Daniela Tess: insegnante  di scuola primaria, lettrice compulsiva e scrittrice di romance. Vive a Roma, della cui storia è appassionata. Ama viaggiare, adora l’estate e il mare, elemento che ritiene un toccasana per il suo spirito, un naturale antidepressivo. Sogna una casa con terrazzo dove far spaziare lo sguardo e dove inseguire le sue visioni.

QUI trovate i suoi libri.

Due righe per presentarsi? Sono Daniela, insegnante di scuola primaria; sposata da dieci anni, vivo a Roma,  città che adoro per la cultura millenaria. Sono un’appassionata di arte e  storia, infatti giro in lungo e in largo la mia città per scoprire sempre nuovi tesori. Amo tantissimo, oltre alla scrittura e alla lettura, il mare, il cinema, le serie tv, la musica e lo sport. Sono tifosissima della Nazionale, in qualsiasi sport sia impegnata.

Che genere scrive? Oppure, svolazza di genere in genere come una leggiadra farfalla? Scrivo romance storici per lo più ambientati nell’Inghilterra regency o vittoriana.

Come scrive? Penna e quaderno? Oppure, tecnologia a tutto spiano? Il primo romanzo l’ho scritto a penna e poi trasferito sul pc; adesso invece scrivo usando la tecnologia, ma porto sempre con me un’agenda perché non so mai quando le “visioni” verranno a trovarmi e allora devo essere pronta a fermarle su carta!

Quando scrive? Allodola, o gufo? Prima ero gufo: ho scritto Un amore proibito di notte e lo postavo, a puntate, su un forum. Invece adesso sono allodola; con la vecchiaia non riesco più a scrivere di notte, rischio poi di non dormire!

Coinvolta sempre in quello che scrive, oppure distaccata? Coinvolta, molto, forse troppo, tanto da piangere spesso con i miei personaggi in alcuni passaggi che reputo particolarmente toccanti.

Scaletta ferrea, o sturm und drang? Cotroneo, o Bregola? All’inizio ero molto per lo sturm und drang, ma ammetto che in nell’ultimo romanzo, che uscirà nel 2022, sto cercando di essere una brava scrittrice, professionale e di usare una scaletta. Però preferisco l’improvvisazione e la creatività.

Metodica nella scrittura, oppure “quando-posso-non-so-se-posso”? Purtroppo riesco a essere metodica solo in estate, durante le ferie o quando si avvicina il momento della consegna e dell’uscita. Per il resto scrivo quando posso perché lavoro, sono un’insegnante, e questa mia professione non mi lascia a volte davvero tempo di fare altro, assorbe ogni mia energia.

Ama sempre quello che ha scritto (dopo aver terminato la stesura)? Sì, amo quello che scrivo, ma se lo rileggo a distanza di anni riesco a coglierne ogni difetto o ingenuità e sono molto critica con me stessa.

Sa che ci sono scrittori con non rileggono mai quello che hanno scritto e pubblicato? Lei come si comporta? Rileggo fino all’eccesso prima della consegna, poi rileggo le parti che mi piacciono di più.

Siamo curiosi: c’è qualcosa di autobiografico in ciò che scrive? No, non c’è nulla di autobiografico anche se  forse nelle trame  e nei caratteri si possono intuire i miei valori e i miei pensieri.

Legge molto? A noi piacciono i topi di biblioteca. Moltissimo, sono una lettrice compulsiva: leggo di tutto, tranne gli horror; prediligo i romance, soprattutto storici, e i gialli. In valigia ho messo venti romanzi; oltre alle letture personali  leggo e recensisco anche per un blog. Per me la felicità è un pezzo di mare e un libro sempre presente  al mio fianco. Con la professione che svolgo, inoltre, cerco di stimolare il piacere della lettura anche nei miei piccoli allievi; in ogni mia classe c’è sempre una biblioteca molto fornita e aderiamo a tutti i progetti di lettura del territorio.

I concorsi: nota dolente. Sì, o no? Finora non ne ho fatti ma non escludo di provarci in futuro!

Progetti per il futuro? Una nuova trilogia,  “Un amore incancellabile”. Anche qui ci saranno due coppie protagoniste, ma a differenza della prima trilogia avranno lo stesso spazio perché saranno due story line molto forti e passionali, ancora più intense rispetto a quelle dei primi romanzi; spero che il pubblico possa amarle tanto quanto ha amato quelle di “Un amore proibito”.
I tre volumi dovrebbero uscire l’anno prossimo. Poi sto lavorando a uno spin off, richiesto dalle lettrici che hanno voluto altri capitoli sulle coppie comprimarie del mio primo romanzo; infine usciranno  un romanzo di epoca vittoriana, “Diamante”, e una novella natalizia. In futuro, vorrei cimentarmi con il genere contemporaneo.
Vi ringrazio per l’opportunità, la gentilezza e la disponibilità. Un caro saluto a Babette e a tutte le sue meravigliose collaboratrici.