Utah, Taylor City. La costruzione della grande ferrovia transcontinentale è quasi giunta al termine, ma da anni si porta dietro una scia di sangue. Un killer uccide gli operai cinesi e i corpi delle vittime vengono trovati con la schiena aperta in due ali d’aquila e una runa incisa nel cuore. Toccherà al malinconico sceriffo Lanegan iniziare la caccia all’uomo insieme a una compagnia stranamente assortita. Sulla loro strada troveranno miniere come trappole, indiani bellicosi, soldati unionisti mai rientrati dalla guerra, prostitute in odore di santità e tutta la rude magia del selvaggio West.
Stranieri nella terra promessa è un western d’ambientazione storica. Con una narrazione che si muove tra Lansdale e McCarthy, intrattiene e fa riflettere su tanti aspetti dell’animo umano.
Titolo: Stranieri nella terra promessa.
Autore: Simone Volponi.
Genere: Western d’ ambientazione storica.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 3,00 (eBook); euro 10,90 (copertina rigida).
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Avrei voluto dare cinque stelle, ma ho apprezzato molto più la prima metà della storia che non la seconda. Diciamo che, date le premesse, mi sarei aspettata uno spazio maggiore per Lui, il misterioso killer animato dal dio della vendetta. Invece, alla fine, ho avuto l’impressione (mia, sia chiaro) che lo spunto sia stato solo un valido escamotage per calare il lettore in uno scenario mutevole che rimanda alla tradizione western con tutte le contaminazioni alla Quentin Tarantino. Sì, in alcuni punti ti aspetti di veder uscire dalle pagine Django Unchained. Il bouquet dei personaggi è vario e interessante, anche se alcuni sviluppi mi sembrano un po’ forzati, a partire da Gloria (non vi spoilero nulla, però è un personaggio femminile cui sono stati cuciti addosso panni che sanno di stereotipo perfettamente inserito nella tradizione delle storie del vecchio West). I miei preferiti in assoluto restano Lui (il killer e non posso spiegarvi altro) e il vice sceriffo nativo americano, Coyote. Forse perché sono quelli che mantengono la promessa iniziale, di una storia che travalica le atmosfere alla Sergio Leone per aggiungere il sale del mistero. Inoltre sono quelli che parlano di meno, eppure esprimono tutto il dolore di mondi giunti alla fine per lasciar spazio all’usurpazione degli unici veri “stranieri”: i bianchi. In ogni caso, ottima lettura.
I romanzi di Laura Costantini sono QUI

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