È il protagonista classico dei serial. Detective, agente segreto, soldato, pistolero, investigatore o poliziotto. Che sia un duro o un analista, si caratterizza con qualità che restano stabili nel tempo e che il lettore/spettatore vuole ritrovare.
Non significa che non abbia una evoluzione. Di solito, la scopriamo quando il personaggio è già entrato nelle grazie del pubblico. Così ritroviamo il suo passato, la vicenda che lo ha portato a essere quello che è. Di solito affronta le avventure come fossero giornate di lavoro, un impiego come un altro che svolge asserendo quelle che sono le sue caratteristiche principali. Non si pensi che sia una facile semplificazione e che il personaggio non abbia spessore. Ce l’ha ma emerge lentamente, ribadito storia dopo storia. A volte le avventure subiscono una virata improvvisa, vanno sul personale e risultano più efficaci proprio per tale cambio di tono. Poi si torna alla fidelizzazione.
Curiosamente, è più facile che un eroe del genere, tutto sommato apparentemente più semplice, abbia fortuna negli anni di uno che ha una evoluzione al termine della quale non potrebbe ricominciare da capo. La narrativa pulp è fatta da Sherlock Holmes, a James Bond, da Mike Hammer a Conan.
Di questi personaggi sappiamo che alla fine saranno vincitori e sopravviveranno (salvo morire e poi ritornare con un espediente sempre di sicuro effetto). La necessità che assolvono è quella della sicurezza. Sono personaggi forti (in modo diverso, alcuni con le “cellulette grigie”, Poirot, altri con la pistola, Tex, altri con l’umanità, tipo il Commissario Maigret). A ben guardare sono al tempo steso attori e narratori delle loro storie. Ci mostrano situazioni differenti (o anche abilmente ripetute) nella quali sono sempre un po’ discosti, come chi li segue. Sono eroi che, in verità, non guadagnano nulla, il loro lavoro è la loro ragione di vita. Sono deliziosamente irreali e, proprio per questo, amatissimi.
Non si creda che sia facile gestire personaggi e universi del genere. È una sfida ogni volta nella quale è richiesto di variare una formula per renderla attraente e, al tempo stesso, non tradire il canone del quale il lettore stesso diventa intransigente guardiano. Il peccato mortale sarebbe cercare di cambiarli in qualcos’altro… errore sovente commesso dagli autori che ereditano il personaggio senza amarlo e hanno la pretesa di riscriverlo secondo il loro gusto. Il lettore di solito, non perdona…

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