La prima trilogia ambientata nell’universo di Rivelazione, riunita in un unico volume. In un’epoca in cui l’uomo ha imparato a viaggiare quasi alla velocità della luce, si trova a misurarsi con gli inibitori, una razza aliena inorganica che stermina le popolazioni intelligenti quando raggiungono un grado di sviluppo tecnologico troppo elevato. È giunto il momento in cui anche i terrestri saranno spazzati via dall’universo?
Titolo: Trilogia della Rivelazione.
Autore: Alastair Reynolds.
Genere: Fantascienza.
Editore: Mondadori.
Prezzo: euro 14,99 (eBook); euro 30,40 (copertina rigida).
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È stata una delle letture dell’estate, ma riesco solo ora a postare perché appunto sono stati mesi complicati e, con molta lentezza, si torna a regime. Consiglio la prima parte della c.d. TRILOGIA DELLA RIVELAZIONE DI ALASTAIR REYNOLDS.
Siamo in ambito fantascienza, a tratti hard sci-fi, anche se ne ho lette di più estreme: l’autore sa quello che scrive, visto che è un astrofisico, ha lavorato per l’ESA e ha anche una bella vena immaginifica.
Come a volte accade nelle serie, ahimè, lo slancio narrativo si allenta in corso d’opera.
Il primo volume, “Rivelazione”, mi ha tolto il sonno per quanto mi ha presa.
Tutta la descrizione dei viaggi a velocità subluce, delle conseguenze, degli adattamenti fisici e mentali in chi li pratica per me era pura goduria.
E i personaggi si fanno amare: Dan Sylveste fa parte di quella genia che dannerebbe l’universo pur di sbirciare oltre le colonne d’Ercole; Ana Khoury ha alle spalle una storia che dà i brividi, Volyova è la donna tosta che mi piacerebbe essere, ma baratto le sue sigarette con la mia birra.
Il secondo volume, “Redeption Ark”, inizia a scricchiolare, ma si fa leggere con interesse. I personaggi sono il punto forte anche se sono in parte cambiati data la copertura temporale della narrazione.
Il terzo volume non sono riuscita a finirlo.
Sarà perché i protagonisti sono tutti religiosi al limite dell’estremismo, con alcune caratterizzazioni tra il barocco e il bislacco, sarà per il setting asfittico… ma anche perché la trama sembra non arrivare da nessuna parte e lo smalto immaginifico iniziale, quello spirit of wonder che ti fa sognare viaggi tra una stella e l’altra, si è perso.
Poi ho sbirciato sulla wiki come va a finire e ho capito di aver fatto bene a smettere. Certo, è solo la mia opinione. Ma se devo consigliare una lettura, quella è “Rivelazione”, quindi il primo volume. Gli altri, a gusto.
Sonia Morganti vi ricorda AMMIANUS VESPER MUNDI, di Marci Cappelli (Nubes Editore).
Ecco un vero gioiello di narrativa storica che mostra come dalla fine di Roma sia nato qualcosa di nuovo e come le parole possano essere luce nei momenti più oscuri.
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