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Recensione: Wormhole-La materia oscura, di Alexandra Nemes

Chicago 2010.
Un segreto, sepolto nella loro adolescenza, lega i ragazzi dell’Atomo: Reda Valente, Julian Emerson e i fratelli Roger e Paul Richardson.
Non li uniscono solo la passione per la Fisica e i viaggi nel tempo, ma anche un legame erotico, contorto e paranoico. I tre uomini del gruppo amano morbosamente Reda e, pur di averla, accettano di condividerla tra loro.
Il legame, che sembrava indissolubile, verrà invece spezzato dalla fine tragica di Roger, precipitato da una scogliera durante un rave party.
Da questa morte prenderà il via una folle ricerca scientifica che ha come fine il ritorno al passato per scoprire com’è morto Roger. In questa corsa all’indietro nel tempo saranno coinvolte molte persone, in primis il generale Aaron Berger che si troverà trascinato in una sorta di ispirata pazzia.
Un thriller avvincente, con continui colpi di scena da action movie.

Titolo : Wormhole: La materia oscura.
Autore : Alexandra Nemes.
Genere : Thriller.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 1,99 (eBook).

Il tempo è un uccello, a volte si posa a volte vola.

Libro difficile da catalogare poiché, oltre ad essere un avvincente Thriller, che ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine, parla di fisica delle particelle, della materia e della sua composizione; senza tralasciare sentimenti ed emozioni. Un libro consigliatissimo, dal ritmo veloce, avvincente: leggerlo è quasi come assistere ad un colossal americano.

L’autrice riesce a mantenere alta la suspense, trascinandoti nel libro, riuscendo attraverso la scrittura a farti vedere e vivere la scena; e lo fa con uno stile scorrevole, fluido.

Sono presenti nel libro molti flashback, ma questo non distoglie l’attenzione del lettore, che non si sente spaesato, non perde il filo conduttore della storia, anzi ne segue l’evolversi in modo sempre più coinvolto.

L’autrice è un’esordiente che pubblica in self-publishing il romanzo, ma siamo sicuri che sentiremo parlare ancora molto presto di lei. La specialità del libro è l’aver saputo trovare un equilibro tra i vari argomenti trattati, senza risultare eccessivamente tecnico quando parla di fisica, né troppo estremo nel raccontare l’intrigo. Lascia con il fiato sospeso fino alla fine con una serie di colpi scena.

Consigliato per chi ama i thriller un po’ unconventional dove non c’è il classico poliziotto con un caso da risolvere, ma non per questo risultano meno intriganti.

Con questa recensione, Giuliana Pollastro
entra a far parte dello Staff di Babette Brown

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2 Commenti

  1. Lidia Calvano
    19 febbraio 2018 at 7:10 — Rispondi

    Molto interessante, grazie! Sono felice che le autopubblicazioni di qualità si stiano espandendo anche fuori dal genere romance.

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