Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile; non so, ma è proprio così e mi tormento.

Il Carme del poeta Catullo riassume un dilemma che, inalterato, ha attraversato i secoli: la difficile convivenza – che spesso corrompe pensieri e azioni – di due sentimenti, tanto opposti quanto speculari, nel mistero dell’animo umano. “Amore e Odio” è anche uno dei temi inevitabilmente più utilizzabili in letteratura e questa nuova – quinta – antologia dedicata a Marco Frilli ne è un esempio tanto sfaccettato quanto esemplare.

Chiamando a raccolta cinquantanove autori per cinquantaquattro racconti (di ottimo livello) l’argomento non poteva che essere sviscerato a fondo: nel volume ci imbattiamo in chi ama una cosa o un posto o un’idea o – soprattutto – una persona; insomma qualcosa o qualcuno che attrae e si vorrebbe di conseguenza “possedere”. Questo rende disponibili a lottare per ottenere quanto si desidera facendo, di conseguenza, maturare anche l’odio, perché tuteli da chi o cosa minaccia il nostro amore.
Il conflitto può diventare insanabile e l’aggredire naturale: l’Amore si defila e l’Odio esce allo scoperto, facendoci ringhiare. Un malinteso, un gesto inaspettato, una parola di troppo e si riversa sull’avversario la tensione accumulata: si alzano i toni, piovono gli insulti, e la violenza – avvisaglia della bestialità a danno dell’umano – può diventare omicida. È così dalla notte dei tempi: la Bibbia non racconta di un fratricidio? Caino, il primo essere umano a nascere, uccise Abele, il primo essere umano a morire.
E gli autori che hanno partecipato alla composizione di questo volume dimostrano come l’Odio, polo negativo dell’Amore, sia sentimento “legittimo”: esiste e non si può proibire di provarlo. I due vanno a braccetto perché l’uno è il mezzo per crescere, l’altro il tentativo di preservare quello che abbiamo ottenuto e, nei loro racconti, è (quasi sempre) il buio che batte la luce della sopravvivenza: non per nulla sono noir.
Insieme ai personaggi che gli scrittori inventano, intingendo le loro penne in fantasia e inchiostro, talvolta compare il “Grande Capo”… e non come un’ombra – che non pensa, non vede, non ama e non odia – ma ben vivo e pieno della verve che lo ha sempre contraddistinto: san Tommaso sostenne che “Le apparizioni di chi ha lasciato questo mondo, qualunque esse siano, possono avvenire per il fatto che una speciale disposizione divina vuole l’intervento di certe anime nelle vicende dei vivi”.
Sono vivi i protagonisti di “carta”? Per autori e lettori sicuramente sì.

TITOLO: Odio e Amore in Noir. Quinta antologia di racconti in memoria di Marco Frilli.
AUTORI: M. Addesa, M. Ansaldo, A. Barigozzi, A. Bastasi, M. Bellini, M. Bellucci, M. Bertamoni, R. Besola, A. Ferrari, F. Gallone, E. Bezzon, M. Biagini, M. Bonini, F. Borgio, R. Castelli, A. d’Amaro, S. De Bastiani, D. Cambiaso, C. De Bernardi, A. Destito Maffeo, D. Domenici, G. Dotta, M. Fagnoni, M. Fellegara, L. Ferrari, I.E. Ferrario, C. Frilli, M. Gatti, A. Grandicelli, D. Ippolito, S. Lombardo, E. Luceri, V. Lusetti, A. Maccapani, G. Maimone, F. Marchetti, N. Marchetti, G. Marchitelli, M. Masella, L. Massabò, A. Maurizi, R. Mistretta, M. Monaco, A. Bruzzone, S. Monleone, A. Novelli, M. Paini, D. Paletta, M. R. Pugliese, A. Reali, L. Malusà, N. Retteghieri, G. Schillaci, R. Spadotto, G. Trebeschi, L. Troncanetti, M.T. Valle, P. Varalli, L. Veroni.
EDITORE: Fratelli Frilli Editori.
PREZZO: euro 6,99 (eBook); 14,15 (cartaceo).
LINK per l’acquisto: QUI.

Maria Masella (la nostra Marri) ci parla dell’antologia.

“Odio e amore in noir” è la quinta antologia in memoria di Marco Frilli, pubblicata dalla Fratelli Frilli Editori, è disponibile in cartaceo e in digitale. I racconti sono stati selezionati da Armando D’Amaro. Vi sono 54 racconti scritti da 59 autori perché alcuni scrivono in coppia; alcuni sono noti perché hanno già pubblicato e altri, alla prima prova, si sono dimostrati all’altezza del compito. Gli utili saranno devoluti alla Gigi Ghirotti.

Perché leggerla?

  • Una delle caratteristiche dei noir della Fratelli Frilli è l’ambientazione italiana; è chiaro che leggendo andrete in giro per l’Italia. Non siete curiosi di scoprire se nella zona in cui abitate o in cui andate in vacanza qualcuno ha ucciso e per quale motivo? E come sono stati raccontati quei luoghi che conoscete benissimo? Forse troverete qualcosa che non avevate notato, un dettaglio, un’atmosfera particolare. E, ricordate, gli assassini e gli scrittori sono ovunque, anche dietro l’angolo.

  • In molti racconti compaiono personaggi che già conoscete perché per alcuni di noi sono ormai il nostro “doppio” abituale. Perché perdersi un piccolo cammeo in cui compare un “lui” o una “lei” che seguite abitualmente?

  • Tutti gli autori avevano ricevuto le medesime consegne; le prime erano uguali a quelle delle antologie precedenti: era consentita una lunghezza massima, al centro della storia doveva esserci un delitto, l’ambientazione doveva essere italiana e doveva essere presente Marco che alcuni avevano anche conosciuto. Come ogni anno era stato aggiunto un vincolo extra ed era arrivato “odio e amore”. Leggendo i nostri racconti avrete la possibilità di scoprire come tanti autori si sono cimentati con gli stessi vicoli e lo stesso tema. Penso che per i lettori più attenti sarà stimolante imbattersi in tanti modi diversi di declinare odio, amore e noir.

  • Odio e amore? Forse sarebbe interessante anche per chi non frequenta i gialli e predilige i romance.

  • Concludo ricordando che gli utili saranno devoluti all’Associazione Gigi Ghirotti che aveva aiutato Marco negli ultimi mesi.

Un consiglio: in un video abbiamo raccontato qualcosa di noi e del nostro racconto. Senza spoilerare, potrebbe essere divertente leggere le nostre storie non nell’ordine di pubblicazione, ma seguendo quello delle interviste nel video. Di ogni autore vedrete il volto e sentirete la voce, ognuno per pochi minuti. L’unica prolissa è stata la sottoscritta perché oltre al racconto doveva parlare della prefazione e, come è noto, quando mi danno un microfono è difficile riaverlo.

Pensavo di non aggiungere altro, ma so che qui si ha una passionaccia per il “dietro le quinte”. Non posso sapere cosa hanno provato i colleghi, ma so cosa rappresentano per me le antologie dedicate a Marco.

La prima presentazione era stata un’emozione pazzesca, dolce e amara. Ricordo Nora, in piedi sul fondo della sala di Feltrinelli e le sue fughe improvvise quando aveva bisogno di un attimo soltanto suo. Anch’io ero dolorante per un lutto e avevo capito. Avevo ritrovato alcuni colleghi conosciuti a Bologna e tanti altri avevano acquistato un volto e una voce. Ero sempre stata, per necessità, un po’ appartata. Avevo scoperto, con sorpresa, che in tanti mi conoscevano e mi avevano letta.
La seconda e la terza avevano consolidato amicizie.
La quarta? Tutto era programmato e tutto era stato annullato per covid. Come rimediare? Ricordo la telefonata di Carlo: “Ho trovato una sala di registrazione che ci permetterà di intervistare in diretta gli autori disponibili. Tutto in sicurezza. Vieni con me? Passo a prenderti.” Abito poco lontano dalla sede della Casa Editrice, Carlo sapeva che avevo pochi impegni, purtroppo, e che me la cavavo con le chiacchiere. Per curiosità, la sala è a pochi metri da salita ai Terrapieni ed è quella descritta in Maritano 4, Un posto per morire, perché non butto niente.
La quinta l’abbiamo fatta da Feltrinelli: mascherine, prenotazioni, distanze… È stato un tentativo di normalità. Però sono andata troppo in fretta. A fine inverno, Carlo aveva comunicato il tema dell’anno, Odio e Amore. Spavento perché era facilissimo cadere nel banale. E subito dopo mi aveva stesa con la seconda frase: desiderava che scrivessi la prefazione. Mi sono barcamenata fra due motivi di panico.

Posso ammettere di aver provato un’emozione speciale tenendo fra le mani la nostra antologia?
Spero che la proviate anche voi.