Recensioni

Recensione: Il fuorigioco spiegato alle ragazze, di Miss Black

Lenny Pirie è una scrittrice impegnata, una giornalista, un’intellettuale. Non ha mai visto una partita di calcio in vita sua e non le interessa fare l’esperienza. Ma per il suo nuovo libro sulle icone inglesi dei tempi moderni deve intervistare il popolarissimo attaccante del Chelsea Byron Kelsey, detto “The Corsair”. Byron parla un inglese quasi incomprensibile alle sue orecchie, segue un regime dietetico folle e si allena un numero spaventoso di ore al giorno. Per il britannico medio rappresenta la perfezione fisica, un mito, un eroe. Per Lenny rappresenta l’incarnazione di una società malata di apparenze.
Ma Byron non è solo uno sportivo viziato e ha delle profondità, e delle asperità, inaspettate. E, cosa ancora più inaspettata, non sembra insensibile al fascino tutto cerebrale di Lenny…

CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Titolo: Il fuorigioco spiegato alle ragazze.
Autrice: Miss Black.
Genere: Romance sportivo; Romance erotico.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 2,99 (eBook).
Pubblicazione: 15 maggio 2019. Prenotabile.

Adoro i romance sportivi. Tutto quel ben-di-dio! E se non mancano intelligenza e sensibilità (la cultura, lo sappiamo, scarseggia, di solito) siamo a cavallo.
In questo caso, siamo a cavallo di un pallone che il talentuoso Byron Kelsey, The Corsair (***), attaccante del Chelsea arrivato all’ultima partita di una carriera sfolgorante, deve abbandonare dopo la partita di domenica.

Che ci fa, chiediamocelo dai!, l’intellettuale Leona-Lenny Prie con Kelsey? Semplice, la nostra ragazza -peli sulle gambe e cellulite sul sedere, ma un cervello di primissimo ordine- vuole intervistare Byron Kelsey per uno dei cinque capitoli che comporranno il suo prossimo libro, “Icons”.

Sappiamo già come funziona un romance: lui e lei si incontrano, si innamorano, ci sono guai & impedimenti, tutto si risolve e la storia finisce a tarallucci e vino. E allora? Perché continuiamo a leggere i romance? Perché le Autrici (ma sì, sono quasi tutte femmine quelle che scrivono queste belle storie) sanno regalarci ogni volta una storia diversa.
E così succede anche questa volta.
Ho trovato divertenti i dialoghi della prima parte: uno che parla con l’accento di Leeds -ostico anche agli altri Inglesi- e una che si esprime con un lessico da fare invidia al grande William. E poi… di grande goduria le scene di sesso, non saltatene nemmeno una. Meritano. Ancora? Una coppia indovinatissima: quella dei genitori di Leona-Lenny, che parteggiano spudoratamente per Byron anche quando… Niente spoiler! Ma la faccenda è gustosa.

Intorno, il mondo dorato e fasullo dei VIP, in cui Leona-Lenny rischia di affogare e nel quale si muove benissimo, come un grosso squalo, Byron Kelsey.
Insomma, Miss Black non si smentisce: i suoi romance erotici hanno sempre una marcia in più
Quattro stelline.

(***) Se ve lo state chiedendo, ebbene sì, “The Corsair” di Lord Byron c’entra moltissimo. Ma è divertente anche quello.

Lenny chiuse la chiamata e si andò a sedere accanto a lui sul divanetto di rattan, davanti la vista mozzafiato che si godeva dal suo balcone.
«Wow, che panorama, eh?».
«Vero? Hai organizzato tutto?».
Lei annuì. «Certo, se me l’avessi detto prima avrei potuto attrezzarmi».
«Depilarti».
«Oddio, non credo che sarei arrivata a tanto».
Byron rise. Aveva un bel modo di ridere, pensò Lenny, risate basse e vibranti.
«Non mi prendi proprio sul serio, è inutile».
«Ti prendo sul serissimo. Ma, insomma, depilarmi non servirebbe a niente, con tutte le cose che ho da fare. Ho guardato delle partite. Sul serio, dall’inizio alla fine, compresa la telecronaca. E ho letto interviste. Migliaia di pagine di gossip. Giornali sportivi, di cui ho capito ben poco. Di questo passo, un giorno mi sveglierò e scoprirò di sapere che cos’è il fuorigioco».
Lui rise ancora. «Mi fai impazzire. È semplice».
«La fisica quantistica è semplice. Il fuorigioco è un luogo comune che non mi interessa scalfire».
«Ho pensato» disse lui, tornando serio. «Oggi parleremo della fama, no? Abbiamo parlato del calcio, abbiamo parlato della fatica… resta la fama. Quindi ti porto a una festa».
«Sei diabolico».
«E noi possiamo usare le due ore dell’intervista per volare alto. Visto che la fama, sai, come argomento non è molto alto».
Lenny lo guardò con autentica ammirazione. Quel tizio lì. Quel tizio che per vivere tirava calci a una palla, posava sui manifesti della Nike e rappresentava i sogni di mezza nazione. Uno che non pronunciava nemmeno i “the” tutti interi.

Post precedente

News: Il bambino che non poteva amare, di Federica D'Ascani

Post successivo

Recensione: Devil's Gate, di Thea Harrison

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 15 Maggio 2019 at 12:09 — Rispondi

    mi è piaciuto molto, che bella la tua recensione!

    • Babette Brown
      15 Maggio 2019 at 14:27 — Rispondi

      Grazie, Chiara! Anch’io sono un’appassionata di Miss Black!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *