Rakos non è un vero contadino.
Bellamy di sicuro non è un menestrello.
Il principe Bellamy, che ha vissuto per anni sotto una campana di vetro, ha sempre desiderato l’avventura, ma non… così.
Catturato in territorio nemico, la vera identità di Bellamy potrebbe farlo uccidere, o peggio. Quando il suo compagno di cella estremamente affascinante gli chiede chi sia, Bellamy afferma di essere un menestrello. Anche se non sa intonare nemmeno una nota. È andato nel panico, va bene?
Rakos era l’astro nascente dei cavalieri del drago di Draskoran, finché non li ha traditi e non è finito in catene. Due sono le cose che sa per certo: non può fidarsi di nessuno e rivuole il suo drago. Quando, dietro le sbarre, un bel menestrello gli chiede chi sia, Rakos afferma di essere un contadino.
E quando Bellamy gli chiede aiuto per raggiungere il confine, lui rifiuta. Finché non capisce che la magia del falso menestrello è esattamente ciò di cui ha bisogno.
Notti tempestose, inseguimenti e masquerade mortali trasformano l’improbabile accordo tra i due fuggitivi in qualcosa di più. Qualcosa di esaltante. Rakos tratta Bellamy come una persona, non come un oggetto fragile, e al tempo stesso lo protegge.
I nemici di Rakos, però, si stanno avvicinando e potrebbe essere proprio il suo desiderio di proteggere il principe menestrello a condurli alla rovina.
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Titolo: Prince in disguise.
Autrice: Tavia Lark.
Genere: Fantasy; Romance M/M.
Serie: Perilous Courts, volume II.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 4,99 15,10
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In questo secondo volume il principe di cui facciamo la conoscenza è Bellamy, il più giovane dei tre figli delle regine di Silaise. Ventenne, di salute cagionevole, cresciuto sotto una campana di vetro dopo un tentativo di rapimento, Bellamy non ha praticamente mai vissuto. Per questo il naufragio della sua nave sulle coste di Draskora, regno confinante e pericoloso, è per lui l’inizio di un percorso che lo porterà all’età adulta, consapevole di ciò che vuole e che può fare.
Il suo nemico/amante è Rakos, il miglior dragoniere di Draskora, diventato improvvisamente un nemico pubblico a causa di un complotto contro di lui. Disgustato dagli eventi, vuole solo riprendersi il suo drago e andarsene da quel paese ingrato. L’incontro con Bellamy, di cui non conosce l’identità, gli consentirà di moderare certe asperità del suo carattere e di aprirsi a una nuova vita.
Una storia di evoluzione e di segreti, dove ognuno dei due ha sempre qualcosa da nascondere ma, al tempo stesso, si mostra per ciò che è. Un gioco degli equivoci che sa trovare toni da commedia e soluzioni efficaci. Due personaggi che si fanno amare, destreggiandosi tra rischi mortali e schermaglie amorose. Un improbabile menestrello e un altrettanto fasullo contadino impareranno a conoscersi al di là delle bugie e troveranno un proprio equilibrio.
A parte la narrazione al presente, per me sempre odiosa, l’intreccio è ben costruito e sa amalgamare momenti riflessivi e scene d’azione.
Bellamy si rivela un personaggio interessante e di grande utilità per il regno di Silaise.
Pur mancando il pathos del primo volume, dove le scelte da fare erano molto più drammatiche, la storia è avvincente e scorre senza problemi. Plausibile e intrigante il percorso del giovane principe che deve passare da un limbo, nel quale non gli è mai stato permesso di diventare adulto, a una dimensione che lo costringe a prendere decisioni, assumersi responsabilità, rischiare la vita.
Rakos è un personaggio che si evolve molto meno. È un formidabile guerriero e questo conta. Vedere la sua scorza dura intenerirsi poco alla volta grazie all’amore per Bellamy è esattamente ciò che ci aspettiamo e non ci delude.
Tutto questo consente all’autrice di costruire sia pathos che situazioni buffe e dà il giusto ritmo alla trama.
Molto suggestiva l’ambientazione che si addentra nei vari aspetti del regno di Draskora, mostrandoci magie proibite, interi palazzi incantati, draghi affettuosi e vendicativi.
Una storia piacevolissima, che si rivela la giusta premessa al prossimo episodio.
Aspettiamo la storia di Audric, il fratello maggiore, che di certo non mancherà di sorprese.
Quattro stelline.
Copia fornita dalla CE.
I romanzi di Fernanda Romani li trovate QUI

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