L’argomento di mercoledì (i libri che ci hanno sorpreso) ha generato alcuni interventi molto interessanti. Ve li riassumo qui di seguito.

Il tema ha messo in luce quanto la sorpresa sia uno degli aspetti più belli della lettura. Molte lettrici e lettori hanno raccontato di aver preso in mano un libro quasi per caso — per un consiglio, per una copertina, per un titolo curioso, per un pregiudizio da sfatare, o addirittura per mancanza di alternative — e di essersi poi ritrovati catturati, emozionati, commossi.

Dalle scoperte che arrivano da mondi lontani (xianxia, manga, letteratura orientale), fino ai “classici” temuti e poi amati; dai romanzi che non promettevano nulla e invece hanno regalato intensità, fino a opere affrontate con sospetto e poi diventate indimenticabili. C’è chi ha trovato gioielli nella narrativa contemporanea, chi nella letteratura d’infanzia, chi nel giallo italiano, chi in storie epistolari inattese.

Il filo rosso?
La meraviglia di essere smentiti.
Quei libri che iniziamo con scetticismo o curiosità distratta e che invece aprono porte che non pensavamo di voler attraversare.
E alla fine, diventano tasselli preziosi nella nostra esperienza di lettrici e lettori.