Quel pomeriggio, nel vialetto del parco, l’aria era fredda abbastanza da far tremare persino le foglie secche. Babette si era avvolta nella sua sciarpa preferita, mentre Baguette avanzava trotterellando felice nel suo cappottino nuovo: rosa cipria, col colletto di peluche.
Marley, invece, la guardava come si guardano le interruzioni pubblicitarie durante un film appassionante: con rassegnazione.

«Eccolo che inizia…» sospirò Babette, mentre il cagnone color miele si avvicinava a passo deciso.
«Baguette,» tuonò lui, «un cane vero non indossa cappottini. Il pelo serve a quello. Dignità, ragazza mia!»
Baguette si fermò, voltò la testolina e gonfiò il petto. Indignata.
«Marley, tesoro» trillò, «la dignità sta nello stile. E poi ho freddo. Tu sembri un plaid ambulante, io no.»
Marley ringhiò piano, ma era uno di quei ringhi da “faccio il macho ma sono un pupazzone”: «I maschi vanno a pelo nudo. È la legge del branco.»
«E le femmine vanno vestite come pare a loro» ribatté Baguette. «Anche perché, se prendo un raffreddore, chi credi che lo debba curare? Babette.»
Babette, sentendosi chiamata in causa, intervenne: «Amori miei, non litighiamo. Marley, lei ha freddo davvero. E poi guarda che carina è…»
Marley si voltò per non cedere, ma sbirciò lo stesso. E cedette, ovviamente: «Sì, vabbè… è carina. Un po’.»
Baguette, fiera come una regina incoronata, gli si avvicinò: «Sai che c’è? Regalo un cappottino anche a te.»
Marley indietreggiò come se avesse visto un fantasma: «NO! Mai! Sono un maschio!»
«Ma è color… cioccolato fondente. Elegantissimo.»
Marley esitò. Babette lo vide. Lo vide benissimo.
Fu lì che decise di assestare il colpo finale: «E poi, caro Marley… Babette adora i cani eleganti.»
Marley si pietrificò. Guardò Babette. Poi guardò il cappottino di Baguette.
Sospirò come un eroe tragico che ha finalmente accettato il suo destino.
«Va bene,» mugolò. «Uno. Semplice. Maschile. Senza fiocchi, senza peluche, senza niente che… svolazzi.»
Baguette fece un saltello vittorioso.
Babette sorrise, accarezzandoli entrambi.
Il parco, testimone della scena, applaudì in silenzio con un venticello compiaciuto.
E così Marley, il cane che “mai nella vita”, finì per uscire il giorno dopo con un cappotto color cioccolato fondente.
Semplice, sobrio… terribilmente chic.
Baguette lo guardò da sotto le folte ciglia: «Benvenuto nel lato stiloso della vita, mio caro.»

Baguette e Marley (disegno). Jack Russell lei; golden retriever lui. Entrambi con un cappottino: rosa Baguette; Marrone Marley.

Marcus ha letto in anteprima l’articolo del 5 dicembre “I cani e l’inverno” e non ha resistito: così ha scritto questo raccontino, che prosegue la serie dedicata a Baguette e Marley.

Copertina creata con ChatGPT.