L'Artiglio ArcobalenoRecensioniRubriche

L’Artiglio Arcobaleno: Harp, Lanyon, Heyes,

C. K. Harp, The fallen boy. Il richiamo

Serie The Fallen Boy, Volume I

Self-Publishing

Se la vita che hai sempre conosciuto fosse un’immensa bugia, saresti in grado di tirartene fuori? E tutto sommato, vorresti?
Cyrus Nance ha ventisette anni, una famiglia ricca alle spalle e una carriera brillante davanti a sé. Il suo è un futuro scritto, un successo assicurato. Per tutti.
Eppure qualcosa agisce nell’ombra. Forse il destino, forse la volontà di chi lo ha avvolto nella menzogna. Tuttavia, quando si ritrova in una clinica psichiatrica e l’eco degli esperimenti alieni a cui è stato sottoposto diventa ossessionante, Cyrus è costretto a mettere in discussione ogni cosa.
Ogni cosa, di quel che ricorda.
D’altronde, quando sei in coma riuscire a rendersi conto del tempo che scorre è troppo difficile, e la mente sa essere subdola inquietante. Nella realtà come nella fantasia.

In attesa dei seguiti… * * *
È un romanzo di lettura difficile. Si parte con un dilemma: il protagonista è pazzo o davvero è stato rapito e sottoposto ad un esperimento alieno? Ed io, sappiatelo, non ho mai creduto che periodicamente degli extraterrestri (buoni o cattivi non importa) si mettano in contatto con noi.
La struttura, poi, è molto impegnativa perché usa il flashback su larga scala: non si è mai sicuri quando si svolga un certo episodio o addirittura se sia reale o si tratti solo di una fantasticheria.
La scrittrice ci propone due personaggi come aiutante o antagonista di Cyrus e, quando pensiamo di averli capiti bene, tira in aria le carte e rovescia il tavolo. Il colpo di scena finale è sconcertante ed ha pure un lato piuttosto sgradevole, almeno per me (ma anche per Cyrus).
E tuttavia siamo chiaramente in presenza di una serie e bisogna aspettare almeno il secondo volume per essere sicuri di aver azzeccato l’interpretazione. Speriamo che allora le cose saranno MOLTO più chiare.


Josh Lanyon, Il fantasma dai calzini gialli

Triskell Edizioni

Dopo un disastroso weekend romantico, il timido pittore ventenne Perry Foster scopre che le cose possono sempre andar peggio quando, di ritorno da San Francisco, trova il cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno.
Un cadavere con addosso un giubbotto sportivo alquanto brutto… e dei calzini abbinati.
Perry non ha idea di chi sia il defunto, ma la cosa non gli è di gran conforto.
Come ha fatto un uomo morto mai visto prima a finire nel suo appartamento chiuso a chiave presso l’isolato Alston Estate, nelle selvagge profondità del Vermont? Perry chiederà aiuto all’alto, ombroso e ostile ex Navy SEAL Nick Reno…
Ma Reno è davvero ciò che sembra?

Carino * * * / * * * *
È il primo romanzo Lanyon che ho letto, approfittando di una promozione. L’autrice (perché pare si tratti di una donna) unisce abilmente un giallo di tipo tradizionale, ambientato quasi per intero in una pensione, abitata da personaggi uno più particolare dell’altro, con il filone gay, sviluppato con delicatezza e garbo, anche se personalmente avrei gradito una pagina in più nel finale.
La sinossi mi pare inutilmente sviante. Ma la cosa più grave è il grande numero di refusi. Per cui una stella di meno.

Lane Hayes, Più che possibile

Dreamspinner Press Italia

Jay Reynolds ha preso una cotta per Peter Morgan, il suo capo progetto, ma è improbabile che nasca una storia d’amore in ufficio, dato che l’uomo è etero. Anzi, Jay teme che Peter sia omofobo, perciò la sua infatuazione è presto rimpiazzata dal disprezzo. Una notte, però, Jay è costretto a rivedere tutte le sue supposizioni. Quello che succede riaccende la sua attrazione per Peter e, incredibile ma vero, anche il suo capo è interessato a lui.
Per Jay quella relazione senza impegno diventa insostenibile quando si rende conto che sta iniziando a innamorarsi dell’uomo. Un passato tormentato impedisce tuttavia a Peter di legarsi a qualcuno. Jay dovrà decidere se potrà accontentarsi di un’amicizia o dovrà spronare Peter a cogliere tutto ciò che lui ha da offrirgli.

Carino * * *
La storia comincia un po’ in sordina come un’amicizia con benefici. Jay fa presto ad innamorarsi. Peter, invece, ha dietro un vissuto doloroso e per lui non sarà facile affrontare il rischio dell’amore.
Chiaramente il romanzo appartiene al genere new adult: per la verità i protagonisti hanno 28 e 32 anni, ma ormai ho imparato che l’età adulta, oggi, sembra cominciare molto più tardi che in passato.

#copiafornitadacasaeditrice

Le recensioni dell’Artiglio Arcobaleno

Post precedente

L'Artiglio Rosa: Mistràl, Giorgi, Heath

Post successivo

L'Artiglio Rosa: Reid, Shalvis, Mistràl

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *