Cominciamo con due pareri discordanti sulla serie televisiva Behind her eyes.

per Lucia Guglielminetti: Appena finito di guardare Behind her eyes. Thriller psicologico molto cupo, di cui pensi di sapere tutto e che ti spiazza brutalmente nel finale. Eve Hewson, la figlia di Bono, è molto brava ed è uguale a lui alla stessa età. Consigliatissimo.

UHM per Catia P. Bright: Non me la sento di consigliarvi Dietro i suoi occhi. Sarò una voce fuori dal coro, ma la tanto spesso osannata serie Netflix per me è sopravvalutata. Lo dico a malincuore, perché questa serie vanta un cast pressoché perfetto per i personaggi principali e un’ottima atmosfera, inquietante al punto giusto, che mi ha intrigata fino alla penultima puntata. [In arrivo un Semi-Spoiler] Purtroppo, si taccia di essere un thriller psicologico, e così sembra davvero finché, con un plot twist finale del tutto inverosimile per il genere a cui aveva dichiarato per tante puntate di appartenere, si rivela invece un paranormal a tinte vagamente horror. Io che scrivo racconti horror e paranormal dovrei dichiararmi in teoria entusiasta di questa svolta e invece ne sono rimasta profondamente delusa. Mi sono sentita tradita come spettatrice di un thriller psicologico, per cui attendevo un colpo di scena, sì, ma che fosse verosimile e plausibile. Questo, invece, mi ha fatto dire ‘ma che !£$$£&£ è?’, facendo miseramente crollare il bel castello di carte costruito fino a quel momento. Resta ben alto e apprezzabile il livello di tensione e angoscia nella scena finale, purtroppo per me inficiato dalla ridicola trovata che ha portato a quella conclusione.

NOTA BENE: Dietro i suoi occhi è una miniserie televisiva britannica del 2021 ideata da Steve Lightfoot. Louise Barnsley è una madre single, che inizia una relazione con il suo nuovo capo, lo psichiatra David Ferguson, e nel mentre è coinvolta in un’improbabile amicizia con sua moglie Adele.

Macrina Mirti: Il consiglio riguarda una serie TV vista su Prime, tratta da uno dei capolavori del ‘900 che sono andata immediatamente a rileggere. La serie ha vinto otto Emmy awards e due Golden Globe. Il romanzo è un’icona dei nostri tempi.
Forse lo avrete capito, si tratta de Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood.
La serie TV è abbastanza fedele al romanzo, anche se si concede diversi fronzoli e digressioni che la parola asciutta e severa di Atwood non possiede.
Credo che trasporre i grandi capolavori della letteratura nel linguaggio filmico sia un’impresa benemerita, che avvicina a storie e personaggi meravigliosi anche persone che altrimenti non li avrebbero mai conosciuti.
In questo momento, credo sia in onda la seconda serie, sempre su Prime. Non so se sia a pagamento o se sia compresa nell’abbonamento; comunque, ho intenzione di guardarla quanto prima.

NOTA BENE: The Handmaid’s Tale è una serie televisiva statunitense del 2017, ideata da Bruce Miller e basata sul romanzo distopico del 1985 “Il racconto dell’ancella”, dell’autrice canadese Margaret Atwood.
In un futuro distopico, il tasso di fertilità umana è in calo a causa di malattie e Inquinamento. Dopo una guerra civile, il regime teocratico totalitario di Gilead prende il comando nella zona un tempo conosciuta come Stati Uniti d’America. La società è organizzata da leader assetati di potere e divisa in nuove classi sociali, in cui le donne sono brutalmente soggiogate e non possono lavorare, leggere o maneggiare denaro.
A causa dell’infertilità e del crollo delle nascite, le donne fertili, ribattezzate “Ancelle”, sono assegnate alle famiglie elitarie dove subiscono stupri rituali da parte del proprio padrone con lo scopo di dargli dei figli.

Oltre alle Ancelle, gran parte della società è raggruppata in altre classi sociali. Le donne sono divise in gruppi contraddistinti da abiti di un colore specifico. Le “Ancelle” sono vestite di rosso, le “Marta” di grigio chiaro, le “Mogli” in varie tonalità di blu e il resto della popolazione di grigio. Le Mogli gestiscono la casa, aiutate dalle Marta che fungono da domestiche. Le Ancelle sono istruite da donne chiamate “Zie”, vestite in abiti color marrone scuro. La vita della popolazione è controllata dagli “Occhi”, una sorta di polizia segreta che opera per scovare i ribelli.
June Osborne, ribattezzata Difred (ossia “di proprietà di Fred”), viene assegnata alla casa del Comandante Fred Waterford e di sua moglie Serena Joy. Difred ricorda il “tempo che era”, quando conduceva una vita normale con il marito e la figlia, ma può solamente seguire le regole di Gilead, nella speranza di poter tornare un giorno libera e ritrovare sua figlia.

Simona Diodovich: Vi consiglio di guardare WandaVision. La mini serie racconta le avventure di Wanda e Visione, personaggi minori dell’universo Marvel, con un fondo molto più triste e struggente di quel che appare all’inizio. State attenti a tutto, anche le pubblicità all’interno.
Wanda apparirà poi nei prossimi film Marvel, per cui serve guardare anche questa miniserie.
Fra qualche giorno inizierà Falcon and the winter soldiers, senza Capitan America.
La Marvel è cinema, serie TV, fumetti, cartoni animati: vale la pena di buttare un occhio per chi ama questo genere di film che regalano una spensieratezza che tanto ci manca in questo periodo.

NOTA BENE: WandaVision è una miniserie televisiva statunitense del 2021 creata da Jac Schaeffer per la piattaforma di video on demand Disney + e basata sui personaggi della Marvel Comics Wanda Maximoff e Visione.
La miniserie è ambientata nel Marvel Cinematic Universe (MCU), in continuità con i film del franchise e si svolge dopo gli eventi del film Avengers: Endagame (2019). WandaVision è prodotta dai Marvel Studios, con Schaeffer come showrunner e Matt Shakman alla regia.

Hanno collaborato:

Lucia Guglielminetti (QUI la sua Pagina-Autore).

Catia P. Bright (QUI la sua Pagina-Autore).

Macrina Mirti (QUI la sua Pagina-Autore).

Simona Diodovich (QUI la sua Pagina-Autore).