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Recensione: Mille pezzi di te e di me, di Sarah White

Sarah White: Mille pezzi di te e di me

De Agostini, Collana “Le Gemme”

È l’ultimo anno di liceo quando la vita di Everly Morgan va in mille pezzi. Un idillio perfetto distrutto in un solo istante: quello in cui Everly scopre che Brady, il ragazzo che ama più di ogni altra cosa al mondo, la tradisce con la sua migliore amica. E lo fa nel modo peggiore possibile: nel parcheggio della scuola, davanti a tutti. Everly è disperata: si sente umiliata, ferita e abbandonata proprio dalle persone di cui si fidava di più. Il mondo le è crollato addosso, e lei si sente soffocare. Decisa a reagire, Everly chiede aiuto a uno psicoterapeuta. E proprio lì, nella sala d’attesa del dottore, succede qualcosa di inaspettato. Everly incontra Gabe. Lui è sexy, dolce, divertente. E soprattutto sembra l’unico al mondo in grado di capire quello che lei prova. Everly però non è pronta a innamorarsi di nuovo, non ora che il suo cuore spezzato ha appena ricominciato a battere. MA SI PUÒ DAVVERO RESISTERE ALLA FELICITÀ QUANDO È FINALMENTE A PORTATA DI MANO?

Sono stata indecisa fino all’ultimo se mettere cinque stelle o quattro, e solo per questioni di sfumature. Un po’ perché tutta la storia di Maggie mi sa di già letto (una scena, in particolare, mi sembra di averla proprio letta altrove), anche se comunque qui è stato esposta in maniera molto buona; un po’ perché l’amore tra Gabe ed Everly è esplosivo, troppo. Insomma, lui dà prova di averla notata da una marea di tempo, la ama da sempre, eppure i suoi sentimenti non si “vivono” come invece le pagine promettono.

Nonostante questo, il romanzo risulta essere il tipico young che mi fa adorare il genere, completo di tutti quei dettagli capaci di emozionare e far sognare come queste storie dovrebbero fare. La cosa bella, quando si ha a che fare con un libro scritto bene, è perdersi nelle ambientazioni così diverse dalle nostre, usanze e costumi distanti che, però, ci sembrano quasi usuali. Una bella prova, un buon libro, con tematiche profonde trattate in maniera delicata.

Quattro stelline.

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Federica D'Ascani

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