ALTERED CARBON / BAY CITY, DI RICHARD MORGAN (TEA).

Uno straordinario noir ambientato in un futuro in cui anche le regole della vita e della morte sono alterate…

«Ispirato da tutti i romanzi hard boiled che ho letto, arricchito da tutti i film francesi e giapponesi che ho visto, dalle opere di William Gibson e, ovviamente, dall’influenza di Blade Runner, ecco la mia versione del futuro. Un futuro noir.»

Così Richard Morgan presenta il suo stupefacente esordio narrativo. Altered Carbon è un romanzo duro, provocatorio, dalla trama intrigante e sorprendente che ci proietta nel buco nero del nostro futuro, tecnologicamente avanzato ma moralmente corrotto, e assai simile al nostro presente, dato che le pulsioni degli esseri umani attraversano, immutate, anche i cambiamenti più radicali. Quale, ad esempio, la possibilità di digitalizzare la propria coscienza e trasferirla in un altro corpo, come avviene per Takeshi Kovacs, un ex soldato che si ritrova suo malgrado in un corpo «nuovo» a Bay City – una metropoli in piena decadenza, in mano a politici arroganti e spacciatori di droghe sintetiche – per far luce su un omicidio. Le indagini lo trascinano nei meccanismi perversi di una società che ha snaturato il senso della vita e della morte, una società per cui gli individui sono solo pedine in un gioco condotto da chi si può permettere l’immortalità…
Questo romanzo è già apparso con il titolo di Bay City.
Con un’intervista esclusiva all’autore a cura di Edoardo Rialti.
Da questo romanzo la serie TV Netflix Original.

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Credo che lo sappiate, nella mia libreria non ho molto spazio dedicato alla SF. Evidentemente problema mio. I pochi testi che ho sono però soddisfacenti.

Bay City fu annunciato come il nuovo Blade Runner e non so se veramente si tratti di un paragone adeguato. Mi piacque molto, anche se i seguiti andavano per una strada totalmente diversa. Da questo romanzo è stata tratta la serie tv Altered Carbon che non ho visto. Per gli appassionati, è  un’ottima lettura a metà tra il cyberpunk e il noir.

L’ESORCISTA, DI WILLIAM PETER BLATTY (FAZI EDITORE).

Scritto a partire dallo studio di un caso di possessione diabolica riportato dal «Post» nel 1949, L’esorcista richiese all’autore, William Peter Blatty, una lunga e accurata ricerca sull’argomento: «Penso che il mio inconscio, una volta accumulato tutto il materiale e la fatica necessari, abbia creato la maggior parte della trama, elargendone poco alla volta delle porzioni alla mia coscienza razionale». Pubblicato nel 1971, accolto con un certo scandalo dalla critica, il libro ebbe subito un impressionante successo di vendite; nel ’72, l’autore fu insignito del California Literature Silver Medal Award. Considerato da critici e lettori come uno dei migliori romanzi horror mai scritti, L’esorcista ha venduto circa sei milioni di copie ed è stato tradotto in diciotto lingue. Nel ’73 il film tratto dal libro, sceneggiato da Blatty, diretto da William Friedkin e interpretato da Max Von Sydow e Linda Blair, ebbe dieci nomination agli Oscar. Riportò due vittorie: come miglior sonoro e miglior sceneggiatura non originale. Il successo del film fu tale da indurre la produzione americana a finanziare, negli anni successivi, ben due sequel, L’esorcista ii: l’eretico e L’esorcista iii. Nel 2000 ne è stata inoltre distribuita una nuova versione, contenente undici minuti aggiuntivi non inseriti nel montaggio del 1973. Il 31 ottobre 2008, nel celebre sondaggio di Halloween sul cinema horror, L’esorcista è stato votato miglior film dell’orrore di tutti i tempi – seguito da Shining di Stanley Kubrick e da Alien di Ridley Scott.

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Da questo romanzo è stato tratto quello che ritengo il miglior horror mai girato e, forse, uno dei migliori film della storia del cinema.

Il romanzo lo lessi nell’edizione Oscar nel 1980; avevo visto finalmente il film (nel suo cut originale che secondo me è il migliore) dopo averlo inseguito negli anni in cui mi era vietato. Sentivo il letto muoversi…

Credo di averne cinque edizioni, compresa la seconda, illustrata da Karel. La primissima, uscita prima del film con una copertina discutibile forse la trovate da Bloodbuster.

Come narratore Blatty non mi ha mai convinto del tutto, un eccesso di citazioni letterarie, troppi circoli viziosi tra le psicologie dei personaggi, ma questo romanzo è imbattibile.

Per la cronaca, Gemini Killer (Legion), rimasto non tradotto per vent’anni, lo feci pubblicare io nei Mystbooks (purtroppo con una cover orrenda). Non era veramente granché come del resto il film che ne fu tratto.

STAGIONE DI FUOCO ha concluso la trilogia MONTECRISTO

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