Il romanzo di Eleonora d’Aquitania è una trilogia di cui fanno parte “La regina ribelle”, “La corona d’inverno” e “Il trono d’autunno”. In essa Elisabeth Chadwick racconta, con dovizia di particolari e in maniera storicamente documentata, la straordinaria vita di Eleonora d’Aquitania, una donna che nella sua lunghissima vita (e vivere 82 anni nel XII secolo era davvero una rarità) fu duchessa d’Aquitania, regina di Francia e d’Inghilterra e madre di dieci figli, alcuni dei quali divennero re o regine. La sua corte in Aquitania fu il ritrovo di poeti e trovatori, di cui fu mecenate, protettrice e, si vocifera, anche amante. Non solo: sebbene moglie di due tra i più importanti re della sua epoca, Luigi di Francia ed Enrico il Plantageneto, Alienor, come viene chiamata nei romanzi, non ebbe nessuna remora a opporsi ai mariti, pur di esercitare il potere che le spettava di diritto come duchessa d’Aquitania e come regina. Lo scontro con Enrico giunse a un punto tale che il re la costrinse a vivere per ben quindici anni in prigionia. Una prigionia da cui si liberò solo con la morte del marito. Per molto tempo Alienor fu reggente per l’amatissimo figlio Riccardo (il Cuor di Leone che tutte noi conosciamo), occupato a combattere per Gerusalemme e poi imprigionato dall’imperatore di Germania, salvando il regno dalle mire del figlio minore Giovanni (conosciamo bene anche lui: è il cattivissimo Giovanni Senza Terra che Robin Hood e Ivanhoe combattono).
La storia che Elisabeth Chadwick ci racconta è molto diversa da quella narrataci da Walter Scott in “Ivanhoe” o da Alexandre Dumas in “Robin Hood”, anche se Riccardo è sempre amatissimo e Giovanni sempre il cattivo, ma tali differenze si possono spiegare con la conoscenza dei documenti ai quali la scrittrice ha avuto accesso.
Una storia fantastica, che mi ha fatto rivivere un periodo mitico e lontanissimo nel tempo. Ho sofferto con Alienor per le umiliazioni che ha dovuto subire in quanto donna, per le continue e dolorose gravidanze, per la morte degli amatissimi figli, e ho gioito con lei per i successi e le vittorie.
Nei primi due romanzi la figura della regina emerge forte e solare, mentre nel terzo percepiamo ancora il suo vigore, ma, soprattutto, la tristezza per il tempo che passa e il dolore causatole dai tradimenti del marito e dalle continue ribellioni dei figli. Il tutto raccontato con l’insuperabile maestria di una narratrice esperta.
Da non perdere. Iniziate con “la regina ribelle” e poi vedrete che sarete costrette a continuare.

Colta e bellissima, ambiziosa e spregiudicata, Eleonora d’Aquitania vive in un’epoca, il XII secolo, in cui le donne sono ridotte al silenzio e all’obbedienza. Ma lei è determinata a ribellarsi a ogni costrizione: partecipa alla seconda Crociata; divorzia dal primo marito – Luigi VII, re di Francia – e, nello sconcerto generale, sposa Enrico II d’Inghilterra, di undici anni più giovane; diventa la musa dei trovatori nella sua «Corte d’amore» a Poitiers, dove si cantano la passione e la sensualità; tratta come pedine di un gioco politico i due figli più amati, Riccardo Cuor di Leone e Giovanni. Il mondo la odia e la teme, ma non riesce a fermarla: sulla sua strada, Eleonora lascerà vittime innocenti e cuori straziati, in un turbine che finirà per travolgere lei stessa.
Dalle nebbiose città inglesi all’Oriente delle Crociate, dalla Terrasanta al lusso della corte bizantina, Elizabeth Chadwick dipinge il ritratto di una donna straordinaria per la sua modernità, che ha amato, tradito, sofferto e lottato contro rivalità, odi e pregiudizi, proprio come una donna di oggi.

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Di ritorno dalla catastrofica seconda crociata, Eleonora d’Aquitania e suo marito Luigi VII si separano. Persa la corona di Francia, ma ripresi i suoi possedimenti, poche settimane dopo l’annullamento del matrimonio Eleonora s’imbarca per l’Inghilterra per abbracciare il suo futuro consorte, Enrico II. Nel dicembre 1154 viene incoronata, assieme a Enrico II, regina d’Inghilterra nell’Abbazia di Westminster. Sposa irreprensibile, negli anni turbolenti trascorsi a corte dà alla luce otto figli, futuri eredi della monarchia. Ma lei, donna ambiziosa e volitiva, non si accontenta del suo ruolo di madre e di moglie silenziosa: ambisce al trono. Dopotutto Enrico la tradisce, la fa soffrire, ed è sempre più debole a causa dei contrasti interni al regno. Ma nonostante il sostegno dei figli, il prezzo che Eleonora dovrà pagare per strappargli il potere sarà molto alto…
Sullo sfondo del Medioevo si dipana la vita tumultuosa di una regina che ha lasciato il segno nella Storia, ma anche di una donna sola, fiera e a lungo osteggiata.

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Inghilterra, 1176. Imprigionata nel castello di Sarum dal marito, re Enrico II, per aver appoggiato la rivolta scatenata contro di lui dai tre figli, Enrico, Goffredo e Riccardo, Eleonora d’Aquitania, donna dallo spirito fiero e indomito, è costretta a vivere isolata tra le fredde mura della fortezza, lontana dai suoi affetti e dal suo mondo regale.
Dopo la morte del consorte, Eleonora può finalmente riconquistare lo scettro, diventando Regina Madre e governando da sola l’Inghilterra, anche in seguito all’incoronazione a Westminster del figlio, Riccardo Cuor di Leone, impegnato di lì a poco nella Terza Crociata in Terrasanta.
Ma le tensioni tra i figli di Eleonora per il potere e per la spartizione delle terre s’intensificano a tal punto da trasformarsi in violente lotte fratricide. Il coraggio, la forza e la determinazione della regina sono messi a dura prova. Riuscirà Eleonora a sedare le ostilità tra i figli e a garantire alla figlie un futuro nelle più prestigiose corti d’Europa? Ma soprattutto, potrà finalmente trovare la pace che il suo nobile animo, in fondo, ha sempre desiderato?

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La Pagina-Autore di Macrina Mirti