Corte di Scozia, 1560. Rinette Leslie di Granmuir, figlia di cortigiani, possiede un’abilità unica e preziosa: pratica la floromanzia, l’antica arte di predire il futuro leggendo i fiori. Eppure questo dono non la metterà al riparo da ciò che sta per accadere: la regina, in punto di morte, le consegna uno scrigno che contiene alcune lettere cifrate con i più oscuri segreti della casa reale e la prova degli intrighi dei nobili di corte. Nel cofanetto si trova anche una pergamena con una profezia firmata da Nostradamus che minaccia il destino della monarchia. La giovane Rinette ha il compito di consegnarlo a Maria Stuarda, la futura regina, ma commetterà un errore fatale: poco prima di recarsi dalla nuova sovrana, si confiderà con il proprio amato, mettendolo inconsapevolmente in pericolo. Alcuni cortigiani senza scrupoli, che hanno spiato la conversazione, pur di entrare in possesso del prezioso oggetto, fanno sparire misteriosamente l’uomo. Ma quali importanti segreti potrà mai contenere lo scrigno? E quale sarà il destino del Regno di Scozia? Distrutta dal dolore e circondata da gente di cui non può fidarsi che complotta dietro di lei, Rinette avrà un solo modo per sottrarsi alle loro sordide trame: affidarsi ai fiori, al loro magico potere e alla loro forza profetica. Riuscirà a rimanere immune ai pericoli che incombono su di lei e a ritrovare un amore perduto?
Titolo: La lettrice di fiori.
Autrice: Elizabeth Loupas.
Genere: Romance storico.
Editore: Newton Compton Editori.
Prezzo: euro 5,99 (eBook); euro 4,69 (copertina rigida), usato.
Per acquistarlo: fate clic qui.
Ce l’avevo in casa da tredici anni questo libro e ho deciso che era arrivato il momento di leggerlo.
Mi è piaciuto oltre ogni mia aspettativa.
Ambientato in Scozia, nella seconda metà del 1500, durante i primi anni del regno di Maria Stuarda, ha come protagonista Rinette, nobile erede di un feudo. A soli diciassette anni sarà coinvolta in una serie di intrighi di corte. Non potrà fidarsi di nessuno, dovrà lottare con ogni mezzo, affronterà lutti e violenze di ogni tipo. Passerà anni a cercare di proteggere se stessa e la propria famiglia, confidando solo nel raro potere che possiede: leggere il futuro nei fiori. Profezie spesso sibilline, che la riempiranno di dubbi e, a volte, la porteranno fuori strada, ma troverà la forza di andare avanti, di battersi, ma anche di piegarsi agli eventi in attesa di un’occasione per cambiare le cose. Troverà anche un amore sincero, ma quel sentimento dovrà attendere anni per esprimersi perché le lotte di potere sono in grado di sopraffare ogni cosa e ciò che conta è sopravvivere.
Ho amato moltissimo la protagonista e la sua capacità di affrontare traumi e sofferenze, trovando sempre dentro di sé la forza per reagire. È lei che racconta la storia e anche se, nel corso del romanzo, vivrà un amore che sembra camminare sopra un abisso, questo libro è la storia di una donna, non di una coppia.
Una trama costruita con cura, densa di colpi di scena e inserita in un contesto storico plausibile. Molto efficace il ritratto di un’epoca dove le donne non contavano nulla ed erano obbligate ad accettare non solo matrimoni combinati senza il loro consenso, ma erano addirittura costrette dalla legge e dalle usanze a sposare chi abusava di loro, pratica abituale per chi voleva accaparrarsi una moglie prestigiosa e una posizione di potere. Perfino la stessa Maria Stuarda, pur essendo una regina, dovette subire questa infamia.
Un’avvertenza: la quarta di copertina riporta gli eventi in maniera inesatta, sembra quasi che chi l’ha scritta non abbia letto il romanzo…
Cinque stelline.
Copia acquistata.
Copertina: elaborazione Canva di due immagini (fotografia di Fernanda Romani, di proprietà della stessa; cover del libro recensito).

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