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SelfHelp: la ricetta del successo, di Valentina G. Bazzani

In questi giorni sto studiando scrittura creativa. Non sto leggendo nessun manuale specifico o seguendo corsi particolari, semplicemente sto attenta a tutto quello che la rete ha da offrire e decido di volta in volta cosa può essermi utile per perfezionare il mio metodo. In particolare ora mi sto concentrando sul plotting.

Di modi per imparare, anche gratis, come pianificare efficacemente una storia ce ne sono tantissimi: siti, blog, gruppi Facebook e Youtube. In particolare, se voi fate un giro su questa piattaforma scoprirete che sono tantissimi gli autori stranieri che spiegano come affrontare il processo creativo, dal brainstorming, all’outline, fino alla revisione finale. In genere i video sono inglese, ma comprensibili. Questo mi ha portato a una riflessione: perché in Italia sono così pochi gli autori che decidono di mettere a disposizione gratuitamente le proprie conoscenze, mentre i “venditori di successo” dilagano?

Penso che questa situazione sia dovuta in parte a un diverso approccio alla scrittura. In America e nei paesi anglosassoni le tecniche narrative vengono insegnate all’università, dando così  la possibilità a molti di intraprendere una carriera in questo campo.
In italia invece, la scrittura non viene considerata un lavoro, è relegata al livello di passione o hobby. Non viene insegnata a scuola e questo ci rende di base meno preparati e  bisognosi di informazioni rispetto ai nostri colleghi americani. A loro viene impartito un metodo, noi ce lo dobbiamo cercare. E questo, se siamo all’inizio, non è facilissimo; quindi è normale chidere aiuto a chi riteniamo più esperto di noi, rischiando di incappare in quelli che io chiamo i “venditori di successo”.

Come riconoscere un “venditore di successo” da chi invece mette a disposizione in modo legittimo le proprie conoscenze e competenze?
Un venditore di successo ti “insegna” come pianificare e realizzare il tuo libro, a pagamento. Fin qui non c’è niente di male. Il problema sta nel fatto che spesso egli offre un servizio, come potrebbe fare un editor o un altro professionista di questo settore, senza avere le qualifiche necessarie per farlo. Parlo di qualifiche e non di nozioni, che magari possiede (non basta “saper fare” qualcosa per poterlo insegnare chiedendo una retribuzione, altrimenti saremmo tutti insegnanti).
Nessuno dice che dobbiamo mettere le nostre conoscenze a disposizione gratuitamente, specie se noi per primi abbiamo investito nella formazione. Ma ciò che secondo me distingue i tanti professionisti dell’editoria (editor, editori, agenti) che propongono corsi di scrittura a pagamento, dai venditori di successo sono due:
·     il curriculum vitae: se offri un servizio a pagamento e ti proponi di insegnarmi qualcosa, devi innanzitutto esserti formato in modo specifico su quella materia (corsi, scuole ecc) e aver maturato esperienze lavorative sul campo. Quindi se qualcuno vi propone di spiegarvi come pianificare il vostro libro chiedevi innanzitutto se lui di libri ne ha pubblicati (e con chi) e quali corsi ha frequentato. Io seguo corsi di scrittura creativa su internet, ma questo non mi qualifica come “professionista” in questo campo; quindi, se voglio condividere le mie conoscenze con i colleghi, adotterò il metodo della diffusione gratuita, e poi ognuno sceglierà per sé.
·     Il metodo offerto di solito è a scatola chiusa o quasi: alcuni aggiungono consigli gratuiti, altri si avvalgono di newsletter periodiche, ma il succo della questione è comunque questo: accesso esclusivo per chi paga quella cifra.

Anche qui c’è da fare una distinzione fra chi mette a disposizione una serie di contenuti gratuiti e, parallelamente, materiale accessori, riassunti, schemi, mappe concettuali – utili man non indispensabili – a pagamento e chi invece ti dà un assaggio del proprio metodo… e per farti conoscere il resto chiede un pagamento.
Questo certo è a discrezione di ognuno, ma se io mi affido a una persona perché mi aiuti nella realizzazione del mio libro, vorrei prima testare le sue conoscenze e competenze, capire se il suo modo di procedere può fare al caso mio. Non voglio una soluzione preconfezionata e “universale”, ma un lavoro ad hoc. Uno stesso metodo non può andare bene per tutti, no?

Ecco, io non credo nelle “ricette per il successo”, anzi le schivo, ma i modi validi per formarsi in questo campo, sia gratuitamente che investendo qualcosina, ci sono. Ve ne elenco qualcuno:

–       Fonti gratuite:
seguite i canali degli youtuber inglesi e statunitesi dedicati al NaNOWriMo, la sfida di scrittura internazionale che raccoglie milioni di autori e autrici in tutto il mondo ogni novembre. Quello è un bacino di conoscenze smisurato a cui potete attingere gratuitamente. Vi consiglio in particolare questo:
https://www.youtube.com/channel/UCXjda70KpggxCpmrLpxdHuw
–       Nell’era dei mass media anche gli editor sono diventati molto più social e offrono delle vere e proprie perle di saggezza, consigli utili e dritte indispensabili, agli aspiranti autori che permettono di conoscere il loro modo di lavorare e allo stesso tempo tempo evitare facili errori. Io vi consiglio di seguire su Youtube Sara Gavioli e Stefania Crepaldi, due editor bravissime e molto preparate.
–       Gruppi Facebook: il primo che mi viene in mente, oltre a questo, è “È scrivere”, uno spazio di discussione e confronto sul mondo della scrittura legato a una community gestita da professionisti (che quindi parallelamente presenta anche servizi a pagamento), ma che offre risorse gratuite accessibili a tutti gli autori esordienti in cerca di aiuto.

Manuali di scrittura consigliati:

–       Il viaggio dell’eroe di Chris Vogler e praticamente tutti i manuali dedicati alla scrittura e alla sceneggiatura della Dino Audino Editore.
–       Story di Robert McKee.
–       Il mestiere di scrivere di Carver.
–       Consigli a un aspirante scrittore di Virginia Woolf.
–       Nè per fama, nè per denaro. Consigli di scrittura e di vita, di Anton Cechov.
–       Pronto soccorso scrittori emergenti, di Jack London.

Ps: La lista potrebbe essere ancora molto lunga (ON WRITING, di Stephen King per molti è la Bibbia del settore).

Corsi di scrittura:

Gratuiti – Primo fra tutti quello che Fabio Bonifacci ha messo a disposizione sul suo blog: http://www.bonifacci.it/

A pagamento – Non ne conosco molti, perché non li frequento, preferisco avvalermi di quelli free e degli editor con cui lavoro, ma mi hanno parlato molto bene dei corsi organizzati dall’agenzia letteraria Saper scrivere e tenuti da Diego Di Dio; e dal gruppo di supporto creato da Babara Fiorio, Scrittori Pigri (http://www.barbarafiorio.com/category/gruppo-di-supporto-scrittori-pigri).

Ecco tutto. Volete studiare scrittura creativa? Potete farlo anche qui, l’importante è che scegliate bene i vostri maestri.

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