Segnalazioni

Segnalazione: Carmen, di Luana Troncanetti

È successo nel 2013, il distributore automatico mi aveva fregato gli ultimi spiccioli. Questa ragazza è sbucata dal cono d’ombra di una lampada al neon, e mi ha posto una domanda bizzarra dopo avermi offerto il caffè.
“Per chi sei qui?” e non come mai, mi ha chiesto. Era evidente che io stessi bene, al contrario di lei. Ho risposto: “Mio padre”, senza aggiungere una sillaba.
Di lei mi colpì un particolare: il lucidalabbra color albicocca spiccava sul volto pallido. Aveva la bocca carnosa, la testa calva coperta da un foulard a fiori, sorrideva dolcemente. Lei, vent’anni e un cancro a spezzarle la vita.

“Carmen” è l’opera vincitrice del concorso letterario Donna Sopra le righe 2016 per la sezione racconti lunghi. Sempre nel 2016, ottiene un Diploma d’onore con menzione d’encomio al Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti e arriva, nel 2017, fra i 25 finalisti del Premio Zeno.
I proventi di questa pubblicazione vengono interamente devoluti a sostegno dell’ Associazione Iosempredonna e dell’ Associazione Italiana Tumore al Seno Metastatico – Noi ci siamo.
Nella prefazione, Pinuccia Musumeci per “Iosempredonna” e Mimma Panaccione per “Noi ci siamo” raccontano il loro impegno atto alla diffusione di informazioni corrette e aggiornate sul tumore del seno e la loro battaglia per accendere i riflettori sugli oltre trentamila malati metastatici in Italia.
Nella postfazione, l’autrice parla di come la scrittura rappresenti una costola emozionale della terapia: ne è parte integrante, è un costrutto da condividere, un modo splendido per relazionarsi con chi ha (oppure ha avuto) a che fare con l’universo cancro.

Luana Troncanetti è nata e vive a Roma. Ha partecipato a raccolte per Perrone Editore, contribuito ad antologie per Fabbri Editori e Comix, scritto per Kairos, Homo Scrivens, Cento autori. Vincitrice di diversi concorsi letterari nella sezione racconti (fra i quali il Tifeo Web Narrativa on line nel 2009, il Premio Massimo Troisi nel 2009 e il Donna sopra le righe nel 2016), nel 2009 pubblica “Le mamme non mettono mai i tacchi” (Boopen Led), successivamente pubblicato da Galassia arte nel 2011. Nel 2016 pubblica “Agrodolce” per L’Erudita.

Nel 2018 il racconto OFF – già terzo classificato al Fabrizio Canciani 2017 – vince il Concorso Thriller Cafè e viene pubblicato in “Delitti al Thriller Cafè” – I Buoni Cugini editori (introduzione di Romano De Marco – partecipazione di Piergiorgio Pulixi).
Con il noir “Silenzio” – Kindle Direct Publishing, primo classificato al Premio Internazionale Amarganta 2017, nel 2018 ottiene una menzione d’onore al Premio Residenze Gregoriane e vince il Garfagnana in giallo – Sezione Nero digitale. Nel 2019 rientra tra i migliori venticinque romanzi editi al Premio Alberoandronico. Con il titolo “I silenzi di Roma” è uscito, in versione rivista e ampliata, per Fratelli Frilli Editori.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da qualche anno, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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