Da che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di coraggio. Ce la farà ad affrontare le sue paure più profonde? E se queste paure prendessero forma, trasformandosi in incredibili mostri? Risulterà indispensabile, allora, chiedere l’aiuto dei gemelli Miccia e Molla (Michele e Matteo Baldi), della pungente Violetta (Viola Malvasi) e del capo del gruppo, Giorgio Rinaldi. E forse bisognerà prendere in considerazione l’eventualità di chiedere aiuto a un… fantasma?

Il target ideale della storia va dagli 8 ai 12 anni.


Titolo: Freccia Senzapaura.
Autrice: Emilia Cinzia Perri.
Cover e illustrazioni interne: Astrid Lucchesi.
Genere: Libri per bambini/ragazzi.
Editore: La Ruota Edizioni, Collana I Mirtilli.
Prezzo: euro 8,50 (La Feltrinelli).

Quando ero piccola, ogni estate i miei genitori mi portavano dai nonni, che abitavano in un paesino sul cocuzzolo di una collina. Stare al paese voleva dire vivere con i miei parenti, cui volevo molto bene, ma significava anche rassegnarsi a cambiare abitudini ed entrare in un altro mondo, poiché quel luogo era parecchio diverso dalla città cui ero abituata. Non c’era la televisione, non c’era l’opportunità di andare al cinema o fare due passi in centro, guardare i negozi e giocare ai videogiochi. Era inevitabile annoiarsi, il tempo scorreva in modo differente e la vita acquistava un altro ritmo.

Ricordo bene che in casa c’erano poche occasioni di divertimento, e queste si riassumevano nella possibilità di stare a contatto con gli animali. Soprattutto con i gatti domestici, certo, cui bastava un po’ di filo da inseguire per giocare con me, ma anche con le farfalle, gli insetti, gli uccelli che animavano il giardino dei nonni dietro casa.

Oltre a questo, però, non c’era molto da fare. A un certo punto, diventava indispensabile mettere il naso fuori casa ed esplorare il mondo. In paese potevo uscire e correre quanto volevo, conoscevo tutti e tutti conoscevano me, chiamandomi con un nomignolo che avevano affibbiato alla mia famiglia e che io avevo imparato a riconoscere. Poi, non lontano, c’era la campagna dei nonni. Era davvero grande per una bambina, piena di pericoli eccitanti (serpenti tra l’erba, insetti strani, buche in cui sono caduta, inciampata e scivolata mille volte) e di piccoli incarichi da eseguire (innaffiare le piante con l’acqua della cisterna, raccogliere le olive e i grappoli d’uva, le more e i lamponi). Nel corso degli anni mi ero fatta degli amici che ritrovavo ogni estate, così da loro e dai nonni ho appreso le storie del paese, i suoi fantasmi, i crocicchi maledetti e le cantilene per scacciare il malocchio.

Oggi, guardandomi indietro, sento di essere stata molto fortunata a poter godere di tutto ciò, forse per questo auguro ai bambini di oggi di poter fare questo tipo di esperienze, di avere a disposizione dei luoghi in cui poter scoprire se stessi, rafforzare i legami familiari e sentirsi parte di una comunità.

Da qui nasce l’idea di Freccia Senzapaura: il protagonista Enrico Belpieri è un ragazzino di oggi, cui l’idea di passare l’estate dai nonni all’inizio non sorride, perché lui sa che la noia è in agguato, in quel posto così lontano dalla tecnologia che di norma lo circonda in città. La sua unica possibilità di trascorrere piacevolmente il tempo è ritrovare gli amici d’infanzia che lo attendono ogni estate a Cantalupi, il paesino in cui le storie e le leggende del luogo prendono vita.
Grazie a queste storie Enrico, fragile e pieno di paure, desidera e ottiene un’occasione per conoscersi a fondo e scoprirsi più forte di quello che credeva. Non è affatto debole chi sceglie di usare la forza degli argomenti, la fantasia e l’intelligenza per superare gli ostacoli che si trovano disseminati lungo la strada del crescere.

Emilia Cinzia Perri vive tra Roma e Bologna e insegna materie letterarie nei licei. Ha seguito corsi di scrittura e sceneggiatura e vinto nel 2005 il premio Carlo Boscarato per la sceneggiatura dell’albo Korea 2145. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in antologici editi da Delos Books, Plesio editore, Alcheringa, La lettera scarlatta. Nel Novembre 2016 è edito da Kleiner Flug, su disegni di Silvia Vanni, il graphic novel “Salomé”, di cui firma la sceneggiatura. Nel 2017 esce per Watson Edizioni “Un fantasma molto affamato”, il suo primo romanzo per ragazzi.