La Legge n. 82/2025 (“Legge Brambilla”) è entrata in vigore il 1° luglio 2025.
Obiettivo generale
Riconoscere gli animali come esseri senzienti e non più come oggetti.
Passaggio da una tutela “per il sentimento umano” a una tutela diretta della dignità e integrità degli animali.
Principali novità
Cambio di prospettiva nel codice penale: Nuova rubrica del Titolo IX-bis: i reati sono definiti “contro gli animali”, non più “contro il sentimento per gli animali”.
Divieto di catena: Vietato tenere animali d’affezione legati a catene o strumenti che limitano gravemente i movimenti. Sanzioni amministrative: da 500 a 5.000 euro.
Pene più severe e aggravanti: Inasprimento generale delle pene per i reati contro gli animali. Aggravante specifica per chi diffonde immagini/video di violenze tramite internet: aumento della pena fino a un terzo.
Confisca e affido degli animali maltrattati: Introdotto l’art. 260-bis del codice di procedura penale. Possibile l’affido definitivo degli animali sequestrati, con cauzione obbligatoria. In caso di recidiva abituale: applicazione di misure di prevenzione antimafia. Obiettivo: impedire il ritorno degli animali ai maltrattatori.
Ruolo delle associazioni animaliste: Possibilità di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti. Possibilità di richiedere l’affido (anche definitivo) degli animali sequestrati. Valorizzazione della tutela concreta rispetto al solo aumento delle pene.
Valore culturale e sociale: Segna un nuovo orizzonte di civiltà e responsabilità etica. Proteggere gli animali è un dovere legale e un segno di civiltà.
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Copertina: rielaborazione Canva di due immagini free (Canva).
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