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Recensione: Le porte della notte, di Maria Masella

“È il passato a impedire che le porte vengano chiuse e tengano lontana la notte. Le abbiamo ben serrate e ci accorgiamo che siamo rimasti fuori, al buio.” Maria Masella (presentazione del terzo volume della serie “I casi di Maritano e Ardini”.

È l’inizio dell’estate e Teresa Maritano è a Celle Ligure con Paola, la bambina di cui ha ottenuto l’affido. Dovrebbe essere una breve vacanza, ma durante una breve gita a Varazze Teresa nota un dettaglio che darebbe un senso a quanto le era stato raccontato nel febbraio precedente da Rolando, quando era andata a chiedergli informazioni sul mobiletto ritrovato nella bottega di Borgo Incrociati in cui era stato ucciso Remo Valsi. Quel dettaglio permetterà al commissario Marco Ardini di ricostruire il suo passato e di capire cosa gli era successo realmente? Teresa esita a comunicargli quanto ha saputo e visto, ma quando scopre altri inquietanti elementi non ha scelta. Deve informarlo perché non ha gli strumenti indispensabili per continuare da sola. Deve informarlo anche se farlo sarà perdere la serenità perché il suo legame con Marco è uno di quelli che fanno soffrire. Insieme dovranno ricostruire una storia lacerata da silenzi e omissioni, mentre lui si perderà nei suoi incubi, mentre nuovi eventi li costringeranno ad agire in fretta per evitare ulteriori vittime. Per evitare che si aprano le porte che tenevano lontana la notte.

Titolo: Le porte della notte.
Autrice: Maria Masella.
Genere: Romanzo giallo.
Serie: I casi di Maritano e Ardini, Volume Terzo.
Editore: Fratelli Frilli Editori.
Prezzo: euro 4,89 (eBook); euro 13,49 (copertina flessibile).

Tre romanzi. E questo è il terzo. In realtà, “Nessun ricordo muore”, “Vittime e delitti” e “Le porte della notte” costituiscono un unico romanzo. Lo ammette la stessa Autrice nella presentazione dell’opera. Un crescendo -come nella sinfonia “Leningrado” di Shostakovich che fa da sfondo musicale alla trilogia- che dal primo romanzo (introduzione dei protagonisti, Teresa Maritano e Marco Ardini) si sviluppa nel secondo (i rapporti fra Teresa e Marco si fanno sempre più complessi e il passato del commissario diventa pesante come un macigno) e si conclude nel terzo, che fornisce tutte le risposte che si erano accumulate.

Ho accennato a Teresa e Marco come ai protagonisti del volume. In realtà, sopra di loro c’è un altro protagonista. Incorporeo, ma capace di prendere possesso di persone insospettabili o che, addirittura, sono vittime. È il Male questo velo oscuro che permea di sé tutta la vicenda. Un Male che non si presenta come tale, ma che si nasconde sotto l’aspetto del Bene. Difficile riconoscerlo, difficile annientarlo.

L’indagine di Marco Ardini lo porta a scavare a fondo nel proprio passato, lo dilania e lo rende un’anima in pena che non sa più leggere in se stessa. Di fianco a lui, Teresa Maritano, forte e fragile, dolce e aspra. Una coppia straordinaria, le cui dinamiche si delineano più chiaramente (non solo al lettore, ma anche ai protagonisti stessi) in pagine di grande spessore.

Insomma, Maria Masella conclude (?) con grandissimo pathos la trilogia. Ci ha condotto con maestria attraverso trame e sottotrame, senza lasciar sfuggire mai il bandolo dell’intricata matassa. Una prova strepitosa.

Raramente mi è capitato di sentire un vero dolore alla chiusura di una serie. Però… Ho colto uno spiraglio di speranza nelle parole di Maria Masella “Con Le porte della notte chiudo la trilogia, ma non escludo la possibilità che Maritano continui a indagare. Avrei una mezza idea e per i miei usi scribacchini è già tanto.”

È un arrivederci, dunque, Maria Masella?

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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