Non fatevi suggestionare dalle prime righe. La pazzia di Colette Kebell ha una logica sorprendente. E, alla fine, sarete tutti d’accordo: libri gratis? Ma anche no. A meno che…

Siate affamati, siate folli – Stay hungry, Stay foolish.
Innovazione.
Commercio 2.0
Pensare e agire fuori dagli schemi preposti, non possiamo continuare a fare le stesse cose. Albert Einstein definì la follia come il ripetere alla nausea la stessa azione aspettandosi dei risultati diversi.
Siate affamati, siate folli.
E in effetti un po’ affamata lo sono e, più che folle, oggi sono lievemente incazzata.

Perché la gente non capisce? No dico, se la pizzeria sotto casa regalasse le pizze una volta alla settimana avremmo la possibilità di provarla, capire se ci piace e, in caso positivo, quella potrebbe diventare la nostra pizzeria favorita.
Non subito, però.
Non è che ci si affeziona alla prima pizzeria solo perché un giorno alla settimana mette la pizza gratis. E le altre pizzerie? Magari c’è un fenomeno di pizzaiolo là fuori. E Cracco? Massimo Bottura? Forza ragazzi, una sera alla settimana si mangia gratis, ci guadagnate in visibilità. Tutti potenziali clienti che ritorneranno una volta che avranno assaggiato le vostre specialità.

Come vi suona il ragionamento sopra? Se provate a farlo a un ristoratore come minimo una pedata al posteriore non ve la leva nessuno. Qualcuno più gentile d’animo si farebbe una risata. Se invece sostituite la parola “pizza” con “libro” invece la boiata sopra sembra avere una sua logica.
I libri sono qualcosa di così diverso dalle pizze? Entrambi sono prodotti. Uno della mente, l’altro delle mani. Uno si mangia e l’altro è nutrimento per l’animo. Il pizzaiolo vuole guadagnare dal frutto del proprio lavoro e lo stesso vuol fare lo scrittore. Insomma non sono mondi poi così diversi.

Lo confesso, a volte sono un po’ cinica. E approfittatrice.
Ogni tanto vado su Amazon, categoria best sellers, clicco sui top 100 gratuiti e scarico a man bassa. E vado pure categoria per categoria. Science fiction? Nessun problema, 3 o 4 download. Gialli? Scarico come se internet dovesse sparire domani. Romanzi? Ho i crampi all’indice.
E fra tre o quattro settimane ci rivediamo.
Ovviamente, compro anche dei libri, magari pure in cartaceo, ma rimaniamo un attimo su questa cosa gratuita.
Li leggo poi questi libri che ho scaricato? Onestamente, spesso sì, anche se di solito mi fermo al 3 o 4 %. Spesso non mi ispirano e li dimentico. Qualcuno dotato di ferrea logica potrebbe obiettare che, leggendo solo un 3-4%, avrei potuto scaricare solo il campione gratuito. Vero. Ma se poi il libro mi piace? Devo tornare su Amazon e scaricarlo nuovamente. Non solo difetto nel campo della logica, sono pure pigra.
Ci sono stati dei casi in cui poi ho comprato libri dello stesso autore scaricato gratuitamente. Quattro casi per la precisione, ma erano libri di una serie.
E allora forse questa storia dei libri gratis può funzionare nel caso di una serie: mettere il primo libro gratuito e vivere sperando. Non so, non ho una serie e non ho provato a vedere che succede.

Ma se pensiamo alle aziende che ci danno qualcosa di gratuito, scopriamo che, sotto sotto, il loro non è un gesto generoso, qualcosa ottengono.
Il primo esempio è la carta fedeltà dei supermercati. Ci fanno uno sconticino e in cambio tracciano quello che abbiamo comprato; se lo fanno con un numero adeguato di persone riescono a capire come migliorare le vendite.
Facebook è gratis, ma in cambio succhia tutte le nostre informazioni, i nostri like eccetera al fine di mandarci pubblicità in bacheca. Facebook è gratis per noi, ma non lo è per le aziende che fanno pubblicità. Ma in questo caso noi siamo il parco buoi, quelli che poi comprano sui siti di queste aziende.
Ecco, vedete ora la correlazione?
Non c’è mai qualcosa di completamente gratuito. Se qualcosa è gratis ci deve essere un corrispondente guadagno da parte di chi ha fatto il regalo. Spesso ciò che diamo in cambio sono i nostri dati personali, la nostra email, qualche informazione.

Come proposito per quest’anno anch’io ho deciso di dare in regalo qualche libro, ma non lo farò con la promozione di Amazon. Ci sono un sacco di persone (come me) che scaricano libri in quantità industriali e non si degnano nemmeno di lasciare una recensione. No, i libri gratuiti li verrete a prendere sul mio sito, previa registrazione. Un libro per la vostra email.
Sarà uno scambio equo? Credo di sì, perché l’idea poi è di mandarvi una bella newsletter col titolo del prossimo romanzo, ovviamente non gratuito. Che valore ha la vostra email? Al momento non lo so, dovrò provare, ma se funziona per Facebook forse funzionerà anche per me. Non avrei altre ragioni altrimenti per mettere un libro gratuito.

Siate affamati, siate folli – Stay hungry, Stay foolish.
Oh, a proposito, conoscete qualche pizzeria che fa le pizze gratis? Per il momento sono affamata, la follia l’ho già trattata in questo post.

La Pagina-Autore di Colette Kebell su Amazon