Ne abbiamo discusso nel Gruppo Facebook (ci trovate qui), mercoledì scorso. Gli interventi sono stati numerosi e molto articolati. Vene presentiamo un riassunto.
C’è chi ama l’odore della carta, chi la luce soffusa di un e-reader sotto le coperte. Chi riempie i margini di note e segnalibri, chi viaggia con una libreria intera in borsa.
La discussione di questa settimana ha mostrato una cosa chiarissima: non è una guerra di religione, ma una mappa di abitudini, necessità, emozioni e piccoli compromessi quotidiani.
Per molti, il digitale è una conquista pratica: leggero, capiente, retroilluminato, adattabile agli occhi che si stancano e alle spalle che protestano. È il formato che permette di leggere ovunque, al buio, in viaggio, senza limiti di spazio né di peso.
Per altri, la carta resta insostituibile: è un oggetto vivo, da toccare, sottolineare, piegare, abitare. Un libro cartaceo non è solo una storia, ma anche un gesto: entrare in libreria, scegliere, tornare a casa con un “tesoro”.
Molti interventi si sono incontrati su un punto fondamentale: le emozioni non nascono dal supporto, ma dalla narrazione. Si può piangere su uno schermo e annoiarsi tra pagine stampate, o viceversa. Eppure, accanto a questa consapevolezza, resta un legame affettivo forte con il libro-oggetto: edizioni curate, copertine speciali, dediche, saggi da consultare, graphic novel e volumi illustrati che il digitale fatica a sostituire.
È così che emerge una terza via, sempre più condivisa: l’ibrido.
Digitale per la lettura quotidiana, cartaceo per i libri amati, studiati, collezionati. A volte persino la convivenza nello stesso titolo: prima in e-book, poi in edizione pregiata. Una scelta non ideologica, ma personale, che cambia con l’età, con lo spazio a disposizione, con la vista, con la vita.
Alla fine, forse, la risposta più onesta è questa: l’importante è leggere. Il come viene dopo. E può cambiare, senza sensi di colpa.
Hanno partecipato alla discussione (in ordine sparso):
Fernanda Romani
Angelique Gagliolo
Nykyo Na
Rebecca Quasi
Sabrina Tezzele
Aurora R. Corsini
Amalia Frontali
Eward C. Bröwa
Sonia Morganti
Grazia Maria Francese
Silvana Sanna
Piera Nascimbene
Giovanna Barbieri
Babette Brown
Copertina: creazione ChatGPT.

Commenti recenti