Franklin D. Roosevelt ha detto: “Nessun uomo e nessuna forza possono abolire la memoria.”
John Oakes e Kurt Fournier sono la prova vivente della verità dietro quelle parole.
Sin dai tempi degli orrori della Seconda guerra mondiale, John e Kurt hanno arrancato per portare avanti le loro esistenze, sanguinando da ferite che non sono mai guarite. Ora si ritrovano nel 1950: la guerra può essere finita, ma la battaglia per trovare la pace è appena iniziata.
John, dottorando alla UC Berkeley e veterano, fluttua attraverso la vita del dopoguerra fino a quando coglie il misterioso Kurt a suonare di nascosto un pianoforte all’università. John pensa di poter trovare un po’ di conforto in compagnia di Kurt, ma non sa come creare una connessione con quell’uomo che vive una vita di prudente solitudine.
Senso di colpa e rammarico minacciano di invalidare le loro speranze di avere una vita normale. Nessun uomo è un’isola, quindi John e Kurt devono mettere a rischio il loro cuore per trovare la felicità. Sfortunatamente, i ricordi e le paure possono paralizzare anche la persona più forte.
Titolo: Nascosti dal mondo.
Autrice: J.W. Kilhey.
Genere: Romance storico. Romance male to male.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 15,10 (copertina flessibile).
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Cinque stelle piene, pienissime.
L’orrore in queste pagine è una realtà difficile da accettare anche se questi nostri tempi confusi e sempre più crudeli rischiano di rendercelo vicino, troppo vicino. Un romanzo che mette in scena quanto dolore sia toccato in sorte a chi ha dovuto vivere sulla propria pelle guerra, oppressione, odio, violenza, crudeltà. Tutto derivato dall’intolleranza e dalla follia di chi considera giusto opprimere le differenze, di chi proclama la normalità, l’aderenza alla maggioranza come il solo sentire degno di essere mostrato al mondo. Questo è un libro che fa male, ma proprio per questo è necessario. Mi è difficile trovare le parole per descrivere cosa il mondo ha fatto a Kurt, a Peter, a John. Due musicisti, colpevoli di amarsi, e un soldato americano, colpevole di non aver retto all’impatto dell’orrore. Tutti e tre sono omosessuali. I primi due, denunciati dalle rispettive famiglie, finiscono a Mathausen. John, invece, libera Dachau insieme alle truppe alleate e quel che vede, quello che sente e, soprattutto, quello che fa subito dopo, aprono una breccia impossibile da riempire, dopo. Sindrome post-traumatica per lui. Un distillato di inferno per Kurt. E se due esistenze spezzate si incontrano, cosa può venirne di buono? Splendido il lavoro di ricostruzione operato dall’altrice e il cesello di traduzione svolto da Barbara Cinelli. Kurt e John parlano lingue diverse, perché vengono da vite diverse. Kurt ha la discrezione, la timidezza, l’introversione di chi si è sempre sentito indegno. John è diretto, schietto, spezzato. Sembrano inconciliabili, anche nel pensarsi “diversi”. Kurt ha paura di ciò che gli sguardi esterni possono significare per gente come loro. John reclama il diritto di vivere alla luce del sole. Eppure, lo sappiamo: chi non viene considerato “normale”, ancora oggi, rischia di doversi inserire nelle fila dei “Nascosti dal mondo”. Consigliato.

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