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Février Rouge, di Samantha Parma

Come è nato il Février Rouge?

È la domanda che ci hanno rivolto tutti, prima, dopo e durante la manifestazione, e da diretta interessata sono qui a raccontarlo.

Il motivo principale per cui ci viene posta credo che sia la curiosità che ognuno ha per questo evento, che è unico nel suo genere e riguarda la letteratura romance e tutto ciò che la circonda, ma che soprattutto riesce a far incontrare autrici e autori di quasi tutta Italia, che si confrontano in maniera costruttiva e fanno conoscenza, soprattutto lontano dai social.
Anche se devo ammettere che, paradossalmente, il Février Rouge è nato proprio sui social, e precisamente durante una chiacchierata su Messenger, avvenuta circa due anni fa.

Ero sulla FrecciaRossa e stavo tornando a casa dopo un fine settimana passato al Salone del libro di Torino, quando Sara Tonini, presidentessa dell’associazione “Sissa Trecasali per passione” presente sul mio territorio, mandò un messaggio. Aveva visto le mie foto al Salone (pubblicate su Facebook), sapeva che ero un’autrice di romanzi rosa e mi fece una proposta, chiedendomi se mi andasse di fare qualcosa di nuovo insieme a lei.

Accettai con entusiasmo e dopo circa una settimana ci vedemmo e parlammo di quello che avevamo in mente. Buttate giù un po’ di idee, nel giro di due mesi organizzammo la prima edizione, non sapendo a cosa stavamo andando incontro e non sapendo nemmeno se ce ne sarebbe stata una successiva.
Dal momento che la prima è andata ben oltre le nostre più rosee aspettative, decidemmo di proseguire e da pochi giorni si è infatti conclusa la seconda edizione. Confesso che stiamo già pensando alla terza, per il 2019, e tante nuove idee affollano già le nostre fervide menti.

Ma andiamo a un piccolo resoconto dell’evento, che non può comunque mancare.

Sabato 17 e domenica 18 febbraio sono stati due giorni all’insegna della letteratura romance, in ogni sua forma e in ogni suo colore. Tanti autori si sono confrontati e hanno parlato insieme delle loro opere e dei loro progetti, hanno condiviso esperienze e aneddoti anche divertenti, in un’atmosfera distesa e serena.

Molti di loro erano emozionati, alcuni credo che parlassero in pubblico per la prima volta, ma come avevo già detto a ognuno di loro è questo il Février Rouge: un grande e comodo salotto, dove chiacchierare tranquillamente e raccontare i nostri sogni e le nostre storie, sapendo che davanti a noi ci sono persone che condividono la stessa passione e possono capirci e sostenerci.

Ed è proprio questo il bello: vedere autrici e autori ascoltarsi a vicenda, a volte intervenire nei dibattiti degli altri e partecipare in maniera attiva alle discussioni, con spirito di collaborazione.

Davanti a un pubblico numeroso hanno aperto la manifestazione Estelle Hunt, Leila Awad, Linda Bertasi ed Emiliana De Vico che si sono confrontate sui loro generi: lo storico e il contemporaneo, dando il via a un dibattito molto interessante e intenso riguardo le ricerche precise e meticolose che vengono svolte in entrambi i casi.

A seguire, sono intervenute Chiara Venturelli, Jenny Anastan, Alessandra Angelini, Marilena Boccola e l’unico autore presente, Marco Canella, che si sono confrontati sull’ambientazione: italiana o straniera. La quasi totalità degli autori ha confermato di essere propensa a parlare di luoghi che ha personalmente visitato, anche se all’estero, ma nonostante questo, è stato divertente scoprire che gli autori effettuano comunque delle ricerche, nel dubbio che un edificio storico sia in restauro o un locale chiuso durante l’ambientazione del romanzo. Quello che vuol dire “la precisione”.

Una rosa per le autrici Giulia Borgato, Claudia Tonini, Sabrina Grementieri e Paola Gianinetto

A seguire Malika, esperta di tantra, ci ha parlato di cosa significa questa pratica dal punto di vista emotivo e soprattutto dell’anima. Ci ha fatto comprendere che l’idea che ci viene trasmessa, e cioè che si tratta solo di una pratica per soddisfare il corpo, è invece ben diversa da quella che è in realtà.

Dopo una pausa con torte e bevande, siamo tornati a parlare di libri, ma questa volta dal punto di vista tecnico. Sono intervenute le “addette ai lavori”: Mara Magrini, assistente virtuale, Lorenza Braga, traduttrice e Michela Biasca, blogger. Purtroppo alcune difficoltà tecniche ci hanno impedito di fare una diretta Facebook con Erika Zini, giornalista, che per motivi di lavoro non era potuta intervenire. Autori e lettori hanno potuto ascoltare e capire il backstage di un romanzo, entrando ancor di più in sintonia con questo mondo.

A seguire, la parola è tornata agli autori con un vero e proprio viaggio nel mondo del fantasy. Fernanda Romani, Giuditta Ross e Paola Gianinetto hanno parlato delle loro opere, a partire dai loro personaggi particolari fino ad arrivare alle fantasiose ambientazioni, toccando persino il romanzo distopico.

Dopo la fantasia, si è approdati su un arcobaleno. I colori del romanzo Male to Male hanno dipinto la sala: Gaby Crumb, Lily Carpenetti, Sarah Bernardinello e Valentina C. Brin hanno raccontato i loro protagonisti. Uomini forti e a volte fragili, ma che comunque si amano e che vivono indimenticabili storie d’amore.

Il panel sul Romance Male to Male

A chiusura della giornata sono intervenute Emily Pigozzi insieme a Antonia Iolanda Cudil, Giulia Borgato e Sabrina Grementieri che dopo l’evento EWWA di Imola ci hanno raggiunto e hanno partecipato insieme a noi alla giornata e con le quali abbiamo fatto una bella chiacchierata sull’evoluzione del romance.

L’ottima cena a seguire e lo spettacolo di pole dance con bravissime ballerine sono stati il coronamento della prima giornata, che si è conclusa con un allegro arrivederci a presto, magari a Milano, in occasione dell’imminente “Tempo di libri”.

La domenica si è aperta con un intervento a quattro: Livia Sarti, Silvia Carbone, Michela Marrucci e la sottoscritta. Abbiamo parlato dei sottogeneri del romance, che spesso al giorno d’oggi arrivano anche al rosso, si tingono di giallo oppure di nero.

A chiusura della manifestazione non poteva mancare un confronto tra due case editrici: la Delrai Edizioni, con Malia Delrai, e la Quixote Edizioni, con Alessandra Magagnato e Francesca Dematteis Giraudo. È stato un bel confronto, interessante e pieno di spunti, che non mancano mai quando c’è tanta voglia di lavorare e soprattutto di farlo bene.

I saluti finali sono stati accompagnati da un bell’aperitivo tutti insieme, a coronare due giorni ricchi di collaborazione, amicizia e voglia di crescere.

Credo che l’atmosfera che si è potuta respirare ha fatto sì che questo sia stato un evento che ci ha arricchiti nella mente e nel cuore, che ha coronato amicizie già esistenti, ne ha create di nuove e che ha forse dato il via a collaborazioni future che porteranno al raggiungimento di ottimi risultati, per tutti.

Perché questa è la vera passione per la scrittura.Pulita, aperta a nuovi spunti, collaborativa.

Cerchiamo di non dimenticarlo e proseguiamo sempre in questa direzione.

E soprattutto, tenetevi liberi per febbraio 2019!

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1 Commento

  1. Lidia Calvano
    23 febbraio 2018 at 9:03 — Rispondi

    Un evento molto frizzante e interessante, complimenti alle organizzatrici e ai partecipanti!

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