Buongiorno. Oggi, abbiamo con noi una “novellina”. Eliana Calabria, infatti, è al suo primo romanzo, anche se nella penna ne ha almeno altri tre.

Nata a Roma nel 1946, Eliana Calabria ha frequentato il Liceo Internazionale e la Scuola Interpreti, il St Godricks College e la L.T.C. di Londra.
Segretario Amministrativo del Dipartimento di Elettronica della Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma. Manager di diverse s.r.l. nel campo dell’elettronica, l’informatica, la viticoltura, la olivocultura, la produzione di vini e olio di oliva di qualità.
Ha curato la nascita e la gestione di una radio privata al tempo delle “radio libere”. Sposata, ora vedova. Due figlie e due nipoti. Ora divide il suo tempo tra la famiglia a Roma, il mare di Naxos nelle Cicladi e la campagna nelle Marche.
Amor Roma è il suo primo romanzo.

Bene arrivata. Due righe per presentarti?
Sono nata a Roma. Dopo gli studi di lingue e uno stage all’estero per perfezionarle mi sono occupata del management di un gruppo di piccole Società in campo finanziario, editoriale, informatico e vitivinicolo. Sono sommelier del vino e dell’olio. Ora, libera di dedicarmi alla scrittura che da sempre è stata la mia passione, divido il mio tempo tra la famiglia a Roma, il mare di Naxos nelle Cicladi e la campagna delle Marche.
Ho frequentato per tre anni la Scuola di Scrittura Creativa Omero dove sono stata seguita e incoraggiata a proseguire.

Che genere scrivi? Oppure, svolazzi di genere in genere come una leggiadra farfalla?
Per natura svolazzerei, ma alla fine mi attesto sempre sul genere del romanzo che è stato definito “mainstream”.

Come scrivi? Penna e quaderno? Oppure, tecnologia a tutto spiano?
Questo e quello, con il risultato che quando devo tirare le fila non so mai dove, quando e cosa ho scritto. Ma è utile anche questo, io lo chiamo “il mio bagno di sangue”.

Quando scrivi? Allodola, o gufo?
Quando l’elica gira, che sia notte o giorno so che è quello il momento. Se non lo facessi, so che la pagherei cara. Con me stessa, naturalmente.

Coinvolta sempre in quello che scrivi, oppure distaccata?
Coinvolta, coinvoltissima.

Scaletta ferrea, o sturm und drang?
Sturm und drang con momenti di pausa in cui ricostruisco scalette, cancello quelle già fatte, mi pento, mi arrabbio. Insomma il solito “bagno di sangue”.

Metodica nella scrittura, oppure “quando-posso-non-so-se-posso”?
Se l’elica gira, non mi accorgo del tempo che passa e nemmeno quando è l’ora di pranzo.

Leggi molto? A noi piacciono i topi di biblioteca.
Leggo moltissimo. Non amo i fantasy e gli erotici.

I concorsi: nota dolente. Sì, o no?
Sì, con riserva.

Progetti per il futuro?
Scrivere almeno altri tre romanzi.

“Ricordati che non esiste matrimonio senza corna”

È possibile trovare o anche solo pensare a un compromesso tra amore e infedeltà, tra rispetto e inganno?

L’autrice decide di esplorare proprio questa linea sottile che divide istinto dalla razionalità, raccontando due storie, quasi speculari, di amore e tradimento.

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