Ci sono libri che si centellinano come un liquore raro, e altri che divoriamo in poche ore, incapaci di staccarcene. Il tempo della lettura non lo decidiamo noi: spesso è la vita a ritagliarlo… e il libro a comandarlo. L’importante è restare dentro alle storie, anche solo per una pagina alla volta.
Nel Gruppo Facebook (ci trovate qui) è emersa una grande varietà di abitudini. Molti leggono di notte o nei ritagli di tempo (treno, sala d’attesa, prima di dormire) e spesso devono conciliare lettura con lavoro, famiglia e stanchezza. Non sempre il modo di leggere è una scelta: per mancanza di tempo, blocchi o vista affaticata, la lettura può diventare frammentata.
Altri invece difendono la lettura “a immersione”, specie quando un libro cattura al punto da finirlo in poche ore, a costo di perdere sonno. Molti amano leggere più libri contemporaneamente, alternando i generi per gusto o necessità.
Alcuni interventi particolarmente significativi sono stati quelli di:
Amalia Frontali – lettrice notturna vorace, amante di riletture e di “assaggi peccaminosi” dell’ultima pagina.
Piera Nascimbene – l’evoluzione del tempo di lettura dalla vita lavorativa alla pensione.
Nykyo – il rapporto tra lettura, lavoro editoriale e blocchi.
Laura Costantini – lettura velocissima, alternanza tra generi e difesa dei “mattoni”.
Valentina Piazza – lettura ovunque, anche mentre cucina o asciuga i capelli.
Giovanna Barbieri – il valore della lettura tramite audiolibri.
In sintesi: non esiste un modo giusto di leggere; si legge come si può, quando si può, e soprattutto quando un libro sa chiamarci davvero.
Hanno partecipato alla discussione (un clic sul nome di autori e autrici per conoscere i loro libri)
Alessandro Del Gaudio
Amalia Frontali
Babette Brown
Eward C. Bröwa
Fernanda Romani
Giovanna Barbieri
Laura Costantini
Nykyo
Piera Nascimbene
Rosanna Balleello
Valentina Piazza
Veronica Reburn
Babette Brown e Piera Nascimbene -lettrici accanite- le trovate su Facebook.

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