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Ah, i dialoghi! Elucubrazioni di Linnea Nilsson

Con Linnea Nilsson il mercoledì, giorno dedicato alla discussione di un argomento (in questo caso: I dialoghi. Come renderli efficaci, quando servono. Regole di punteggiatura nei dialoghi), diventa molto divertente…

Ah, il dialogo. Per chi non lo sapesse, il termine dialogo (dal latino dialŏgus, in greco antico διάλογος, derivato di διαλέγομαι «conversare, discorrere» composto da dià, “attraverso” e logos, “discorso”) indica il confronto verbale che attraversa due o più persone come strumento per esprimere sentimenti diversi e discutere idee non necessariamente contrapposte. Santa Wikipedia!
Il buon Socrate ne faceva un uso smodato, come mia suocera, ed evitò di mettere tutto per iscritto che è come il bronzo che percosso dà sempre lo stesso suono e bla bla bla.
Poi arriva Platone, col suo registratorino, mette tutto su carta e abbiamo visto come è finita, non gli hanno pagato una lira di royalties. E mentre Socrate giaceva in prigione, aspettando di bere la cicuta, il buon Platone se ne stava spaparanzato al sole, sulla spiaggia, a bersi una caipirinha.
Verrebbe da dire che il dialogo non paga.
E invece…
Invece il dialogo paga, specie se ci si ricorda di metterlo in un libro. Invece di pagine e pagine di flussi di coscienza, una volta ogni tanto ‘sti personaggi hanno bisogno di parlare tra una logorrea dell’autore e l’altra. Però, diciamolo, i dialoghi sono sempre un po’ strani, specie quando si scrive. Personalmente mi sto allontanando dal dialogo “reale”, quello che fa parlare i personaggi così come parlerebbero due persone nella vita comune. Un po’ mi fa paura fare la fine di Socrate, un po’ a dir la verità mi annoiano, e se annoiano me figuriamoci il lettore.
Se due tipi si incontrano al bar, il discorso reale sarebbe:
“Buongiorno, Martin” disse Corrigan.
“Buongiorno, Jason.”
“Bella giornata, vero? Ci voleva un po’ di caldo, finalmente. Questi reumatismi mi stanno uccidendo.”
“Non me lo dire. Ho dovuto tirare fuori i pantaloncini corti, io il caldo umido non lo sopporto. Che bevi?”
“Un caffè.” Martin si girò in direzione del barista e fece un cenno.
“Come stanno tua moglie e i bambini?”
[Segue pistolotto, vita morte e miracoli delle creature, di Tyler che ormai si è fatto un ometto, che gioca a calcio etc, la moglie che ha le scalmane e insomma ‘sta menopausa è un problema e via di seguito. Ancora non siamo arrivati al dunque.]

Quello che invece cerco di fare è di arrivare al dunque (riuscirci è un’altra storia), grazie a dialoghi più funzionali (nella mia testolina) alla storia, anche se appaiono forse innaturali.
E allora Corrigan e Martin si comporterebbero così:

Corrigan andò a sedersi di fianco a Martin. “Hai portato il dossier?”
L’interlocutore estrasse una busta voluminosa dalla giacca e la poggiò sul bancone. “Se mi pescano a darti queste informazioni sono guai. Per entrambi.”
“Sarà un lavoro pulito.”

Che a leggerlo così verrebbe da dire “che maleducati, ‘sti due”. Eppure a me piace.

Morale? Non so se ci sia una morale in tutto questo, ma quando taglio i dialoghi spero vivamente di finire in Grecia a bere una caipirinha sulla spiaggia, invece di finire in una galera letteraria ad attendere la cicuta.

Tutto ‘sto pistolotto per fare un po’ di pubblicità. Le orge della nobiltà, 500 pagine di zozzerie, usciva circa un anno fa. Si piazzò bene tra gli erotici e fa piacere che dopo un anno ancora bazzichi le classifiche (posizione 89, chi l’avrebbe detto?). Boh, magari sono un caso letterario, qualcuno ha una fascetta gialla da prestarmi?

Cinquecentocinquanta pagine di puro erotismo. ATTENZIONE! CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO – NARRATIVA EROTICA – CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO. In una sola raccolta tutte le storie della contessa Casati e dei suoi festini orgiastici e le avventure erotiche dell’avvocato Linnea Martini. Venite a scoprire gli intrighi della nobiltà e i loro baccanali. Un invito ad una festa particolare, carpito a un amico ubriaco. Parole chiave e codici per entrare e l’obbligo tassativo di indossare una maschera e non rivelare il proprio nome. Quello che l’avvocato Linnea e la sua amica Federica si trovano di fronte è qualcosa al di fuori delle più selvagge aspettative. E chi è quell’uomo coi capelli neri e la barba incolta che sembra muoversi tra le stanze come se ne fosse il padrone? E quella donna in maschera, nuda nella semi oscurità? Sarà veramente la contessa Casati quella donna mascherata che richiama la sua attenzione durante l’orgia? Sarà mai possibile? La raccolta contiene: Le Orge della Contessa – Libro 1 La Maschera del Peccato – Libro 2 Caos perfetto – Libro 3 E come gradita sorpresa l’erotico di ambientazione storica Oakley Grove. La vita di Octavia stava andando a pezzi. Un marito infedele, una vita che le andava stretta, e ora il rischio di essere uccisa. Un’avventura che la porterà a prendere delle decisioni che cambieranno profondamente la sua vita. Combattere o scappare da tutto e da tutti in Ohio? Tra i romanzi storici rosa, con un pizzico di erotismo nel mezzo, la storia della protagonista Octavia è un’avventura mozzafiato western che vi terrà col fiato sospeso fino alla fine. Seguite le avventure di Octavia in questo splendido libro, classificato tra i romanzi storici erotici.

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