Simona Fruzzetti vive in provincia di Pisa dove si dedica alla scrittura. Ha all’attivo dodici opere tra romanzi e racconti. Ha vinto numerosi premi letterari ed è docente di scrittura nella Masterclass di LabScrittore. Ha pubblicato: i thriller Chiudi gli occhi, Io ti salverò, La danza del falco e le commedie romantiche Mi piaci, ti sposo/Parigi mon amour, Come hai detto che ti chiami?, Un tè con Mrs. Brown, Un camice di troppo, la novella natalizia Buon Natale Mrs. Brown; i racconti L’angolo dei ricordi, Il mare fino a qui e Tutta colpa di un biscotto. Madame Plié – Il segreto più grande non è ciò che si nasconde, ma il modo in cui scegliamo di guardarlo è il suo ultimo romanzo.
Ha una pagina Facebook seguita da oltre 100.000 persone e una newsletter dove aggiorna i suoi lettori su progetti di scrittura e pubblicazioni.
Cominciamo con qualcosa di leggero…
Presentati come se dovessi farlo a una lettrice che non ti conosce ancora, ma che stai per conquistare.
Sono Simona, ho la testa tra le nuvole e i piedi per terra. Scrivo tutti i giorni, soprattutto nella mia mente. Un’infinità di parole che spesso si imprimono in un foglio. A volte, invece, stanno lì in attesa di tempi migliori.
Piatto preferito?
Sono una persona semplice: la pizza.
Il libro che ti ha fatto ridere a crepapelle.
La regina della casa, Sophie Kinsella
Il film che ti ha fatto piangere senza ritegno.
Io prima di te (avevo pianto senza ritegno prima sul libro)
Cartoni animati: solo da bambina o ancora oggi?
Ancora oggi. Il mio preferito è Coco. Se tiri in ballo i nonni mi conquisti facilmente.
Serie TV: sì o no? E quali non ti perdi?
Assolutamente sì. Mi piacciono tutte quelle che trattano temi familiari. Se sono thriller o velati di mistero ancora meglio.
Abbigliamento: il capo a cui non rinunceresti mai.
Sincera? La tuta.
Un piccolo lusso quotidiano che ti concedi senza sensi di colpa.
Un dolcetto per accompagnare il caffè; un bagno in vasca caldo e prolungato; un pranzo in solitaria.
Se vincessi una cifra enorme alla lotteria, cosa cambierebbe davvero nella tua vita?
Viaggerei di più.
Adesso facciamo sul serio…
Che genere scrivi? E perché proprio quello?
Ah, bella domanda! Mi divido tra più generi: romance, thriller, narrativa non di genere; e poi romanzi, racconti… pensa che ho iniziato con le favole per bambini.
Come scrivi: penna e quaderno o tecnologia senza pietà?
Penna e quadernone per appunti e ricerche. Scontrini e tutto ciò che mi capita a tiro per le idee che mi vengono in posti più insensati. Computer per la stesura vera e propria.
Quando scrivi: allodola o civetta?
Assolutamente allodola. Sono molto produttiva la mattina, la sera faccio più fatica.
Sei sempre emotivamente coinvolta in quello che racconti, oppure mantieni un certo distacco?
Emotivamente molto coinvolta durante la stesura; se non lo ‘sento’ io, non può sentirlo il lettore. Io so dove si emozioneranno le lettrici, in genere è dove sento io quel nodo allo stomaco.
Scaletta ferrea o caos creativo?
Caos creativo all’inizio. Mille idee, mille suggestioni. Poi quando la storia ha preso forma, procedo con la scaletta (soprattutto se si tratta di un giallo o di un thriller). Comunque sia, spesso la stravolgo e va bene così.
Tagli senza pietà o ti affezioni alle tue pagine?
In fase di editing, per il bene del mio romanzo, taglio senza pietà. Cerco di non affezionarmi troppo a ciò che ho scritto. Mi è capitato di *buttare via capitoli che non funzionavano. (*in realtà non si butta via niente, si mette da parte e ci si lavora. O si sfrutta per altro.)
Quanto riscrivi prima di sentirti soddisfatta?
Eh, abbastanza. Posso stare anche una settimana su un capitolo o tre ore su dieci righe.
Ti è mai capitato che un personaggio prendesse una direzione imprevista?
Certo che sì, costantemente.
Dietro le quinte
Dopo la prima stesura, come lavori sul testo? Ti affidi a professionisti (beta reader, editor, grafico/a…) oppure fai tutto da sola?
Impossibile fare tutto da sola. Mi affido a un editor, a un grafico e anche a delle beta reader.
Prima di pubblicare – o inviare a una casa editrice – fai leggere il testo a qualcuno di fiducia?
Sempre.
Parliamo di promozione
Usi i social per far conoscere i tuoi libri? Quali preferisci e perché?
Ho un profilo molto seguito su Facebook, ma è figlio dei suoi tempi: ho iniziato molti anni fa a pubblicare i miei racconti quotidiani proprio lì, quindi è il social che uso di più (per quanto obsoleto). Su Instagram invece ho una rete più professionale dove sono nate belle collaborazioni. E la risposta è: sì, uso i social anche per far conoscere i miei libri.
La promozione ti diverte o la vivi come un peso necessario?
Non credo di essere molto brava a livello di comunicazione (nel senso stretto del termine), preferisco un approccio più umano e personale. Mi diverto quando riesco a coinvolgere i lettori attraverso il toto-titolo o altri giochi.
Qual è l’errore più grande che hai fatto (o che hai evitato) nel promuoverti?
Uh, bisogna andare proprio agli inizi. Ho fatto un errore terribile: ho pubblicato il mio primo romanzo così com’era uscito dal mio pc. Senza editing, senza strategia, senza supporto. Nulla. È successo molti anni fa, quando nel mondo self non esisteva nemmeno il cartaceo. Mi è servito di lezione e scoraggio sempre questa pratica, soprattutto coi mezzi e l’informazione che abbiamo oggi.
Hai una newsletter? Un sito web? Li gestisci da sola o ti fai aiutare?
Ho una newsletter (attiva) e un blog (inattivo). Faccio tutto da sola; la newsletter mi piace e mi diverte.
E ora guardiamo avanti…
Cosa bolle in pentola?
Il 30 marzo è uscito il mio dodicesimo romanzo.
C’è un progetto che sogni da tempo ma che non hai ancora avuto il coraggio di scrivere?
Più di uno in verità e spero di poterli realizzare in futuro.
Grazie per essere stata con noi!
Grazie di cuore per avermi concesso questo spazio!
Madame Plié – Il segreto più grande non è ciò che si nasconde, ma il modo in cui scegliamo di guardarlo.
Al centro di Piazza Thiers, nel cuore di Valensole, una fontana circolare scandisce il tempo di un carosello che non muta mai. Qui gli abitanti si radunano per un rito collettivo fatto di chiacchiere e sguardi. Eppure, contro quella marea di voci si riflette l’ombra silenziosa di un balcone. Da lì si affaccia tutti i giorni Madame Plié, o almeno così la chiamano, poiché il suo vero nome è un segreto disperso tra i vicoli del borgo. Con la sola compagnia di un canarino, vive arroccata nel suo ostinato isolamento immune ai tentativi del paese di forzare la sua solitudine.
A rompere quell’equilibrio immobile arriva Lucien Marchand, uno studente di Marsiglia a caccia d’ispirazione per la sua ricerca universitaria. Spinto dal suo tutor a strappare un’intervista all’enigmatica signora, Lucien raggiunge il paese con un bagaglio composto da limpida ingenuità e spiazzante candore.
Saranno queste qualità a fare breccia nella corazza dell’anziana donna e, ben presto, il loro legame diventerà la chiave per portare alla luce ciò che l’isolamento aveva troppo a lungo nascosto.
In un salotto con eleganti drappeggi Madame Plié e Lucien condivideranno i pomeriggi di un’estate provenzale, mentre nella piazza le debolezze, l’ipocrisia e il perbenismo del paese andranno in scena come in una grande pièce teatrale.
Un romanzo in tre atti che non è altro che il canovaccio dell’esistenza stessa.
Uscita: 30 marzo 2026
Categoria: Literary Fiction
Casa editrice: Self Publishing
Formato: eBook e cartaceo
Prezzo: eBook: € 3.89 Cartaceo €13.00
Pagine: 150
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