News

News: Black Kiss, di Raffaella V. Poggi

Buongiorno Babette e Babetters,
i miei ragazzi ringraziano per l’invito. I “miei ragazzi”… già, perché dopo tanti anni in giro per il mondo e per il web, vivono di vita propria.
Ebbene sì, alcuni di loro sono in giro dal 2013 sotto forma di racconti. Mi hanno fatto penare, dannare, sono pure finita dall’avvocato per riaverli con me, insomma, sembrano proprio entità, tipo i fantasmi.

Sono belli, ricchi, tatuati e famosi. Sono pieni di donne e sono abituati a sentirsi dire sempre di sì. Sono amici da sempre, dai tempi della scuola, anzi qualcuno fin dall’asilo. Sono di Denver, anzi di Aurora, città arrivata alle cronache dopo quella sparatoria nel cinema durante la prima di Batman.

Hanno scritto molti successi, ma i due brani più conosciuti, lo saprete di certo, sono “Asphixiation” e “Like a Firefly in the Glass” con cui hanno vinto un Grammy.

Il 3 febbraio esce la loro biografia semi-autorizzata. Mi avevano dato il permesso di scrivere di loro ma poi non hanno gradito che sia scesa nei particolari. Troppo intimo, mi hanno detto. Ma che dovevo fare, scusate?

Sono loro che ne combinano una al dì, fanno in modo di farmelo sapere, e io non dovrei riferire?

Poi, siccome sono soggetti particolari non hanno voluto che raccontassi di loro uno per volta. No, loro sono un corpo unico e sono voluti uscire tutti insieme, come è loro abitudine, casomai si pensasse in giro che uno è meglio dell’altro. Ci si è messo di mezzo pure Woody, il loro agente, ex componente della band. Anzi, lui è il più molesto, perché essendo avvocato mi ha pure minacciato: vuole querelarmi e portarmi via le royalty del libro… Contento lui… il prezzo dell’ebook è popolare, proprio perché loro sono famosi e conosciuti, e vogliono arrivare a tutti… a tutte, sarebbe più corretto dire. Loro sono sciupafemmine, a detta loro.

Insomma, quella è la nomea che si sono fatti.

Così ho deciso di scrivere la storia della band: ho scritto di Paul Garrison, il frontman e chitarrista, di Stephen Jensen, il batterista e compositore dei brani più gettonati, di Bobby Price che suona le testiere e all’occorrenza il contrabbasso. Ci si è messo di mezzo pure Woody, al secolo Jason Woods, il Procuratore delle Stelle, come lo chiamano in giro. Era lui il bassista, ma ha mollato per occuparsi del lancio dei BK e delle scartoffie, e ora ha una grossa agenzia.

La bassista adesso è Pam, una ragazza, un tipo chiuso e schivo, ma quando prende in mano uno strumento s’accende come percorsa da corrente elettrica. Ah, poi sentirete parlare di J.J., il capo della sicurezza nell’agenzia di Woody.

E naturalmente leggerete delle loro ragazze… Anche loro sono tipi particolari, non le dimenticherete.

Allora appuntamento il 3 febbraio a Beaver Creek, in Colorado, nello chalet di Wooody.

Tranquilli, è abituato a ricevere gente e organizzare feste: ci staremo tutti. Ci sarà anche un buffet… Siete tutti invitati! Intanto ci sono Bonnie e Stage che penseranno a sistemarvi.

Allora segnatevi la data, 3 febbraio negli store online.

A presto, anzi no… questo è un addio, perché non sopravvivrò di certo, e scordatevi che vi dica perché hanno scelto di chiamarsi Black Kiss… scopritelo da soli.

Titolo: Black Kiss.
Autrice: Raffaella V. Poggi.
Genere: Romance Contemporaneo.
Editore: Newton Compton. Uscita 3 febbraio 2018.
Prezzo: euro 0,99 (eBook).

I Black Kiss sono una rock band. Irriverenti, ricchi, famosi e tatuati, sono abituati ad avere tutto ciò che desiderano. Paul Garrison, frontman e chitarrista, con la sua Gibson Les Paul incanta milioni di fan; è abituato a prendere tutto quello che vuole, quando vuole e come vuole. E adesso vuole Amy. Stephen Jensen, batterista e autore, ha il pallino dei felini… e non solo. Bobby Price… be’, lui è quasi normale, ed è il tastierista. E le loro ragazze? Nulla hanno da invidiare a quei “signori”, anzi. Non resta che leggere le loro storie e scoprire perché si chiamano Black Kiss…

Raffaella V. Poggi vive in Liguria, in un appartamento sui tetti davanti al mare, con il marito, due figlie, cinque computer e due gatte part-time della vicina. Con la Newton Compton ha pubblicato Uptown girl e Wedding girl.

Post precedente

Diario di Viaggio: Chiara Vitali a New York (seconda puntata)

Post successivo

L'Artiglio Arcobaleno: Michael, Estyer, Blackwell

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. VeloNero
    29 gennaio 2018 at 18:39 — Rispondi

    Grazie della segnalazione, Babette, i ragazzacci sono sempre pronti a presentarsi e farsi conoscere. Un abbraccio

    • Babette Brown
      30 gennaio 2018 at 12:01 — Rispondi

      Figurati!
      Siamo contente di questa nuova uscita.
      Dita incrociate (anche le code).

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *