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Recensione: Tra i ghiacci dell’Alaska, di Sarah Bernardinello

I lupi stanno morendo, e con essi anche altri predatori, nelle terre innevate e gelate del Denali National Park, in Alaska, per un motivo del tutto oscuro.
Quando Ike Gerrard si trova davanti il veterinario inviato a indagare su quanto sta accadendo, di certo non sospetta che quell’incontro potrebbe dare una scossa notevole alla sua vita. Tutto ciò che vede è un giovane uomo dai tratti orientali, bellissimo e insofferente al freddo. Ma lui è un uomo tutto d’un pezzo, all’apparenza. Non può mostrare l’attrazione che sente per quel ragazzino infagottato in abiti pesanti.
Elijah Ross odia il freddo, lo odia con tutta l’anima, ma il lavoro è lavoro e quando il dovere chiama… L’ultima cosa che si aspetta è che ad attenderlo all’aeroporto si presenti l’uomo dei suoi sogni: alto, brizzolato, più vecchio di lui, Ike Gerrard rappresenta tutto ciò che lui cerca in un uomo.
Peccato che il ranger sia etero, vedovo e irraggiungibile.
Tuttavia, Eli si ritrova in mezzo al nulla e ai ghiacci per scoprire il perché di quelle morti innaturali. Non avrebbe il tempo per pensare ad altro. Ma, quando meno te lo aspetti, il destino ci mette lo zampino…
Il veterinario si imbatterà in un mistero ben più grande, e nella sensazione che l’Alaska non è fredda come pensava, quando c’è un cuore caldo a circondarlo.

Titolo: Tra i ghiacci dell’Alaska.
Autrice: Sarah Bernardinello.
Genere: Romance M/M.
Editore: Quixote Edizioni.
Prezzo: euro 3,99 (eBook); euro 13,31 (cartaceo).

Questo libro è dichiaratamente un omaggio a Sandrine Gasq- Dion, amatissima scrittrice americana di romance m/m, scomparsa l’anno scorso e autrice di una serie di romanzi ambientati nel Parco del Denali, in Alaska.
Confesso di non aver mai letto nulla di questa autrice e di aver affrontato la vicenda semplicemente come un romanzo di Sarah Bernardinello, che non è poco, considerato il suo talento e lo stile in continuo miglioramento.

L’autrice ha affrontato con abilità una tematica per lei nuova: il gap, cioè la notevole differenza d’età fra i due protagonisti. Lo sviluppo del sentimento che finirà con l’unire il ranger, quasi cinquantenne, Ike e il veterinario, nemmeno trentenne, Eli è portato avanti con la sensibilità che la contraddistingue e che si esprime attraverso gesti, sguardi, silenzi.
Ike è una persona poco istruita, fare il ranger è tutta la sua vita e non si sente all’altezza di Eli, brillante laureato che, malgrado la giovane età, è riuscito a dimostrare il proprio valore come veterinario al servizio del Dipartimento degli Interni. Il giovane medico invece è convinto di essere, per il ranger,  solo un’avventura, poco importante e facilmente dimenticabile.

Ciò che li fa incontrare è un evento misterioso: l’inspiegabile morte di un certo numero di lupi all’interno del Parco del Denali.
E qui già ritroviamo una delle peculiarità di Sarah Bernardinello: una capacità di trarre dalla documentazione non solo informazioni utili a costruire il contesto, ma sensazioni, atmosfere, aliti di vento, profumi. L’autrice non ci racconta soltanto il paesaggio,  l’ambiente, gli animali, ma ci fa sentire la neve sotto ai piedi, il freddo che intirizzisce le dita, il sole che illumina i boschi senza alcun calore. L’Alaska è davanti ai nostri occhi e dentro le nostre ossa mentre ci inoltriamo nei misteri del parco.
Eli è la persona giusta per indagare e Ike, che aveva accolto di malavoglia l’incarico di affiancarlo, rimane subito colpito dalla sua competenza, oltre che, naturalmente, dalla sua bellezza di giovane uomo cino-americano, dagli occhi a mandorla e dai lunghi capelli neri.

Non hanno nulla in comune, Ike ed Eli. Né il ceto sociale, né la cultura, né le esperienze di vita, solo il grande amore per gli animali, che ne fa subito due alleati.
L’attrazione che provano l’uno per l’altro è istintiva, profonda, inaspettata.  Potrebbe essere solo sesso, ma non lo è. Ognuno dei due nasconde emozioni, desideri, paure, ed è qui che la mano dell’autrice mostra la sua sensibilità, nel governare la nascita di un rapporto che non crede in se stesso ma che, a poco a poco, cresce, si annida nel cuore e nell’anima, e fatica sempre di più nel restare confinato dentro il limbo della relazione occasionale.

Il mistero della morte dei lupi si dipana di pari passo con l’evoluzione dei sentimenti e contribuisce a dare solidità a un legame al quale entrambi attribuiscono vita breve, ma a cui nessuno dei due vorrebbe rinunciare.  I silenzi vorrebbero prendere voce, gli sguardi ambiscono alla verità, i gesti non sono più sufficienti.
I progressi dell’indagine portano alla luce l’anima nera di chi non è mai stato un amico, ma fanno anche uscire allo scoperto  tutto ciò che le parole non sono mai riuscite a esprimere.
Il finale è un meccanismo a orologeria dove c’è tutto: azione, suspense, dramma, romanticismo.

Sarah Bernardinello ha colpito ancora.
Ike ed Eli sono una coppia che ameremo per sempre.
Cinque stelline.

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Fernanda Romani

Fernanda Romani

Fernanda Romani è autrice della Saga Fantasy "Endora".
Socia di EWWA, collabora come "recensora" con il nostro Blog.

1 Commento

  1. Sarah
    11 Maggio 2019 at 9:03 — Rispondi

    Grazie! ❤❤❤

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