Mireu, irrequieto e ombroso drago del fuoco, frequenta Jeo Sung, il Tristo Mietitore, da millenni e crede di conoscerlo molto bene. Per niente cinico, malgrado il suo ruolo, Jeo Sung è impiccione, di buon cuore e abitudinario.
Una sera d’inverno, però, Mireu segue Jeo Sung fino al mondo degli umani e qui scopre di essersi sbagliato: il dio della Morte si rivela pieno di sorprese. La più sbalorditive tra tutte sono i suoi sentimenti.
In un gioco di seduzione che potrebbe unirli ma anche spezzare il cuore di entrambi, Mireu e Jeo Sung cedono alla passione. Ma cosa sarà di loro l’indomani mattina?

Questo racconto è cronologicamente collegato con i due racconti della stessa autrice presenti nell’antologia MAD: Manuale d’Amore per Draghi edito dal Collettivo Agapornis.

Titolo: Perché sei tu.
Autrice: Nykyo.
Genere: Fantasy. Romance male to male.
Serie: Questo racconto è cronologicamente collegato con i due racconti della stessa autrice presenti nell’antologia MAD: Manuale d’Amore per Draghi edito dal Collettivo Agapornis.
Editore: Collettivo Agapornis.
Prezzo: euro 0,99 (eBook).
Pagine: 63.
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È un singolare rapporto quello tra Mireu, solitario drago del fuoco che soffre per la propria condizione, e Jeo Sung, dio della Morte che ormai da lungo tempo è rimasto il suo unico amico.
Mireu, cresciuto senza affetti tranne l’amicizia di un drago che poi ha fatto scelte da lui considerate un tradimento, è affamato d’amore, ma ha trascorso secoli mostrandosi cinico e scontroso perché teme di essere abbandonato.
Jeo Sung è innamorato di lui da centinaia di anni, ma non gliel’ha mai confessato per paura di un rifiuto dettato dal desiderio di non correre rischi. La ferita di Mireu è troppo profonda e lui lo sa.
Però, dopo una notte di passione le cose potrebbero cambiare.

Una storia piena di tenerezza.
Mireu vive nel timore di non poter essere amato e il suo apparente disincanto grida sofferenza e frustrazione. Jeo Sung, malgrado il suo triste ruolo nella vita degli Umani, è sensibile e pieno di attenzioni verso gli altri. Per secoli ha amato in silenzio e, nel momento in cui decide di rivelarsi, trepidiamo per lui.

L’autrice è molto abile nel raccontare le sfumature, i silenzi, le ansie. I suoi protagonisti sono creature divine, mitologiche, leggendarie, eppure profondamente umane.
Quanti di noi, pur non avendo secoli a disposizione, vivono nella paura delle relazioni? Nel timore dei rischi? Nel disperato cinismo del “tanto, prima o poi, tutto finisce”?
La paura di soffrire, così umana e intrisa di fragilità, avvolge l’animo di chi ha già sofferto e gli impedisce di vivere appieno.
E quanto può essere completa la vita di chi rinuncia a rivelare i propri sentimenti per portare avanti un’amicizia che potrebbe essere molto di più?

Un racconto che ci parla d’amore, ma soprattutto di paura. La paura di soffrire che è sempre in agguato, pronta a farci rinchiudere nelle nostre corazze, circondati da recinti, nascosti dietro le porte. La speranza richiede coraggio, ma è il solo modo di aprire uno spiraglio verso il futuro.
Una bella lettura.

Cinque stelline.
Copia fornita dall’autrice.

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