Ho sbranato in due giorni un libro dissacrante, estremo e molto divertente. Per motivi che mi sfuggono totalmente è stato inserito nella categoria “fantascienza” ma non ha nulla di fantascientifico.
“Gozzo Unterlachen – poeta maledetto” di Rainer Maria Malafantucci, Delos Digital, 2015, vincitore del Premio Odissea.
Un libro folle, con un worlbuilding coerente che estremizza alcune cose proprie di una Milano immaginaria e in preda all’arrivo della Grande Expo.
Gozzo Unterlachen, poeta minimalista, si scopre al centro di un complotto che ha lo scopo di distruggerlo. Sembra che ne faccia parte chiunque, incluso il suo pappagallo.
Tra venditori di angurie, cravatte abbacinanti, maledizioni e doni improbabili, Gozzo dovrà riuscire a sopravvivere e la chiave di questo obiettivo sarà lo scontro con il più terribile degli avversari: la burocrazia.
Se siete pronti a lasciarvi trascinare in un mondo fantastico e dissacrante, questo libro fa per voi.
No, non è un romance.
Perché ogni mattina un venditore di angurie lo sveglia urlando sotto la sua finestra? Perché gli infiniti lavori preparatori della Grande Expo devono aprire un cantiere proprio davanti al suo portone?
E perché continuano ad arrivargli multe per infrazioni stradali se non ha neppure la patente? Nella vita di Gozzo Unterlachen c’è qualcosa di gravemente sbagliato.
Ma per dare una risposta alle sue domande dovrà abbandonare i sicuri confini di Milano e affrontare un viaggio pericoloso, attraverso il dominio dell’Oscuro Signore delle Fiamme Infernali Senza Requie della Bassa Padana, fino alla città dei morti: Vigevano.
Rainer Maria Malafantucci non esiste. Il che non gli ha impedito di scrivere un romanzo, come spesso accade in queste situazioni.
Appassionato di relatività generale e astrofisica, affermato attore, esperto tennista, mastro birraio, maestro di kung fu, fumettista e poeta di un certo spessore (alcune di queste affermazioni potrebbero non corrispondere a verità), Malafantucci divide il suo tempo tra le pianure lombarde e quelle del Kazakistan, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
A tutt’oggi nessuno dei suoi amici crede veramente che sia l’autore di questo volume.
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L’autrice della recensione è Katjia Mirri, che voi conoscerete meglio come Katy Blacksmith, Maestra Birraia, ma soprattutto creatrice di una serie SF, che potete trovare QUI.

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