Interviste

Intervista: Laura Costantini

Buongiorno e benvenuta fra noi.

Grazie, Babette, sono contenta di rivederti. Loredana si scusa, troppi impegni e poco tempo per tutto. Ti manda i suoi saluti.

Grazie, li ricambio con affetto. È un’occasione speciale: la pubblicazione di un libro.

Sì, sono emozionata come fosse la prima volta!

“Rosso violento”, di Loredana Falcone e Laura Costantini.

Un rossetto dalla tonalità intensa, pregiato, di marca.

In una ventosa e indifferente Chicago, nessuno riesce a spiegarsi cosa ci faccia un rossetto così sulle labbra ormai mute di una serie di cadaveri.

Cadaveri di uomini sottoposti ad atroci sevizie.

Uomini che alla morte si sono consegnati perché sottomessi dalla promessa di una bocca tinta di rosso. Un rosso violento….

1.   Ci presenti il romanzo?

Il nostro romanzo è una riedizione del noir che pubblicammo anni fa con Bietti Media. “Viole(n)t red”era il titolo. L’esperienza con quella casa editrice fu, a dir poco, fallimentare. Quindi, anche se il progetto prevedeva altri due romanzi – sì, si tratta di una trilogia noir – non se ne fece nulla. Ora, approdate al nostro progetto indipendente FC Falconecostantini, abbiamo deciso di riappropriarci di quella storia e di pubblicare l’intera trilogia. Siamo amanti del noir e siamo sempre disposte a metterci in gioco con generi diversi.

In questo primo romanzo abbiamo voluto scavare nel trauma che una violenza genera in chi la subisce. Per capire meglio le metodologie di indagine moderne, abbiamo disturbato un dirigente della Scientifica. È importante però considerare l’epoca di ambientazione della storia. Siamo a Chicago nel 1999. Il secondo romanzo si colloca dieci anni dopo, nel 2009. Il terzo avanza ancora di due anni, nel 2011. I personaggi – non tutti i personaggi – costituiscono il trait d’union tra le storie, ma non possiamo svelare di più senza rischiare lo spoiler. Quello che possiamo dire è che “Rosso violento” è autoconclusivo, anche se speriamo che possa lasciare la voglia di leggere oltre. Uscirà su Amazon in self publishing il 31 dicembre (a Capodanno si porta il rosso, no?) in ebook e cartaceo. Come sempre grafica e impaginazione sono curate da Federica Soprani.

2.   Hai partecipato a qualche manifestazione legata alla scrittura, nel 2018? Quali impressioni ne hai ricevuto?

Per noi il 2018 è stato un anno molto difficile e funesto che ci ha tenute lontane dalla passione per la scrittura, nostro malgrado. Contiamo di rifarci a breve. Un’iniziativa molto bella cui io ho partecipato è stata “Donne di carattere”, organizzata a Imola da Sabrina Grementieri e Velma J. Sterling. Parlare di donne e scrittura mi appassiona e l’ho fatto insieme a Carla Cucchiarelli, affrontando le difficoltà e le preclusioni che le donne incontrano e la costante perpetuazione di stereotipi di genere in un certo tipo di narrativa. Ecco, questo è un impegno che io e Loredana portiamo avanti: le nostre donne sono persone complete, reali e non rientrano mai nei cliché, perché così sono le donne vere.

3.   Progetti per il futuro?

Tanti. Tantissimi. Abbiamo storie che sussurrano da tempo e vogliamo dar loro spazio e tempo. Inoltre abbiamo un inedito cui teniamo molto. Una contaminazione tra thriller e fantasy che siamo quasi certe appassionerà i nostri lettori. Ci siamo rese conto crescendo (sì, lo so, siamo delle ragazze piuttosto mature, ma non si finisce mai di crescere) che abbiamo un nostro pubblico. Piccolino e affezionato. E sappiamo che aspetta con ansia le storie che raccontiamo. I nostri progetti per il futuro sono mirati ad esso, a donare emozioni.

Grazie e arrivederci.

Mi chiamo Laura Costantini. Sono nata a Roma, e la considero una grande fortuna, mentre il mondo tirava un sospiro di sollievo dopo la fifa blu per la crisi dei missili a Cuba, ignaro che stava per assistere alla fine di due grandi uomini: J.F. Kennedy e papa Giovanni XXIII. Sono cresciuta tra sbarchi sulla Luna, contestazioni studentesche e anni di piombo. Sarà per questo che amo di equanime e incondizionato amore la cronaca e la Storia con la S maiuscola? Ho imparato a leggere, come più o meno tutti, a sei anni. E non ho più smesso. Ho iniziato a scrivere storie mie a otto anni. E non ho più smesso.

FalconeCostantini sono un duo scrittorio che nel 2018 ha festeggiato i quarant’anni di scrittura a quattro mani e i dieci anni dalla prima pubblicazione. Romane, più sorelle che amiche, non si dividono personaggi e capitoli. Le loro storie hanno sempre al centro le donne, ma spaziano nei generi: giallo, noir, thriller, storico e, a breve, anche fantascienza. Non hanno rinunciato alla pubblicazione con le CE (Historica, Las Vegas Edizioni, goWare, dei Merangoli editrice, Edizioni il Vento anticosono le loro collaborazioni), ma hanno deciso di godere anche dell’autonomia della pubblicazione indipendente, forti di una professionalità ormai acquisita.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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