Sabrina Ma dice di sé: Ex viaggiatrice, ma sempre amante del treno! Giornalista, social media manager, residente di passaggio a Venezia. Lettrice accanita e ora anche scrittrice vedendo le immagini come fosse un film. Curiosa, attenta agli animi, ma poco delle persone. Il mio sogno è vivere in un faro vivendo di scrittura! A qualcuno avanza un faro?

Viaggiato, vissuto, ascoltato e visto tanto! Ora è giunto il tempo di condividere. La mia prima storia è un percorso, i prossimi ancora non lo so! Se avete curiosità, mi trovate… a disposizione!

Due righe per presentarti?
Sono Sabrina, giornalista, social media manager, ex viaggiatrice, amante del cinema e curiosa patologica! Raggiunta la serenità sentimentale, ho pensato di scrivere e romanzare il passato, proiettata sicuramente all’oggi!

Che genere scrivi?
Un moderno viaggio sentimentale, con aggiunte di erotismo, ironia e tante emozioni.

Come scrivi? Penna e quaderno? Tecnologia a tutto spiano?
Tecnologia visiva: vedo le immagini e le scrivo.

Quando scrivi? Sei un’allodola, o una civetta (non equivocare)?
Sono una civetta solitaria.

Coinvolta sempre in quello che scrivi, oppure distaccata?
Mentre scrivo coinvolta; dopo, distaccata. Racconto e vedo le cose come se non fossero le mie!

Scaletta ferrea, o sturm und drang?
Una scaletta ipotetica che poi viene regolarmente sconvolta.

Metodica nella scrittura, oppure “quando-posso-non-so-se-posso”?
Mi isolo per un po’ e cerco di buttare giù quello che passa!

Pubblichi con una casa editrice (o più di una), oppure sei una self pura? O metà e metà?
Pubblico come self, ma con il supporto di professionisti.

Quindi, ti rivolgi ad alcune figure (professionali o no), come beta reader, editor, grafico/a…
Mi sono sempre rivolta a professionisti: editor, grafici e addetti alla comunicazione. Credo che un buon libro si possa realizzare veramente grazie a un lavoro di squadra, avvalendosi di figure valide che ti permettono un confronto costruttivo.

I social: li usi per far conoscere e promuovere i tuoi libri?
Sì, li uso e sono un ottimo mezzo per far girare il progetto.

Quali sono i tuoi preferiti? Perché? Quali riscontri hai notato?
Non ne ho uno in particolare, posso dire che lavoro per lo più su Instagram e Facebook.

Hai una newsletter? Se sì, ogni quanto invii un aggiornamento?
Non ho una newsletter.

Hai un sito web?
Mi bastano i social.

Progetti per il futuro?
Questo progetto sarebbe una trilogia, e ora ho in cantiere il secondo!

Dove ti troviamo?
Nella mia pagina Amazon: QUI.

“La forma del cetriolo”: un’educazione sentimentale per tutti, tra social e ironia.
L’esordio in self di Sabrina Ma, una storia al femminile oltre i generi, alla conquista del pubblico.
Una storia rivolta a tutti, oltre le distinzioni di genere: “La forma del cetriolo – Gli uomini che ho incontrato, vissuto e lasciato andar via” di Sabrina Ma, è un frizzante esordio in self-publishing che, a poche settimane dalla sua uscita, è arrivato al numero 1 della categoria erotici su Amazon, e sta già conquistando un pubblico variegato. Punti di forza: il piccante che la penna dell’autrice alleggerisce con sapienza, il linguaggio che strizza l’occhio ai social, il genere memoir che permette ai lettori di empatizzare con la protagonista. Infine, una narrazione che rispecchia la complessità delle relazioni di oggi.
“La forma del cetriolo” narra le evoluzioni degli amori di Sabrina Ma: una donna del nostro tempo, una viaggiatrice che percorre i binari della fluidità, scoprendo sé stessa nello scoprire l’altro. Così si sposta tra i luoghi e le persone, rispecchiando la frenesia di quest’era in cui i personaggi delle fiabe hanno lasciato il posto ad altre figure più disincantate. Sono però figure costrette a mettersi in gioco, e a volte, a guardarsi dentro per non farsi travolgere dalla passione tossica.
Anche il linguaggio rispecchia il nostro mondo: snello, ritmato e social. “La forma del cetriolo” è una storia al femminile, non solo rivolta alle donne. Va oltre le distinzioni di genere e, nella sua brevità sa essere incisiva, ma con leggerezza.
A proposito della sua opera prima, Sabrina Ma dichiara: “Ho cercato di raccontare una forma di moderna educazione sentimentale. D’altro canto mi pare sia giusto che anche una donna possa scrivere di sesso, qui almeno in qualche ‘formato’. Fatemi sapere se anche voi avete incontrato uomini così, confrontiamoci per salvarci!”
Un confronto con l’autrice è possibile anche in presenza: il romanzo ha debuttato lo scorso 14 giugno alla Biblioteca “Hugo Pratt” del Lido, nell’ambito dell’evento “Parole e Musica”, con la conduzione di Monia Rota, editor che ha curato la revisione del testo. Sabrina Ma, attiva sui Social, presenterà il suo libro nelle prossime settimane in varie location.

Copertina: elaborazione Canva (due immagini: fotografia di Annamaria Lucchese, di proprietà della stessa; fotografia di Sabrina Ma, di proprietà della stessa).