L’Omegaverse è un genere letterario che deve la sua nascita e la sua espansione ai fandom. I primi esempi, infatti, risalgono al fandom di Supernatural, ma da allora il concetto di Omegaverse si è diffuso e allargato fino a diventare un vero e proprio genere, che viene trattato soprattutto nelle fanfiction slash, negli yaoi e nei libri MM.

Tipicamente, negli Omegaverse l’umanità è suddivisa, non a livello gerarchico ma biologico, in tre categorie: Alpha, Omega e Beta. Mentre questi ultimi sono simili agli esseri umani “standard”, le prime due categorie sono molto più soggette all’istinto e risultano quasi complementari. Gli Alpha tendono a essere più dominanti e aggressivi, sono in genere più imponenti e molto possessivi nei confronti degli Omega. Gli Omega, al contrario, hanno la tendenza a essere più sottomessi, sono di norma più fragili, si ritrovano ciclicamente preda di momenti di forte eccitazione denominati “calori”, in cui sono pervasi dal disperato bisogno di venire soddisfatti dagli Alpha, e hanno la possibilità di rimanere incinti, anche nel caso siano uomini.
Anche se in genere è meno diffuso, esiste anche il corrispettivo Alpha dei calori, ovvero un periodo di forte eccitazione che viene denominato “rut”.

Alpha e Omega hanno un odore caratteristico, cosa che li rende attratti l’uno dall’altro in modo istintivo, per quanto possa succedere in misura maggiore o minore a seconda dei singoli individui e delle circostanze.

Un’altra particolarità spesso presente negli Omegaverse è il concetto di nodo. Durante l’amplesso, secondo varie modalità, all’Alpha si ingrossa la base del pene, in modo che a un certo punto resti bloccato dentro l’Omega fino a quando, passato l’orgasmo, il cosiddetto nodo non regredisce. Un’altra caratteristica molto diffusa in questo genere è l’autolubrificazione dell’Omega, durante l’eccitazione e in particolar modo durante il calore.
Esiste infine la possibilità di suggellare un legame con il marchio, ovvero un morso con cui l’Alpha lega a sé l’Omega, anche se le caratteristiche del legame e il suo significato variano a seconda dell’opera (ammesso che il tema venga trattato).
È proprio questo uno dei pregi maggiori dell’Omegaverse: pur avendo un’ampia gamma di caratteristiche base, è un genere altamente personalizzabile e lo si può plasmare a proprio piacimento. Ci sono Omegaverse con soli uomini, Omegaverse con uomini e donne, Omegaverse con solo Alpha e Omega, Omegaverse in cui oltre alle prime due categorie ci sono anche i Beta, i Gamma, i Theta e altri generi ancora. Possono anche avere qualsiasi ambientazione (medievale, contemporanea, fantastica, futuristica, ecc.), toccare qualunque altro genere e avere per protagonisti normali umani o esseri fantastici come i mutaforma, anche se in quest’ultimo caso è bene fare attenzione e non confondere l’Omegaverse con il genere Shifter (nel primo caso, la divisione in Alpha, Beta e Omega è biologica, mentre se si tratta di genere Shifter la divisione è gerarchica).
Per quanto l’Omegaverse si presti poi in particolar modo alle distopie e come metafora per la lotta di minoranze oppresse e la rivendicazione sociale, nulla vieta di scrivere Omegaverse dai toni più leggeri e magari anche umoristici.
In queste card ho provato a riassumere i punti focali di questo genere e delle sue caratteristiche, sperando possano dare un’infarinatura a chi è totalmente digiunə di Omegaverse.
Per chi volesse approfondire di più l’argomento, suggerisco questo articolo di Sonja Kjell.