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Recensione: “Sette”, di Linda Lercari

Maggie è giovane, è forte, ma adesso è sola e questo la intimorisce. Sappiamo che è scappata dalla California ma non per quale motivo. Di certo non ci vuole tornare. Ora lavora nel Maine, a 5.000 km di distanza, sfruttata dal sig. White, commercialista di spicce maniere. Viene inviata in missione a casa dei sette fratelli Grind per sistemare la contabilità. Pensava di trovare dei rudi cow-boy, invece entrerà in un mondo incredibile. Una famiglia unica, speciale, al di fuori di ogni schema precostituito, un ambiente quasi magico dove troverà l’amore. Ma non proprio come siamo abituati a concepire l’amore, insomma, una cosa diversa… strana… bellissima!

Titolo: Sette.
Autrice: Linda Lercari.
Genere: Romance erotico (molto soft).
Editore: Brè.
Prezzo: euro 1,99 (eBook); euro 14,50 (cartaceo).

Maggie Frost è fuggita da un passato difficile. Dalla California, si è trasferita a Springvale nel Maine, dove ha trovato un buon lavoro e con esso la speranza di ricostruirsi una vita. Sembra che la sua esistenza sia diventata stabile, ma noiosa. Quello che Maggie non sa ancora, mentre ripulisce l’archivio dell’ufficio da un mare di carte da mandare al macero, è che la “Fortuna”, quella con la F maiuscola, sta per bussare alla sua porta. In agguato per lei, infatti, c’è una piacevolissima sorpresa: la trasferta lavorativa presso l’azienda agricola dei sette fratelli Grind (o “fratelli Grimm”, come li chiamano li abitanti del posto).
Logico che un tale richiamo ai famosissimi Fratelli Jacob e Wilhelm conceda al romanzo le movenze della fiaba. I richiami alla più celebre favola dei Grimm, quella di Biancaneve, sono evidenti e, non a caso, il maggiore dei sette nani (pardon, fratelli) si chiama Jacob, come il primo dei due Grimm.
In tale ottica, la trama, che avrebbe potuto presentarsi davvero hot, scorre via piacevole e sorridente, e l’autrice è brava ad assecondare tutti i momenti caldi della storia con leggerezza.
Maggie non è bellissima: è piccola di statura e formosa, ma è dotata di spirito indomito e battagliero. Possiede anche la dolcezza di Biancaneve. Mentre la principessa dei Grimm lotta contro la matrigna che la vuole morta, Maggie si trova a combattere contro una famiglia che l’ha sempre sfruttata e usata. Come se non bastasse, anche il suo datore di lavoro diventa un oppositore pericoloso. Così, mentre Biancaneve troverà rifugio nella casa dei sette nani, per Maggie sarà la fattoria dei ricchi fratelli Grind a fornire asilo. Solo che, in questa storia, non ci sarà nessun principe azzurro a salvarla, perché sarà proprio Maggie, da sola, a sfuggire alle streghe cattive della sua vita.
Un’ultima annotazione: leggendo, ho ritrovato in ognuno dei fratelli i tratti caratteristici del nano al quale fanno riferimento. È un gioco nel gioco. Provateci anche voi. È divertente.
Consigliato a tutte le amanti del lieto fine, dei romanzi calienti e a chi ha sempre nostalgia delle favole.

Cinque stelline.

Copia ricevuta dall’autrice.

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Macrina Mirti

Macrina Mirti

La passione per i romanzi Horror le deriva dalla professione che svolge: è insegnante in una scuola secondaria di secondo grado.
Nei (rari) momenti liberi, scrive come se non ci fosse un domani.

1 Commento

  1. 30 Aprile 2019 at 6:43 — Rispondi

    Grazie per la gentile recensione, perfettamente azzeccata e pertinente, è una ghiottoneria per chi ama il romance intenso, e Linda è una vera professionista. Zero errori, scorrevolezza, avvolgimento della lettrice/lettore.

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