Un piacevole viaggio nel tempo; un gustoso “andata-ritorno” dal terzo millennio al diciannovesimo secolo. Il libro di Viviana Giorgi è un tuffo nelle atmosfere del primissimo Ottocento di Jane Austen e del suo capolavoro “Orgoglio e pregiudizio” (“First Impressions” era il titolo originale dell’opera). Siamo infatti a Chawton, il villaggio dello Hampshire in cui sorge quella che fu la dimora molto amata da Jane Austen: quel Chawton Cottage dove scrisse i suoi capolavori, ben conosciuto da tutte le austeniane e gli austeniani e che oggi ospita un museo. Anche Gemma, la protagonista di questo romanzo, è una scrittrice, e si trova lì insieme ad altre quattro colleghe, “austeniane” di stretta osservanza, proprio per presentare il suo libro in onore del bicentenario di “Pride and Prejudice”. Proprio lì, tra tazze di tè, chinz rosa e statuine di porcellana raffiguranti i protagonisti di O&P, l’incontro fatale con il fascinoso professore Alexander farà scattare la scintilla del cuore e dei sensi. E i due rivivranno, tra reading e partite a freccette – non senza una buona dose di necessaria ironia –, la storia di Elizabeth e Darcy. E poi? Il lieto fine, of course, ma decisamente meno british di quanto ci si aspetti.

Titolo: Miss Austen.
Autrice: Viviana Giorgi.
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: Love.
Prezzo: euro 3,99 (eBook); euro 15,68 (copertina flessibile).
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Un viaggio nel tempo che parte dal nostro terzo millennio per approdare al primo Ottocento, sulle tracce di Jane Austen e del suo immortale Orgoglio e pregiudizio. L’idea di Viviana Giorgi è quella di far rivivere al lettore le atmosfere di Chawton, il villaggio dello Hampshire che ospitò la scrittrice e che oggi è meta obbligata per chiunque ami la sua opera.

La protagonista Gemma, scrittrice a sua volta, partecipa con altre colleghe a un evento celebrativo in onore del bicentenario di Pride and Prejudice. È in questo contesto, tra tazze di tè, chinz rosa e cimeli austeniani, che fa la sua comparsa Liam Alexander, affascinante professore dallo sguardo magnetico. Inevitabile l’incontro fatale, inevitabile la scintilla: tra reading, freccette e ironici richiami al celebre romanzo, i due si ritrovano a interpretare un moderno copione “Elizabeth & Darcy”, fino all’inevitabile lieto fine.

L’operazione, però, lascia qualche perplessità. Non è certo il primo né l’ultimo libro a “reggersi” sulle spalle di Jane Austen: il filone delle riscritture, citazioni e variazioni su Orgoglio e pregiudizio è diventato ormai affollatissimo. A fronte di 91 pagine, l’edizione con copertina flessibile per proporre un prezzo di 15,68 euro, “gonfia” il volumetto fino a 134 pagine con citazioni e pagine bianche di riempimento. La leggerezza della trama non sarebbe un problema, se non fosse appesantita da cliché ormai logori: lui bello da togliere il fiato, lei perennemente sul punto di svenire sotto una valanga di testosterone; una dinamica che sa di già letto e rischia di annoiare più che coinvolgere.

Peccato anche per la cura editoriale: un correttore di bozze avrebbe potuto evitare la svista su Louboutin, mentre la copertina – una foto ritoccata con intelligenza artificiale – trasmette più l’idea di risparmio che di creatività.

E allora resta un po’ di amaro in bocca. Da Viviana Giorgi ci si aspetta freschezza, ironia sottile e personaggi capaci di emergere dalle pagine con forza propria. Invece questa volta il risultato è un esercizio di stile che non rende giustizia alla penna di un’autrice solitamente brillante.

Copertina: elaborazione Canva della cover del libro recensito e di una fotografia di Annamaria Lucchese (di proprietà della stessa).