Un libro gioco pensato per provare a vedere com’è navigare nella rete.
Quattro storie brevi che partono da situazioni super quotidiane – un compito, una partita online, lo spogliatoio, i racconti in classe – e si trasformano in bivi da scegliere, faccio così o cosà?, che conducono a finali diversi, si può provare, giocare, sbagliare, tornare indietro e riprovare.
Quando la rete entra nella vita quotidiana dei ragazzi cominciano tante preoccupazioni nuove per i genitori, questo libro permette loro di sperimentare in sicurezza emozioni, rischi e conseguenze delle scelte digitali, scoprendo che non esiste solo ciò che è giusto o sbagliato, ma una catena di effetti possibili.
Un’occasione per stimolare dialogo e consapevolezza anche con insegnanti e genitori.
Titolo: Navigare senza paura. Il libro per giovani esploratori digitali.
Autore: Sigfrido Ranucci.
Genere: libro-game.
Editore: Ape.
Prezzo: euro 7,99 (eBook); euro 14,16 (copertina flessibile).
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Ammettiamolo subito: quando un giornalista d’inchiesta come Sigfrido Ranucci decide di parlare ai ragazzi di rete, Intelligenza Artificiale e scelte digitali, la tentazione di aspettarsi un saggio severo, ammonitore, magari un po’ cattedratico, è forte.
E invece no. Per fortuna.
Navigare senza paura è un libro-gioco, e questa definizione non è un vezzo editoriale ma la sua vera forza. Quattro storie brevi, quotidianissime, quasi banali nella loro normalità – un compito, un gioco online, un video per scherzo, una chiacchiera senza fondamento – che diventano improvvisamente bivi. Scelte. Decisioni da prendere senza una rete di protezione evidente. Proprio come accade, ogni giorno, quando si accende uno schermo.
Il meccanismo è quello dei vecchi libro-game, ma qui non si combattono draghi né si cercano tesori: si affrontano l’IA, il consenso, l’esposizione, il giudizio degli altri, la tentazione di scorciatoie apparentemente innocue.
E si scopre presto che non esiste una scelta “giusta” in astratto, ma una catena di conseguenze. Alcune prevedibili. Altre no.
La prima storia – quella sull’uso di ChatGPT per un compito – è emblematica. Non c’è demonizzazione, né assoluzione. Usare o non usare l’IA non è il punto. Il punto è come, perché, con quale consapevolezza. E soprattutto: cosa succede dopo. Il lettore prova, sbaglia, torna indietro, riprova. Senza essere giudicato. Senza essere punito. Imparando.
Questo libro funziona perché non parla ai ragazzi dall’alto, ma con i ragazzi. E funziona anche per gli adulti – genitori, insegnanti, educatori – che spesso si trovano disarmati davanti a un mondo che credono di conoscere solo perché lo usano.
Qui emerge con chiarezza quel cortocircuito generazionale che conosciamo bene: i giovani sanno fare, ma non sempre sanno valutare i rischi. Gli adulti temono, ma non sempre capiscono.
Ranucci sceglie una strada intelligente: non spiega la rete, la fa vivere. Non predica prudenza, ma mostra cosa significa governare uno strumento invece di subirlo. Internet come oceano: affascinante, necessario, pieno di correnti traditrici. Per navigarlo servono bussole, non divieti.
Il linguaggio è accessibile, mai semplicistico. L’impianto è chiaro, ma non banale. E soprattutto, il libro apre al dialogo: viene voglia di fermarsi, parlare, confrontarsi. Che è forse il risultato migliore che un testo di questo tipo possa ottenere.
In conclusione, Navigare senza paura è un esperimento riuscito: educativo senza essere moralista, interattivo senza essere superficiale, serio senza risultare pesante.
Un libro che andrebbe letto insieme – ragazzi e adulti – magari scegliendo strade diverse e poi confrontando i finali.
Perché, come nella vita digitale (e non solo), la cosa più importante non è evitare ogni errore.
È capire perché una scelta ci ha portati proprio lì.
P.S. Alla fine-fine, un po’ di pagine seriose ci sono. Per gli adulti, che le spiegheranno (o le leggeranno insieme) ai propri figli/nipoti.

Sigfrido Ranucci è giornalista, autore e conduttore televisivo. Dopo gli inizi al TG3 e come inviato in aree di conflitto, dal 2017 conduce Report, il programma d’inchiesta della Rai. Ha firmato numerose indagini sulla criminalità organizzata, sull’ambiente e sui rapporti tra potere e informazione. Ha raccontato alcuni dei fatti di cronaca più importanti dei nostri tempi, dall’attentato alle Torri gemelle nel 2001 alle guerre dei Balcani e in Medio Oriente dove ha realizzato inchieste sulla violazione dei diritti umani. È autore di libri e reportage che hanno segnato il giornalismo investigativo italiano. Vive sotto scorta a causa delle minacce ricevute per il suo lavoro.
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