È il gennaio del 1859. Francesca Martelli amministra la proprietà di famiglia, mentre il fratello Federico, che l’ha ereditata, preferisce la vita di città. Ma un giorno bussa alla porta un certo Daniele Tommasi. È un giocatore di professione ed è venuto a riscuotere la sua vincita: nientemeno che la tenuta stessa persa alle carte da Federico! C’è tuttavia un problema: la terra è ipotecata. Nuove nubi sembrano addensarsi su Francesca, almeno finché non scoprirà che l’uomo venuto per ottenere quanto gli spetta, in realtà, è l’unico in grado di cambiare la sua vita…


TITOLO: Debiti d’amore.
AUTRICE: Maria Masella.
GENERE: Romance storico.
EDITORE: Mondadori. Collana “I Romanzi Classic”.
PREZZO: euro 2,99 (eBook).
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Una donna emancipata, un giocatore, un giovanotto scapestrato. Questi sono i tre protagonisti (anche se il giovane Federico fa la sua comparsa solo alla fine del romanzo) di questa vicenda ambientata nel 1859, alla vigilia della seconda guerra di indipendenza.

Francesca Martelli è una donna strana: invece di ornare i salotti con la sua avvenenza e la sua arguzia, si occupa della tenuta di famiglia. Lo fa al posto del fratello Federico, che preferisce vivere a Genova e dissipare fra donne e carte i proventi dell’oculata amministrazione dei suoi beni.

Lo scapestrato giovanotto, non riuscendo a ottenere altre ipoteche sulla tenuta, se la gioca a carte contro un giocatore di professione, Daniele Tommasi. Perde e scompare, lasciando alla sorella una bella gatta da pelare. E già, perché Tommasi si presenta alla tenuta e reclama quanto ormai è di sua proprietà. Francesca si rende conto che quel debito d’onore deve essere pagato al più presto, ma non ha fatto i conti con un prestito, ingente e “pericoloso”, che il fratello ha ottenuto da un usuraio.

Tommasi potrebbe semplicemente pretendere ciò che è suo e disinteressarsi della sorte di Francesca, ma…

Questa è la base su cui Maria Masella ha imbastito e cucito una bella storia. C’è tutto: una donna intraprendente, cui le lusinghe dell’epoca non interessano perché ha sempre cercato la libertà dalle pastoie femminili; un giocatore che scopre di essere un uomo d’onore; la Storia (Genova segue con il fiato in gola la politica di Vittorio Emanuele II), l’amore, gli usi e i costumi dell’epoca, nonché un’interessante protagonista insolita, l’economia, in modo particolare quella legata alla campagna e alla fabbricazione del panno: questi sono gli ingredienti di “Debito d’amore”, il romance storico scritto da Maria Masella con il consueto brio. Nulla è fuori fase, a cominciare dal linguaggio per finire con la società genovese della metà dell’Ottocento. È sempre un piacere leggere questa Autrice, anche quando semplicemente “si diverte” uscendo dai binari consolidati del Giallo (Le serie del commissario Mariani e del duo Maritano-Ardini).

Cinque stelline.

Copia acquistata.