente ma non perde la mano. Anzi, la affina.
La protagonista, Jole Rizzo, arriva da un passato editoriale che ha il sapore amaro di certe realtà “alte” e autoreferenziali: prestigiose finché durano, fragili quando si tratta di restare in piedi. Il passaggio dalla scrivania al bancone del bar non è solo un cambio di lavoro, è una caduta sociale raccontata senza indulgenza. E proprio da lì riparte il romanzo: dalla necessità, non dal sogno.
Quando si apre una nuova possibilità, Jole la afferra con decisione. Anche mentendo un poco. Anche reinventandosi in un ruolo – social media manager – che non padroneggia. È una scelta concreta, credibile, e già qui si capisce che non siamo davanti alla solita eroina da romance.
L’ingresso nella nuova casa editrice è il vero punto di svolta. Il gioco dell’identità nascosta – il direttore editoriale che si finge tecnico informatico – introduce una dinamica brillante, quasi da commedia, ma con un sottotesto più solido di quanto sembri. Achille Fabbri non è un semplice “uomo misterioso”: è un personaggio costruito con attenzione, e il suo stratagemma non è gratuito, ma funzionale a mettere alla prova chi lo circonda.
Il rapporto tra Jole e Achille cresce su un terreno fatto di complicità forzata, tensione e curiosità reciproca. Non c’è fretta, e soprattutto non c’è quella scorciatoia narrativa che spesso trasforma i personaggi in caricature. Qui entrambi restano coerenti, con le loro crepe e le loro difese.
Miss Black conferma quello che le lettrici già sanno: la definizione di “autrice di romance erotici” le sta stretta. Le scene intime, quando arrivano, sono inserite con logica narrativa. Non interrompono la storia, la completano. Sono una conseguenza, non un’esibizione.
La prosa è vivace, scorrevole, con una buona capacità di entrare nei pensieri dei personaggi senza appesantire. L’ambientazione editoriale è una scelta felice: fresca, riconoscibile, e per chi ama i libri, anche un piccolo piacere aggiuntivo.
Il lieto fine è quello che ci si aspetta – ed è giusto così – ma il percorso non è privo di incertezze. Qualche tremore c’è, e serve a dare respiro alla storia senza mai trasformarla in un dramma.
In sintesi: un romance solido, intelligente, con personaggi credibili e un’ambientazione che aggiunge valore. Miss Black evolve senza tradirsi, e questo è sempre il segnale migliore.
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