È arrivata la newsletter dell’Oasi felina di Pianoro con notizie sconvolgenti.
Nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio abbiamo avuto in Oasi la sgraditissima visita di un gruppo di ladri incappucciati.
È stato un evento molto strano. Ci hanno rubato cose di basso valore (cosa vuoi rubare in un gattile?!), ma in compenso ci hanno fatto molti danni (spaccato porte, rotto reti e strumenti). E, cosa ancora più grave, hanno fatto scappare via terrorizzati 14 dei nostri mici…
Del furto hanno parlato il TG3 e tanti media locali e nazionali come Fanpage, Corriere della Sera, Repubblica, Resto del Carlino…
In questi giorni siamo riusciti a recuperare 9 dei gatti fuggiti. Ne rimangono ancora 5 fuori, ma siamo abbastanza certi di averli localizzati e abbiamo buone speranze di poterli riaccogliere in Oasi presto, appena saranno meno spaventati.
Nonostante tutto questo, le nostre attività non si sono fermate un attimo: abbiamo ripristinato tutti i danni, abbiamo accolto tanti nuovi gatti e molti li abbiamo dati in adozione. E tutto questo anche grazie al supporto e alla vicinanza che tanti di voi ci avete fatto sentire.
Nel frattempo…
Questo micione molto stropicciato si chiama Roberto ed è un nuovo arrivo.
È molto anziano e ha sempre vissuto in una casa fino a quando la sua famiglia lo ha ritrovato in strada sanguinante e moribondo: non lo sapremo mai con certezza, ma probabilmente era stato investito da una macchina che non si è neanche fermata…
Appena è stato ritrovato, Roberto è stato portato in una clinica veterinaria, dove si è subito capito che la situazione era disperata: l’unica speranza di salvezza era un intervento chirurgico costoso e complesso. La sola alternativa era l’eutanasia immediata per non farlo soffrire…. La sua famiglia purtroppo non aveva i mezzi economici per sostenere quella spesa importante e per questo aveva optato per la soppressione…
Qui però arriviamo noi.
Prima di procedere con quel triste mandato, la clinica ci ha chiamato per sapere se per caso potevamo fare qualcosa e noi non ci siamo tirati indietro. Come abbiamo detto più volte, per noi non esiste decidere per la vita o la morte di un gatto in base a considerazioni economiche. Nessuno lascerebbe morire un essere umano senza tentare un intervento solo perché costa troppo. Non giudichiamo chi la pensa diversamente, ma noi, molto semplicemente, crediamo che la stessa cosa debba valere anche per un animale.
Abbiamo fatto le pratiche per prenderci la responsabilità di Roberto e lo abbiamo fatto operare a nostre spese. L’operazione è andata bene, ci sarà ancora tanta strada da fare, ma quello di Roberto per ora è un lieto fine. È diventato un gatto dei nostri e ora è in Oasi per la convalescenza. Da oggi questa è la sua casa.
Testo e immagini sono stati prelevati dal sito e/o dalla Newsletter dell’Oasi Felina di Pianoro con il consenso dei responsabili dell’Oasi. E all’Oasi appartengono.
L’Oasi Felina di Pianoro è nata nel maggio del 2003 ed è gestita dal 1° gennaio 2012 dall’Associazione di volontariato Una zampa sul cuore ODV e sostenuta dalla Fondazione Oasi Felina di Pianoro.
Copertina: elaborazione Canva di immagini free con fotografia del gatto Roberto (di proprietà dell’Oasi).

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