Interviste

Intervista: Fernanda Romani

Oggi è con noi Fernanda Romani, che tutti conoscono per la fortunata saga fantasy “Endora”.
Questa volta, l’autrice presenta due racconti prequel del romanzo “I tre giorni di Atavanno” e ci parla dei progetti futuri.

Buongiorno e benvenuta fra noi.
Buongiorno, Babette, sono sempre felice di essere qui.

Ci presenti i tuoi racconti? C’è molta attesa fra gli appassionati della Saga di Endora.

La maschera del Dio Senza Cuore è costituito da una coppia di racconti, entrambi prequel del mio libro M/M “I tre giorni di Atavanno”. Vista la buona accoglienza che la storia aveva avuto, ho pensato di pubblicare qualcosa che riguardasse il passato dei due protagonisti: Nilio e Vikandro. Il racconto  “La maschera del Dio Senza Cuore” lo avevo scritto per un’antologia gratuita, pubblicata all’inizio dell’anno,  ma ho voluto andare ancora più indietro, mostrare Nilio e Vikandro quando erano ragazzi e avevano dovuto imparare a confrontarsi con il sentimento che li avrebbe legati l’uno all’altro, in una tormentata storia d’amore, per quindici anni, prima di arrivare  a una soluzione positiva ne “I tre giorni di Atavanno”. Il racconto sulla loro adolescenza si intitola “Guerrieri” e non solo narra i primi approcci e la loro prima volta, ma ne ho approfittato per far scoprire ai lettori altri aspetti della società Aldair, le cui usanze particolari avevo già messo in risalto nel romanzo precedente. Aver creato una etnia bisessuale, dove le dinamiche tra uomini e donne sono inusuali a nostri occhi e dove la religione concede una grande libertà sessuale a ogni individuo, mi ha consentito di ampliare la visuale e raccontare altre sfumature della loro vita quotidiana.

Hai partecipato a qualche manifestazione legata alla scrittura, nel 2018? Quali impressioni ne hai ricevuto?

All’inizio dell’anno sono stata invitata al Février Rouge 2018, una manifestazione dedicata alla narrativa romantica che si svolge in provincia di Parma. È stata una bellissima esperienza. Ho avuto modo di parlare della mia saga fantasy Endora, che ha una notevole componente romance pur essendo un fantasy a tutto tondo, completo di intrighi, duelli e battaglie.

Inoltre, il fascino di questo tipo di manifestazioni è la possibilità di incontrare altre autrici e lettrici. Adoro l’intrecciarsi di conversazioni che riguardano i libri, l’editoria, le dinamiche dei blog letterari. Ci si scambiano notizie, impressioni, informazioni;  si rinnovano le amicizie e si fanno nuove conoscenze. E si parla tutto il giorno di libri e di scrittura.

Progetti per il futuro?

Prima di tutto finire la saga di Endora, di cui sto scrivendo il quarto e ultimo volume. È un progetto che si è rivelato più lungo e complesso di quanto credessi e non vedo l’ora di portare a termine le vicende che si sono sviluppate nel corso della stesura. Poi ho altre storie nel cassetto, alcune da ampliare, altre da mettere in ordine e completare. E, sicuramente, lungo la strada me ne verranno in mente altre ancora.

Guerrieri

Nel Ducato di Odi, patria degli Aldair, diventare guerrieri è sempre stato un onore riservato ai nobili, ma da diversi decenni le leggi sono cambiate.
Nilio è il figlio di un ricco mercante e sta per compiere quindici anni. Diventerà un adulto e potrà realizzare il suo più grande desiderio: accedere alla casta dei guerrieri.
Vikandro ha diciassette anni, appartiene a un’antica casata nobiliare e gli è stato insegnato a disprezzare quelli come Nilio.
Ma l’attrazione che li spinge uno verso l’altro è un istinto che nessuno dei due potrà fermare. Cosa possono fare le tradizioni e i divieti paterni contro due ragazzi decisi a non rinunciare ai propri sentimenti?

La maschera del Dio Senza Cuore

I guerrieri Aldair sono costretti a trascorrere dieci anni nel regno di Endora, al servizio delle donne dell’esercito. Sono un popolo fiero della propria bisessualità e della regola che impone a chi combatte di concedere il proprio corpo al vincitore, ma esistono ataviche usanze che nemmeno gli editti ducali riescono a cancellare. Malgrado le leggi siano a loro favore, Nilio e Vikandro, amanti fin dall’adolescenza, sono divisi dal ceto sociale e da un padre, nobile fanatico delle antiche tradizioni, che ha destinato il proprio figlio al tempio del Dio Senza Cuore, pur di separarlo dall’uomo a cui si è legato. Il loro amore è senza speranza, ma perché rinunciare a viverlo per tutto il tempo che dovranno passare a Endora?

Fernanda Romani è nata nel 1962, in provincia di Rovigo. Predilige scrivere fantasy. Ha pubblicato diversi racconti in antologie edite da DelosBooks, Alcheringa Edizioni, Lìmana Umanìta. ,Sta pubblicando, tramite self-publishing, la saga fantasy “Endora”, di cui è uscito lo spin-off M/M “I tre giorni di Atavanno”. Ha fatto anche una piccola incursione nel genere western con il romance intitolato “La fine della caccia” mentre Delos Digital ha pubblicato il suo fantasy contemporaneo “La traccia dell’armonia”. Collabora con il blog “Babette Brown legge per voi” in qualità di recensore ed è membro di EWWA, un’associazione di autrici e professioniste del mondo della comunicazione (stampa, grafica e audiovisivo), che ha come obiettivo primario la solidarietà professionale e creativa tra donne che lavorano in questo settore a livello europeo.

Nilio, guerriero Aldair, è tornato a casa.
I suoi dieci anni di servizio a Endora sono finiti, eppure il suo cuore è pesante. Lo aspettano i suoi genitori e una vita onorata, ma incompleta: Vikandro, l’uomo che Nilio ama da quando erano entrambi ragazzi, non potrà essergli vicino.
Nella società bisessuale degli Aldair l’amore fra due uomini non turba nessuno, ma il padre di Vikandro, un nobile fanatico, contrario a qualsiasi cambiamento, non ha mai accettato la relazione del figlio con chi proviene da una famiglia di mercanti e lo ha punito offrendolo al tempio di Atavanno, il Dio Senza Cuore. Ormai è un guerriero sacro, costretto a portare sempre un maschera con l’effigie della divinità e a ripudiare qualsiasi sentimento.
Ma, durante i tre giorni dedicati a celebrare Atavanno, Nilio e Vikandro si troveranno l’uno di fronte all’altro e il loro sentimento esploderà di nuovo, portando un barlume di speranza.
Dovranno superare il dolore e il rancore, affrontare il sangue e la morte sempre in agguato e sconfiggere gli intrighi degli uomini, più che la collera di un dio.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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