Sono nato nel 1969, anno in cui, per mia fortuna, non si buttava via nulla. Sono cresciuto in montagna, dove vivo e dove spero di rimanere per sempre; non potrei immaginarmi in un luogo diverso.
Il mio lavoro mi permette di stare a contatto con la natura e di trascorrere la maggior parte del mio tempo all’aria libera.
Probabilmente è stato l’ambiente che mi circonda a darmi l’ispirazione per cominciare a scrivere, attività che non avevo mai neppure preso in considerazione.
Ho iniziato a pubblicare nel 2019. Finora ho dato alle stampe cinque volumi, i primi tre della serie “Al di là delle Valli Gemelle”, “L’albero” e “La strada nera”.

Buongiorno!

Oggi vi parlo di una pianta che voi trovate – se siete fortunati – al supermercato, ma che io raccolgo durante le passeggiate in montagna. E della resina del larice rosso, che NON trovate al supermercato.

Il crescione è un’erba che predilige gli ambienti molto umidi; la foto in copertina lo ritrae fra le acque di una sorgente.
È un po’ amarognolo ma depura. Può essere consumato in svariati modi, ma crudo sull’insalata, a mo’ di rucola, dà il meglio di sé.
Si vocifera che abbia anche un effetto afrodisiaco, ma forse ciò è dovuto al fatto che è erba prettamente primaverile, stagione in cui si è frizzantini a prescindere.

La resina del larice rosso è un ottimo cicatrizzante per ragadi o piccole ferite: è un po’ il Cicatrene naturale.

Averne una scorta è buona cosa, tornerà sicuramente utile, o almeno così è per me, che di piccole ferite faccio una specie di collezione. È un po’ più raro, ma più efficace, il liquido che scaturisce dalle ferite dei ciliegi.

Attenzione! Questi sono antichi rimedi adoperati dalle mie parti. Io stesso ho avuto modo di utilizzarli più volte in caso di necessità, ma ovviamente non voglio con ciò sostituirmi a nessun medico. Anche i rimedi naturali possono avere controindicazioni e ciascuno deve conoscere la propria situazione.

Si usa anche per i classici sandwich con il cetriolo. Molto “british”. Ecco la ricetta:
50 gr di burro morbido,
Poca scorza grattugiata di limone (che sia biologico!),
½ cucchiaino di sale,
8 fette di pane per toast, privato della crosta (*),
30 gr crescione inglese,
¼ cetriolo, tagliato per lungo a fette sottili.
Mescolare il burro, la scorza di limone e sale.
Spalmare il composto sul pane e tagliate a metà le fette.
Guarnite metà delle fette con il cetriolo e il crescione.
Coprite con le fette restanti, premendo leggermente.

(Foto coop.ch)

(*) La crosta del pane non buttatela: una passata nel mixer e diventa un ottimo pangrattato.

Questa è la Pagina dei libri di Eward C. Bröwa. Per chi li ha letti e per chi li leggerà, per chi ama la natura, per chi crede nel valore della memoria e per chi vuole viaggiare nei Mondi.

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